
Nonostante le varie turbolenze, non ultima quella di Hedge Fund che hanno dovuto liquidare recentemente le loro posizioni, i listini americani continuano nella loro corsa al rialzo e si preparano ad archiviare il mese di marzo sui nuovi massimi assoluti.
La solita eccezione è rappresentata dal Nasdaq listino che aveva corso di più in precedenza e che viene ora lievemente penalizzato sia dalla rotazione settoriale che da un possibile aumento dei tassi anticipato dalla progressiva salita del rendimento del Treasury americano. I principali titoli tecnologici (i FAANG per intenderci), grazie alla loro forte stabilità finanziaria e basso indebitamento, si comportano in sostanza come le obbligazioni risultando molto sensibili alle variazione sui tassi
I mercati continuano a mostrare una notevole resilienza a tutti gli avvenimenti esterni, nonostante un netto incremento della volatilità nelle ultime sedute. È impressionante notare come l’umore degli investitori sia in grado di mutare anche all’interno di una stessa seduta, situazione abbastanza tipica di mercati posizionati sui massimi
I listini azionari, in particolare a Wall Street sembrano aver gia scontato tutte le possibili notizie positive, dal piano di stimolo all’incremento dei vaccinati e salgano più per inerzia che per vera forza, con Fed e governo americano subito pronti ad accorrere in loro soccorso in caso di debolezza, fatto abbastanza inquietante.
Dopo rialzi cosi consistenti rimane da chiedersi se sia ancora valida la correlazione tra crescita economica e rialzi dei listini oppure sia già stato scontato tutto in anticipo. In questo caso assisteremo ad una impetuosa crescita economica accompagnata da una discesa delle borse, a conferma di quanto la liquidità immessa abbia gonfiato le quotazioni
Nonostante un piano vaccinale che stenta a decollare, anche in Europa i listini si trovano sui massimi assoluti, è il caso del Dax, o su quelli relativi avendo recuperato tutte le perdite del 2020, anche grazie alla ripresa dei titoli legati alla crescita, che anticipano il ritorno ad una normalità prossima.
Il blocco del canale di Suez ha avuto un impatto su prezzo del petrolio ma soprattutto ha mostrato la fragilità del sistema economico mondiale estremamente interconnesso e a cui basta poco per bloccarsi.
Non si preannunciano grandi scossoni in una settimana che anticipa le festività pasquali e che coincide con la chiusura del primo trimestre. Gli eventi a cui guardare con attenzione sono l’annuncio del nuovo piano di infrastrutture dell’amministrazione Biden, la riunione Opec e i sussidi di disoccupazione in America alla volta di venerdi, giornata in cui i listini azionari europei saranno chiusi per festività