martedì 30 marzo 2021

TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (30 MARZO 2021)

 




AVVERTENZA: 

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

TITOLI SOTTO LA LENTE (CON OPERATIVITA')

 




  • BREMBO

Titolo in laterale tra 10,0 e 11,50 euro dallo scorso novembre

Operatività: acquisti su storni in area 10,20/25 stop su chiusure giornaliere inferiori a 10,00 euro profit a 12,50 euro


  • BAYER

Titolo tedesco quotato a Milano. L’uscita dalla fase triangolare con la violazione di 55 euro permetterà una accelerazione dei prezzi verso

Operatività: acquisti su violazione di 55,00 euro stop a 53,15 euro profit a 62,00 euro


  • SIT GROUP

Società leader nel suo settore con interessanti prospettive anche se poco scambiata

Operatività: acquisti sulla violazione di 7,50 euro stop a 7,25 euro profit a 9,00 euro


  • BIESSE

Titolo inserito in un canale rialzista con obbiettivo 28/30 euro

Operatività: acquisti su storni a 22,90/23,00 euro stop a 21,99 euro profit a 28,00 euro


  • ELICA

Titolo in fase di consolidamento sopra il supporto a 3,20 euro prima di nuovi rialzi

Operatività: acquisti a 3,25 euro stop su chiusure giornaliere inferiori a 3,20 euro profit a 4,00 euro


AVVERTENZA: 

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

lunedì 29 marzo 2021

WEBINAR GRATUITO 7 APRILE 2021 ORE 17,30

 





Per coloro interessati mercoledi prox 7 aprile ore 17,30 terrò un WEBINAR GRATUITO sull'andamento 

dei mercati finanziari per GIOTTOCELLINOSIM

Basta registrarsi tramite link

https://www.giottocellinosim.it/eventi


COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (29 MARZO - 1 APRILE)

 




Nonostante le varie turbolenze, non ultima quella di Hedge Fund che hanno dovuto liquidare recentemente le loro posizioni, i listini americani continuano nella loro corsa al rialzo e si preparano ad archiviare il mese di marzo sui nuovi massimi assoluti.


La solita eccezione è rappresentata dal Nasdaq listino che aveva corso di più in precedenza e che viene ora lievemente penalizzato sia dalla rotazione settoriale che da un possibile aumento dei tassi anticipato dalla progressiva salita del rendimento del Treasury americano. I principali titoli tecnologici (i FAANG per intenderci), grazie alla loro forte stabilità finanziaria e basso indebitamento, si comportano in sostanza come le obbligazioni risultando molto sensibili alle variazione sui tassi


I mercati continuano a mostrare una notevole resilienza a tutti gli avvenimenti esterni, nonostante un netto incremento della volatilità nelle ultime sedute. È impressionante notare come l’umore degli investitori sia in grado di mutare anche all’interno di una stessa seduta, situazione abbastanza tipica di mercati posizionati sui massimi


I listini azionari, in particolare a Wall Street sembrano aver gia scontato tutte le possibili notizie positive, dal piano di stimolo all’incremento dei vaccinati e salgano più per inerzia che per vera forza, con Fed e governo americano subito pronti ad accorrere in loro soccorso in caso di debolezza, fatto abbastanza inquietante.


Dopo rialzi cosi consistenti rimane da chiedersi se sia ancora valida la correlazione tra crescita economica e rialzi dei listini oppure sia già stato scontato tutto in anticipo. In questo caso assisteremo ad una impetuosa crescita economica accompagnata da una discesa delle borse, a conferma di quanto la liquidità immessa abbia gonfiato le quotazioni


Nonostante un piano vaccinale che stenta a decollare, anche in Europa i listini si trovano sui massimi assoluti, è il caso del Dax, o su quelli relativi avendo recuperato tutte le perdite del 2020, anche grazie alla ripresa dei titoli legati alla crescita, che anticipano il ritorno ad una normalità prossima.


Il blocco del canale di Suez ha avuto un impatto su prezzo del petrolio ma soprattutto ha mostrato la fragilità del sistema economico mondiale estremamente interconnesso e a cui basta poco per bloccarsi.


