martedì 16 marzo 2021

FTSEMIB: Direzione verso 25000 ma poi? indice prossimo alla resa dei conti

 


Il supporto della Bce che contribuisce ancora una volta a ridurre i rendimenti sui titoli obbligazionari, con il nostro spread che era pericolosamente tornato sopra quota 100, fornisce ulteriore fiato ai listini del vecchio continente agganciati all’Euro che dopo un paio di settimane di pausa riprendendo la loro salita riportandosi sui livelli visti lo scorso febbraio prima della pandemia. Dopo aver consolidato sopra il supporto a 22600 rafforzato dalla media mobile a 50 giorni, anche il Ftsemib accelera al rialzo spingendosi fino a 24425 quando esattamente un anno fa segnava il minimo a 14000. Lo scenario almeno nel breve continua ad essere favorevole con le contrattazioni che possono continuare a salire a chiudere il gap dello scorso febbraio a 24670 per poi tentare l’assalto a quota 25000. In un ottica più larga il nostro indice invece si trova in una situazione critica in quanto si colloca sulla parte alta di un trading range 12500-24500 in atto da quasi 12 anni con l’area 24500 che ha sempre respinto in termini di chiusure mensili i tentativi rialzisti. Un superamento di questo livello e quindi una uscita da una fase laterale cosi importante permetterebbe un nuovo inizio per il Ftsemib aprendo ad obbiettivi ambiziosi come 30000 e 33000 confermando di fatto l’effetto Draghi non solo sul nostro paese ma su tutta Europa. La chiusura del mese in atto ci chiarirà molto le idee sull’evoluzione dell’anno borsistico italiano e non solo. Nel breve sono possibili storni a 24000 e 23700 ma solamente la perdita del supporto a 23000 andrà ad identificare una fase di debolezza

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