lunedì 22 marzo 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (22 - 26 MARZO)


 


Permane la fase di volatilità sui mercati finanziari con gli investitori che sono passati rapidamente da uno scenario di banche centrali accomodanti per lungo tempo ad un uno di incremento dei rendimenti obligazioni e conseguenti pressioni inflrattive, aumento dei contagi e caduta del prezzo del petrolio


Nonostante ciò tutti i principali indici azionari continuano a mantenersi sui massimi dell’anno avendo recuperato quasi tutti i livelli pre-pandemici. Unica eccezione viene da comparto tecnologico che risente maggiormente della pressione al rialzo dei tassi ma che era salito di più in precedenza


Questa situazione di volatilità è di un mercato “maturo” che da una parte si trova a confrontarsi con situazioni inaspettate come il forte rialzo dei rendimenti del T-bond a 10 anni (a cui viene dedicata una analisi) e dall’altra parte con la necessità di trovare ulteriori motivazioni al rialzo del mercato azionario al di fuori della mancanza di alternative.


La settimana entrante prevede ancora un paio di audizioni da parte del governatore della Fed Jerome Powell (la prima lunedi) tese a calmierare la situazione tassi in presenza di un mercato che crede poco alle sue parole vedendo un ritorno veloce e forte alla normalità grazie alla massiccia campagna vaccinale. Al di là dei vari comunicati e delle dichiarazioni, l’impressione rimane quella dell’incapacità delle banche centrali, Fed in testa, di tornare ad una fase di normalità senza provocare sconquassi sul mercato azionario, peraltro diventato quasi più un posto per giocatori d’azzardo on-line simile Las Vegas.


In questo contesto il Bitcoin rimane su valori elevati mentre il petrolio dove una seduta molto negativa dove ha perso quasi il 10% continua a mostrare una certa forza a sostegno dei listini azionari. Il cambio EuroDollaro rimane invece intrappolato tra 1,18 e 1,20 in attese di capire se l’aumento dei tassi in America è solo passeggero o duraturo


In Europa le nuove restrizioni causate da una campagna vaccinale che segna il passo al momento non impattano sul mercato anche anzi vede di buon occhio la pressione di Draghi, Macron e Merkel sulla Commissione Europea il cui operato è stato fino a qui poco convincente. La situazione la si vede bene sui listini azionari con quelli dell’area Euro che sovraperformano quelli di Regno Unito e Svizzera anche per una diversa composizione di portafoglio.


Per tutti i mercati si avvicina però il momento di svolta probabilmente intorno a pasqua o subito dopo quando capiremo se cè forza per un ulteriore rally oppure vedremo un ritracciamento dei corsi azionari per poi riprendere vigore dopo l’estate

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