Non si preannunciano grandi scossoni in una settimana che anticipa le festività pasquali e che coincide con la chiusura del primo trimestre. Gli eventi a cui guardare con attenzione sono l’annuncio del nuovo piano di infrastrutture dell’amministrazione Biden, la riunione Opec e i sussidi di disoccupazione in America alla volta di venerdi, giornata in cui i listini azionari europei saranno chiusi per festività

PALLADIO (Commodity): Metallo diretto verso 2900 dollari

 




Interessanti segnali di forza vengono dal Palladio che dopo una lunghissima fase laterale iniziata ancora l’estate scorsa tra 2200 e 2500 dollari strappa al rialzo portandosi fino a 2749 dollari non distante dai precedenti massimi assoluti del febbraio 2020 a 2815 dollari. La commodity ha adesso lo spazio per continuare la sua salita verso l’obbiettivo posto a 2917/20 dollari fornito dall’ampiezza del precedente movimento rialzista visto lo scorso marzo. Solo chiusure mensili inferiori a 2500 dollari negheranno il panorama rialzista. Nel breve sono possibili storni a 2550 dollari a riconoscere i livelli precedentemente violati da utilizzare per rientrare in posizione

S&P500: quota 4000 ormai prossima in contesto ancora positivo ma che inizia ad essere pericoloso

 


Il mercato americano fornisce un ulteriore prova di resilienza, parola molto in voga oggigiorno, con l’S&P che nelle ultime sedute ribalta la negatività vista da metà mese in poi riportandosi a ridosso dei massimi assoluti. Lo scenario continua a mantenersi positivo anche grazie alla tenuta della media mobile a 50 giorni su cui i prezzi si sono appoggiati prima di ripartire. Quota 4000 è ormai alle porte ed il successivo target si colloca a 4100/50 a testare la trendline che congiunge tutti i recenti massimi. Il mercato però inizia a scontare tutte le variabili positive possibili e avrà pertanto bisogno di qualche altro catalizzatore per continuare il suo andamento al rialzo. Probabile e forse auspicabile a questo punto una fase di pausa durante i mesi estivi prima di riprendere la tendenza rialzista, anche perché il mese di marzo è stato straordinariamente positivo anche grazie al solito supporto di Powell e Yellen pronti ad intervenire al minimo segnale di debolezza dei listini azionari alimentando qualche sospetto sulla effettiva salute del rialzo. Da un punto di vista tecnico primi segnali di debolezza verranno dalla perdita del supporto a 3850 consentendo storni dei prezzi sui minimi visti ad inizio mese a 3730/50 supporto fondamentale dove transita la media mobile a 100 giorni. Una perdita di questo livello permetterà una correzione più profonda verso 3550/600

EURO/DOLLARO: POSSIBILE UNA CONTINUAZIONE DELLA DISCESA FINO A 1,1550/16 PRIMA DI RIPARTIRE

 

GRAFICO SETTIMANALE

Il forte aumento dei rendimenti del decennale americano che anticipa una solida ripresa dell’economia americana grazie alla vaccinazione di massa impatta anche sul cambio provocando un rafforzamento del dollaro contro la valuta europea. Dopo aver segnato i massimi ad inizio anno 1,2350 l’euro ha progressivamente perso terreno e la violazione del supporto a 1,20 è stato un ulteriore segnale di debolezza. Lo scenario di medio periodo rimane ancora favorevole alle moneta unica con obbiettivi a 1,25/27. Nel breve però le contrattazioni possono continuare la loro discesa verso 1,1550/16 livello rafforzato dal transito della media mobile a 200 periodi dove ci si attende un ritorno dei compratori. Una perdita di questo supporto sarebbe estremamente pericolosa in quanto rischierebbe di spingere nuovamente le contrattazioni verso 1,10. Per vedere un ripresa dell’uptrend della valuta bisognerà attendere il superamento di 1,20

INDICE FTSEMIB: Fase di pausa prima dell'assalto a 25000

 



Permane la situazione di incertezza che caratterizza tutti i mercati con il nostro indice domestico che rimane compreso ormai da 13 sedute tra 23950 e 24500. Lo scenario rimane ancora impostato al rialzo con i prezzi sempre attesi a chiudere il gap lasciato aperto lo scorso febbraio a 24670 ed eventualmente testare quota 25000, parte alta del canale di oscillazione in atto da marzo 2020. La volatilità che contraddistingue le ultime sedute esprime bene i dubbi degli investitori sulla capacità di ulteriori strappi del mercato avendo gia scontato gran parte dei fattori positivi. L’idea di fondo rimane quella della possibilità di una continuazione del movimento nel breve termine per poi assistere ad un salutare storno in concomitanza con la stagionalità negativa rappresentata da maggio. In particolare il Ftsemib subisce anche la fortissima resistenza a 24500/25000 che d a12 anni respinge ogni tentativo rialzista. Da un punto di vista tecnico ovviamente la violazione del range fornirà la direzionalità desiderata, con attenzione in particolare alla perdita del supporto a 23950 che potrebbe portare velocemente le quotazioni verso 23500 e 23000. Segnali di inversione della tendenza rialzista verranno dalla rottura del lontano supporto a 22670/700.

