L’indice di riferimento europeo esemplifica bene la situazione di bivio a cui stiamo assistendo sui mercati e che si chiarirà nel corso dei prossimi 10 giorni con la scadenza mensile. I prezzi infatti hanno recuperato tutto il vertiginoso crollo dovuto alla pandemia visto nella prima parte del 2020 segnando addirittura dei valori superiori a 3874. Questa resistenza è effettivamente importantissima ed una sua violazione aprirebbe lo spazio per ulteriori rialzi capace di riportare i prezzi sui massimi del 2007, prima della crisi legata ai subprime, a 4560. L’indice però è arrivato su questa resistenza in maniera fin troppo impulsiva per poter rompere e continuare direttamente la corsa verso i 4550, come dimostra anche la divergenza con l’oscillatore “momentum”. La presenza di una candela settimanale “doji” sui massimi è un ulteriore segnale di questa incertezza. La chiusura del mese di marzo fornirà indicazioni più chiare: una chiusura inferiore a 3860 segnalerà la volontà di una correzione da parte dei prezzi verso 3600 in primis e successivamente verso 3400 dove transita la media mobile a 200 periodi identificando un’area di acquisto. Accelerazioni sopra 3900 permetteranno invece una continuazione della salita. Tutto dipenderà molto da ciò che accadrà a Wall Street ma su questi livelli l’indice Eurostoxx sembra effettivamente parecchio “tirato”
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