venerdì 26 marzo 2021

LEONARDO: La correzione è perfetta per rientrare in acquisto


 


Il forte recupero di Leonardo, uno dei titoli maggiormente penalizzati dalla pandemia, si è interrotto a metà marzo a 8,00 euro, livello che rappresenta il 50% di tutta la precedente discesa iniziata lo scorso febbraio poco sotto 12,00. La salita è stata veemente con i prezzi che dai minimi a 4,00 euro di novembre hanno raddoppiato il loro valore anche grazie all'annuncio dei vaccini. La mancata quotazione delle controllata americana Drs ha provocato questa settimana un storno importante e per certi versi salutare dei corsi azionari fino a 6,50 euro dove il titolo ha reagito. Le prospettive rimangono interessanti sulla tenuta del supporto a 6,50 euro con la possibilità per Leonardo di ritorni verso 8,00 e successivamente verso 8,90/9,00 euro. Una perdita di 6,50 euro rischia di approfondire la discesa fino a in area 5,50/6,00 euro identificando un ottima area di acquisto in un ottica di medio periodo

Operatività: Acquisti in area 6,75/80 euro stop a 6,48 euro profit a 8,90 euro

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giovedì 25 marzo 2021

AUTOGRILL: La reazione sui livelli violati in precedenza è un segnale di forza per il titolo



Dopo il clamoroso rialzo che ha praticamente raddoppiato i prezzi rispetto al doppio minimo di novembre a 4,00 euro spingendoli fino a 7,00 euro, la successiva correzione è scesa a riconoscere come da manuale i livelli precedentemente violati a 5,85/90 euro dove si è assistito ad una reazione. Lo scenario pertanto si presenta positivo con le contrattazioni che sulla tenuta del supporto indicato possono muoversi nuovamente al rialzo con un primo obbiettivo posto a 7,65 euro. Autogrill dovrebbe beneficiare nel corso dei prossimi mesi di un forte incremento delle mobilità in seguito all'aumento del numero dei vaccinati che potrebbe portarlo anche verso i 9,00 euro a chiudere il gap tuttora aperto

Operatività: Acquisti su ritorni in area 6,10/15 euro stop a 5,83 euro primo profit a 6,75 euro poi 9,00 euro


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mercoledì 24 marzo 2021

VIDEO DEL Mio intervento settimanale a LeFontiTv per commentare i mercati finanziari


 



BITCOIN : Il supporto a 53500 dollari arresta la correzione



Segnali positivi vengono dal Bitcoin che dopo la lunga corsa degli scorsi mesi si sta prendendo una fase di pausa. Dopo il doppio massimo assoluto a 61600 dollari i prezzi hanno avviato una correzione che è stata stoppata dal supporto a 53500 dollari dove transita la trendline rialzista. Proprio la tenuta di questo livello mantiene intatta la struttura rialzista con il Bitcoin che può adesso attaccare i precedenti massimi e sulla violazione spingersi verso 65000 dollari e quindi 70000. Una rottura di 53500 invece segnalerà la volontà di una correzione verso 42000/43000 identificando una interessante area di acquisto. Solo la perdita del lontano supporto a 30000 confermerà l'inversione di tendenza. Attenzione però che le Cryptovalute sono legate ai listini azionari che iniziano ad evidenziare segnali di surriscaldamento

martedì 23 marzo 2021

TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (23 MARZO)

 





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TITOLI SOTTO LA LENTE (CON OPERATIVITA')





  • BREMBO


Titolo in laterale tra 10,0 e 11,50 euro dallo scorso novembre

Operatività: acquisti su storni in area 10,20/25 stop su chiusure giornaliere inferiori a 10,00 euro profit a 12,50 euro



  • BAYER

Titolo tedesco quotato a Milano. L’uscita dalla fase triangolare con la violazione di 55 euro permetterà una accelerazione dei prezzi verso 62,00 e quindi 65,00 euro

Operatività : acquisti su violazione di 55,00 euro stop a 53,15 euro profit a 62,00 euro



  • FIERA MILANO

Titolo del comparto Star uscito da una fase di congestione sui minimi e con margini di crescita interessanti

Operatività: acquisti sulla violazione di 3,415 euro stop a 3,25 euro profit a 4,45 euro



  • FRESENIUS MEDCARE

Titolo tedesco che si è appoggiato sul triplo minimo a 56 euro con ottime possibilità di recupero verso 80,00 euro. Posizione di medio periodo

Operatività (di medio periodo) : acquisti a 60,00 stop su chiusure settimanali inferiori a 56,00 euro profit a 80,00 euro



  • ELICA

Titolo in fase di consolidamento sopra il supporto a 3,20 euro prima di nuovi rialzi

Operatività: acquisti a 3,25 euro stop su chiusure giornaliere inferiori a 3,20 euro profit a 4,00 euro



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INTERPUMP: Approfittare degli storni a 41,00 euro per rientrare in acquisto

 


Interpump ha registrato una delle migliore performance durante la pandemia salendo dai minimi di un anno fa da 19,38 euro fino a 45,16 euro. Nonostante il forte rialzo l’impostazione rimane ancora positiva con i prezzi inseriti all’interno di un canale rialzista. Senza la necessità di correre dietro al titolo a ridosso dei suoi massimi assoluti ma con un obbiettivo attivo a 47,00 euro sulla parta alta del canale, è possibile approfittare degli storni delle contrattazioni in area 40,50/41,00 euro sulla parte bassa del suddetto canale, per rientrare in acquisto. Chiaramente una discesa fuori dal canale con la rottura di 39,00 euro indicherà l’inversione di tendenza

Operatività: Acquisti su storni in area 40,50/41,00 euro stop su chiusure giornaliere inferiori a 39,00 euro profit a 47,00 euro

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lunedì 22 marzo 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (22 - 26 MARZO)


 


Permane la fase di volatilità sui mercati finanziari con gli investitori che sono passati rapidamente da uno scenario di banche centrali accomodanti per lungo tempo ad un uno di incremento dei rendimenti obligazioni e conseguenti pressioni inflrattive, aumento dei contagi e caduta del prezzo del petrolio


Nonostante ciò tutti i principali indici azionari continuano a mantenersi sui massimi dell’anno avendo recuperato quasi tutti i livelli pre-pandemici. Unica eccezione viene da comparto tecnologico che risente maggiormente della pressione al rialzo dei tassi ma che era salito di più in precedenza


Questa situazione di volatilità è di un mercato “maturo” che da una parte si trova a confrontarsi con situazioni inaspettate come il forte rialzo dei rendimenti del T-bond a 10 anni (a cui viene dedicata una analisi) e dall’altra parte con la necessità di trovare ulteriori motivazioni al rialzo del mercato azionario al di fuori della mancanza di alternative.


La settimana entrante prevede ancora un paio di audizioni da parte del governatore della Fed Jerome Powell (la prima lunedi) tese a calmierare la situazione tassi in presenza di un mercato che crede poco alle sue parole vedendo un ritorno veloce e forte alla normalità grazie alla massiccia campagna vaccinale. Al di là dei vari comunicati e delle dichiarazioni, l’impressione rimane quella dell’incapacità delle banche centrali, Fed in testa, di tornare ad una fase di normalità senza provocare sconquassi sul mercato azionario, peraltro diventato quasi più un posto per giocatori d’azzardo on-line simile Las Vegas.


In questo contesto il Bitcoin rimane su valori elevati mentre il petrolio dove una seduta molto negativa dove ha perso quasi il 10% continua a mostrare una certa forza a sostegno dei listini azionari. Il cambio EuroDollaro rimane invece intrappolato tra 1,18 e 1,20 in attese di capire se l’aumento dei tassi in America è solo passeggero o duraturo


In Europa le nuove restrizioni causate da una campagna vaccinale che segna il passo al momento non impattano sul mercato anche anzi vede di buon occhio la pressione di Draghi, Macron e Merkel sulla Commissione Europea il cui operato è stato fino a qui poco convincente. La situazione la si vede bene sui listini azionari con quelli dell’area Euro che sovraperformano quelli di Regno Unito e Svizzera anche per una diversa composizione di portafoglio.


Per tutti i mercati si avvicina però il momento di svolta probabilmente intorno a pasqua o subito dopo quando capiremo se cè forza per un ulteriore rally oppure vedremo un ritracciamento dei corsi azionari per poi riprendere vigore dopo l’estate

CARDANO (CRYPTOVALUTA): FASE DI STALLO PROSSIMA ALLA FINE


 



Il Cardano sfrutta l’effetto Bitcoin, cioè il forte ritorno di interesse sulle cryptovalute originato principalmente dagli investitori istituzionali visto da inizio 2021 in poi, per rompere la forte resistenza a 0,40 dollari a febbraio e portarsi sui nuovi massimi assoluti a 1,48 dollari superando 1,33 dollari di gennaio 2018. Il Cardano, al pari di gran parte della cryptovalute, dIvenute ormai più un assett di investimento simile alle commodities tradizionali che non una valuta di scambio, aiutata in questo dalla fortissima liquidità presente che cercava una opportunità di investimento, si trova adesso in una fase di incertezza sospesa tra il riprendere la sua corsa, per alcuni versi folle, oppure dare il via ad una profonda fase correttiva. Il doppio massimo a 1,48 dollari ha fermato infatti la salita con la crypto che sta adesso consolidando da oltre un mese tra i massimi ed il supporto a 1,00 dollaro. La violazione di questo trading range fornirà la direzionalità desiderata verso 1,90/2,00 dollari al rialzo e 0,80 e quindi 0,70 dollari al ribasso. Nel breve sono possibili storni correttivi fino a 1,15 dollari all’interno di una struttura ancora orientato al rialzo. Come sempre sarà il Bitcoin, anche esso con un doppio massimo a 61000 dollari ad indicare la strada.

INDICE EUROSTOXX50: la resistenza a 3870/900 spartiacque per l'andamento dei prezzi nei prossimi mesi


 


L’indice di riferimento europeo esemplifica bene la situazione di bivio a cui stiamo assistendo sui mercati e che si chiarirà nel corso dei prossimi 10 giorni con la scadenza mensile. I prezzi infatti hanno recuperato tutto il vertiginoso crollo dovuto alla pandemia visto nella prima parte del 2020 segnando addirittura dei valori superiori a 3874. Questa resistenza è effettivamente importantissima ed una sua violazione aprirebbe lo spazio per ulteriori rialzi capace di riportare i prezzi sui massimi del 2007, prima della crisi legata ai subprime, a 4560. L’indice però è arrivato su questa resistenza in maniera fin troppo impulsiva per poter rompere e continuare direttamente la corsa verso i 4550, come dimostra anche la divergenza con l’oscillatore “momentum”. La presenza di una candela settimanale “doji” sui massimi è un ulteriore segnale di questa incertezza. La chiusura del mese di marzo fornirà indicazioni più chiare: una chiusura inferiore a 3860 segnalerà la volontà di una correzione da parte dei prezzi verso 3600 in primis e successivamente verso 3400 dove transita la media mobile a 200 periodi identificando un’area di acquisto. Accelerazioni sopra 3900 permetteranno invece una continuazione della salita. Tutto dipenderà molto da ciò che accadrà a Wall Street ma su questi livelli l’indice Eurostoxx sembra effettivamente parecchio “tirato”

RENDIMENTO T-BOND 10 ANNI (USA): Il rialzo dei rendimenti non è ancora terminato



Lo strumento più guardato al mondo in questo momento è il rendimento del titolo di stato decennale americano sia perché ha praticamente triplicato il suo valore in pochi mesi sia perché potrebbe anticipare movimenti di tipo inflattivo costringendo la Fed e di conseguenza tutte le altre banche centrali a modificare la politica molto accomodante sui tassi di interesse che ha sostenuto il massiccio rialzo dei listini azionari. Da un punto di vista tecnico il rendimento del Treasury Usa decennale si colloca dal 1999 in poi all’interno di un canale ribassista che ha trovato un suo minimo a 0,50% lo scorso agosto dove ha rimbalzato con forza. La rottura di 1,20% ha consentito una accelerazione dei prezzi che sono velocemente saliti fino a 1,754% la scorsa settimana. Il rendimento non sembra aver ancora terminato la sua corsa diretto verso il suo primo target posto a 1,92/95% livello che coincide con i precedenti massimi di fine 2019 e con il ritracciamento del 50% di tutta l’ultima discesa. Estensioni sopra 2,00% saranno estremamente pericolose in quanto permetteranno un continuazione del rialzo fino a 2,50/60% a riconoscere la parte alta del canale di oscillazione. Nel breve sono possibili storni a in area 1,128/30% ma solo ritorni sotto 1,20% indicheranno un cambiamento di scenario ed un ritorno ad un politica di tassi a zero per molto tempo.

FTSEMIB: Indice atteso nel breve alla chiusura del gap a 24670, poi si vedrà


 


Continua il lento processo di avvicinamento del Ftsemib alla chiusura del gap lasciato aperto lo scorso febbraio a 24670, livello che coincide con la parte alta del trading range 12500 -24500 in atto da oltre 12 anni. Lo scenario pertanto si mantiene positivo anche se iniziano a vedersi avvisaglie di un possibili tensioni sui mercati dopo pasqua con la possibilità concreta di una fase di correzione per poi riprendere la strada rialzista dopo l’estate, quando sarà più chiara la situazione vaccinale. Da un punto di vista tecnico il supporto di breve a 23950/24000 mantiene intatta la struttura rialzista verso 24670 ed un possibile test di 25000. Chiusure mensili superiori a questo livello indicheranno poi l’inizio di lungo movimento di salita che ha obbiettivi importanti a 30000 e 33000, mettendo di fatto fine alla fase di debolezza che ha contrassegnato l’indice nell’ultimo decennio. Debolezza si avrà al di sotto del supporto a 23650 ma solamente la perdita di quota 22700 indicherà una inversione di tendenza che potrà estendersi fino a 21000 . Nelle prossime settimana si definirà la direzione per i prossimi mesi.

venerdì 19 marzo 2021

MONCLER: Il "testa-spalle" sui massimi anticipa una correzione utile per rientrare a prezzi più bassi



Moncler rimane uno dei titoli più amati dai "Millennials" per via di tipo di abbigliamento  che abbina lusso e causal, e che quindi merita sempre di essere tenuto in portafoglio. La performance del titolo che ha praticamente raddoppiato il suo valore negli ultimi 5 mesi sta a dimostrarlo. Da un punto di vista tecnico però la formazione di una figura di inversione denominata "Testa-Spalle" sui massimi indica la possibilità di una fase di storno utile per rientrare a prezzi più contenuti per ritorni poi verso il suo target indicato a 60 euro. La violazione delle "neck line" a 49,00 euro darà infatti il via ad un fase ribassista che dovrebbe riportare i prezzi in area 42,50/43,00 euro livello fornito dall'ampiezza della figura e che coincide con i precedenti massimi identificando una nuova area di acquisto

giovedì 18 marzo 2021

UNICREDIT: Attese accelerazioni sulla rottura di 9,43 euro

 


Dopo non aver sfruttato il rialzo dei mercati nell'ultimo periodo, anche a causa dell'associazione con una possibile fusione con Mps, boccone difficile da digerire per tutti, Unicredit fornisce finalmente un segnale di forza riuscendo a violare 9,43 euro, livello che coincide con la parte alta del trading range che lo caratterizza orma dallo scorso giugno. La chiusura giornaliera e settimanale superiore a questo livello confermerà il movimento rialzista che ha obbiettivi importanti forniti dall'ampiezza della precedente fase laterale a 11,00 euro e quindi 12,50 euro. Ritorni dei prezzi sotto 9,40 euro prima e poi sotto 9,00 euro negheranno il rialzo riportando il titolo all'interno di una fase di debolezza.

Operatività: acquisti a di 9,47/50 euro stop a 9,09 euro profit a 11,99 euro

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martedì 16 marzo 2021

TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (16 MARZO 2021)

 









AVVERTENZA: 

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

TITOLI SOTTO LA LENTE (CON OPERATIVITA') 16 Marzo 2021



  • UNICREDIT

La violazione della parte alta del trading range tra 6,00 e 9,43 euro in atto da un anno permetterà l’inizio di una nuova fase rialzista

Operatività: acquisti sulla violazione di 9,43 euro stop a 8,99 euro profit a 11,99 euro



  • STM

La rottura di 30,65 euro massimi odierni confermerà la ripresa del recupero sull’onda dell’andamento del Nasdaq

Operatività: acquisti su violazione di 30,65 euro stop a 29,39 euro profit a 35,00 euro



  • ILLIMITY BANK

Titolo in accelerazione verso il suo target a 11,00 euro

Operatività: acquisti in area 9,50/54 euro stop a 9,29euro profit a 11,00 euro



  • FRESENIUS MEDCARE

Titolo tedesco che si è appoggiato sul triplo minimo a 56 euro con ottime possibilità di recupero verso 80,00 euro. Posizione di medio periodo

Operatività (di medio periodo) : acquisti a 60,00 stop su chiusure settimanali inferiori a 56,00 euro profit a 80,00 euro



  • ORSERO

Titolo poco liquido ma con notevoli margini di crescita

Operatività: acquisti sulla rottura di 6,90 euro stop largo a 6,59 euro profit a 8,45 euro

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Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

NASDAQ COMP: Recupero del listino tecnologico ma la volatilità continua ad essere alta

 




Dopo essersi arrivato fino ai nuovi massimi assoluti a 14175 a metà febbraio le preoccupazioni legate ad un aumento dei tassi di interesse hanno spinto al ribasso il Nasdaq Comp molto sensibile a questa tematica con i corsi velocemente arrivati fino a 13297 dove hanno rimbalzato sulla media mobile a 100 giorni. Lo scenario si presenta positivo con l’indice tecnologico che ha annullato la figura di inversione “testa - spalle” che aveva formato sui massimi e che aveva target a 12000 con i prezzi adesso nuovamente sopra la media mobile a 50 giorni. Tuttavia le tensioni che non sembrano ancora essere sopite sui movimenti dei tassi potrebbero nuovamente mettere sotto pressione il comparto tecnologico principalmente guidato dai movimenti di Tesla e dagli altri FAANG, in vista di una stagionalità poco favorevole ai listini come quella di maggio. Ritorni al di sopra di 13600 e quindi 13750 riproporranno i corsi nuovamente verso 14000 area con la possibilità di segnare dei nuovi massimi assoluti. Ritorni al di sotto di 13000 invece forniranno segnali di nuova debolezza verso la media mobile a 100 giorni transitante per 12700 e successivamente per un test di 12000 livello che deve essere toccato per vedere una ripartenza più sostenuta dell’indice tecnologico

FTSEMIB: Direzione verso 25000 ma poi? indice prossimo alla resa dei conti

 


Il supporto della Bce che contribuisce ancora una volta a ridurre i rendimenti sui titoli obbligazionari, con il nostro spread che era pericolosamente tornato sopra quota 100, fornisce ulteriore fiato ai listini del vecchio continente agganciati all’Euro che dopo un paio di settimane di pausa riprendendo la loro salita riportandosi sui livelli visti lo scorso febbraio prima della pandemia. Dopo aver consolidato sopra il supporto a 22600 rafforzato dalla media mobile a 50 giorni, anche il Ftsemib accelera al rialzo spingendosi fino a 24425 quando esattamente un anno fa segnava il minimo a 14000. Lo scenario almeno nel breve continua ad essere favorevole con le contrattazioni che possono continuare a salire a chiudere il gap dello scorso febbraio a 24670 per poi tentare l’assalto a quota 25000. In un ottica più larga il nostro indice invece si trova in una situazione critica in quanto si colloca sulla parte alta di un trading range 12500-24500 in atto da quasi 12 anni con l’area 24500 che ha sempre respinto in termini di chiusure mensili i tentativi rialzisti. Un superamento di questo livello e quindi una uscita da una fase laterale cosi importante permetterebbe un nuovo inizio per il Ftsemib aprendo ad obbiettivi ambiziosi come 30000 e 33000 confermando di fatto l’effetto Draghi non solo sul nostro paese ma su tutta Europa. La chiusura del mese in atto ci chiarirà molto le idee sull’evoluzione dell’anno borsistico italiano e non solo. Nel breve sono possibili storni a 24000 e 23700 ma solamente la perdita del supporto a 23000 andrà ad identificare una fase di debolezza

TELECOM ITALIA: Ultima chiamata per accodarsi al recupero dei mercati

 


Ultima chiamata per Telecom Italia che dopo aver perso il treno del recupero partito lo scorso novembre con l’arrivo dei vaccini, finalmente fornisce un segnale di acquisto. Il titolo infatti è rimasto compreso per più di un anno nell’ampissimo trading range contrassegnato dai minimi assoluti a 0,28 euro e i massimi per molto tempo insuperabili a 0,43 euro. Il superamento di questo ultimo livello con buoni volumi è un segnale di forza per il titolo che potrebbe portarsi velocemente verso il suo primo obbiettivo a 0,52 euro fornito dalla figura di “testa – spalle” rovesciata presente sui minimi. Un target successivo si colloca poi a 0,56 euro. Segnali di debolezza si avranno con chiusure settimanali e mensili inferiori a 0,43 euro negando di fatto il segnale rialzista


Operatività: Acquisti in area 0,44/0,445 euro stop su chiusure settimanali inferiori a 0,43 euro profit a 0,56 euro

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Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

lunedì 15 marzo 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (15 - 20 MARZO)


I mercati azionari rimangono sempre in balia della Banche Centrali che se da un lato hanno consentito un uscita velocissima dalla crisi finanziaria (la recessione più veloce di tutti i tempi cioè solo 2 mesi) dall’altra parte hanno reso i investitori totalmente dipendenti dalla liquidità e dagli stimoli fiscali, con conseguenze che adesso si iniziano ad intravedere.

L’annuncio dell’attuazione del piano di stimolo fiscale di 1900 miliardi di dollari da parte dell’amministrazione Biden ha messo le ali al Dow Jones che rappresenta l’economia tradizionale ma ha azzoppato il Nasdaq sia perché rappresenta titoli “stay at home” cresciuti moltissimo nel durante la pandemia sia perché risentono maggiormente di un rialzo dei rendimenti come vediamo sul decennale americano salito in pochissimo tempo sopra 1,60% di rendimento e che probabilmente si spingerà fino a 1,90%

La settimana entrante è pertanto tutta focalizzata sulla riunione della Fed per capire la capacità di Powell di gestire questo improvviso e forte rialzo dei rendimenti che sembra annunciare un arrivo inatteso e non certo benvenuto, almeno dalle borse, di inflazione anticipatore di una ripresa economica fin troppo robusta. Questo manderebbe pertanto in pensione il paradigma che ha contraddistinto i mercati negli ultimi anni, quel “tanto peggio tanto meglio” per cui dati economici negativi alimentavano il circuito perverso della liquidità

Oltre ai nuovi massimi storici sugli indici tradizionali americani, una situazione impensabile considerando dove eravamo 12 mesi fa, si registra anche un picco rappresentato dagli investimenti “emotivi”, cioè quelli legati a rendimenti altissimi in pochissimo tempo che normalmente segnalano un surriscaldamento dell’attività di trading alimentata dagli investitori che si buttano dentro alla fine per paura di perdere il rally della vita. Il doppio massimo a 60000 dollari sul Bitcoin è sicuramente un campanello di allarme.

In Europa , dopo la gaffe giusto un anno fa nel suo primo discorso come presidente della Bce, Madame Lagarde è riuscita la scorsa ottava a tranquillizzare i mercati spingendo nuovamente al ribasso i rendimenti dei titoli obbligazionari di cui ha beneficiato massicciamente l’Italia ed in generale i listini legati alla moneta unica. In questo contesto rimane sorprendente notare come la borsa svizzera sia quella inglese, cioè di paesi al di fuori dell’Euro, facciano fatica a mettere a segno performance rilevanti

Grande attenzione deve essere riposta nel prezzo del petrolio che sembra essersi spinto troppo in la almeno nel breve e che negli ultimi mesi ha sempre funzionato come barometro dei mercati azionari. Peraltro stiamo assistendo ad un forte rialzo dei prezzi di quasi tutte le materie prime che anticipano una ripresa vigorosa con l’eccezione dei metalli preziosi.

Momento di indecisione, ovviamente legato all’andamento dei tassi americani, anche sul cambio Euro/Dollaro sceso fino a 1,18 prima di recuperare ma che di fatto rimane nel limbo 1,18-1,20 livelli da violare per avere una direzione più chiara

La riunione della Fed e Powell potrebbero aiutare a scogliere tanti punti interrogativi presenti sui mercati.

DAX (GERMANIA): Pronto per nuovi obbiettivi rialzisti sulla tenuta di 14000

 


Il superamento dei massimi assoluti a 14200, dove si era formato una triplo massimo ad inizio 2021, ha permesso l’avvio di un nuovo spunto rialzista all’indice tedesco in territorio inesplorato fino a 14595. Il Dax mantiene l’impostazione positiva al pari dei listini americani con cui è strettamente correllato e l’uscita dalla fase triangolare che lo ha caratterizzato da dicembre in poi permette di identificare gli obbietti posti a 14850/70 e successivamente 15270. Data la situazione di ipercomprato nel breve sono possibili storni verso 14200/50 ma solamente ritorni al di sotto di 14000 negheranno lo scenario rialzista riproponendo i prezzi verso 13500. Discese sotto 13000 segneranno la fine della fase di rialzo partita da 8400 lo scorso marzo

PETROLIO WTI: Mercato pronto per una correzione?


L’incredibile rialzo del prezzo del petrolio americano Wti che nel giro di 4 mesi ha raddoppiato il suo valore, sembra aver trovato una sua conclusione sulla forte resistenza a 68,00/70,00 dollari livello che coincide con i massimi del 2019. La presenza di una candela doji unita alla situazione di ipercomprato sul grafico settimanale lasciano intendere la necessità per il greggio di una fase di storno che potrebbe portare i prezzi verso 55,00/57,00 dollari a testare importanti trendline prima di riprendere il rialzo. Solamente la perdita del lontano supporto a 50 dollari determinerà l’inversione di tendenza spingendo i prezzi verso 44 dollari sui livelli visti in autunno. Al rialzo la rottura di 68,00 dollari consentirà un proseguo del rialzo verso 77,00 dollari precedente massimo e quindi 82/84 dollari. Il petrolio rimane una commodity da guardare con grande attenzione in quanto negli ultimi mesi ha sempre anticipato/accompagnato i movimenti dei listini azionari

venerdì 12 marzo 2021

TABELLA RIASSUNTIVA RENDIMENTI E OPERAZIONI APERTE E CHIUSE NEL 2020

I risultati riguardano le operazioni prodotte nel 2020 anche se a causa di problemi tecnici non sono state più suggerite e aperte operazioni nei mesi dal 1 novembre 2020 al 1 Febbraio 2021 perdendo cosi una gran parte del movimento rialzista



* Rendimento al lordo del Capital Gain con commissioni pari a 0,1% per operazione e 
 considerando di mettere sempre lo stesso importo per ogni singola operazione