mercoledì 30 giugno 2021

Le materie prime: estratto del mio intervento settimanale a ClassCnbc (30 giugno)


 

APPLE: L'uscita dalla fase triangolare è un segnale di forza


Titolo americano è quotato a Milano in Euro. Con la violazione di 110 euro i prezzi sono usciti dalla fase triangolare che li caratterizzava orma da mesi fornendo un segnale di rialzo con obbiettivi posti sui precedenti massimi a 120 euro e successivamente a 130 euro. Solamente discese al di sotto di 108,80 euro negheranno il movimento ascendente. Acquisti su storni

Operatività: Acquisti su ritorni a 112,00/50 euro stop a 108,70 euro profit a 130 euro


AVVERTENZA: 

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

martedì 29 giugno 2021

VIDEO del mio intervento settimanale a LeFonti.tv (29 Giugno)


 

TABELLA RIASSUNTIVA OPERAZIONI CHIUSE NEL 2021 (29 GIUGNO)


 

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Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati


TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (29 GIUGNO)


 

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Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati


TITOLI SOTTO LA LENTE (29 GIUGNO)

 



  • APPLE

Titolo del gigante tecnologico quotato anche a Milano in Euro. Con la rottura di 111,00 euro prezzi sono usciti da una fase triangolare che durava dalla scorso febbraio fornendo un segnale di forza con un interessante obbiettivo posto a 130 euro


  • DATALOGIC
Il titolo sta scendendo a riconoscere il forte supporto precedente resistenza a 19,15 euro da dove dovrebbe ripartire. Il superamento di 20,40 euro fornirà il segnale di forza per obbiettivi a 23 e 25 euro


  • PUMA
Titolo tedesco dell’abbigliamento sportivo quotato anche a Milano che sta beneficiando anche del buon andamento di Nike e con un interessante target price a 120 euro. Storni dei prezzi a 96/97 euro determineranno una interessante area di acquisto


  • TXT E-SOLUTION
Quotato nel comparto Star il titolo ha terminato la sua correzione sul supporto a 7,63 euro all’interno di una struttura rialzista . La rottura di 8,00 euro permetterà l’inizio di una nuova fase di forza



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GENERALI ASSICURAZIONI: è molto pericoloso il "Testa-Spalle" di inversione in formazione sui massimi

 




Al posto di un titolo “caldo” si preferisce concentrarsi su Generali che pur mantenendo tuttora una impostazione positiva, sta formando una classica figura tecnica di inversione denominata “Testa-Spalle”. Dallo scorso marzo i prezzi si stanno muovendo al di sopra del supporto chiave a 16,50 euro che ha permesso una puntata fino a 17,92 euro, senza peraltro chiudere il gap lasciato aperto lo scorso febbraio a 18,33 euro, per poi tornare indietro. Già la violazione al ribasso della media mobile a 100 giorni sarà un segnale negativo, ma la rottura del supporto a 16,50 euro attiverà la figura ribassista spingendo i corsi verso 15,10/15 euro, target calcolato prendendo l’ampiezza del testa-spalle, con possibilità di scendere a chiudere il gap di febbraio 2021 a 14,48 euro definendo una nuova area di acquisto di medio periodo. Solamente ritorni sopra 17,30 euro negheranno la figura ribassista in formazione spingendo i corsi verso 18,00 e quindi verso 19,00 euro

lunedì 28 giugno 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (28 GIUGNO - 2 LUGLIO)

 






I listini azionari si accingono a chiudere il miglior semestre di tutti i tempi con la scorsa ottava che ha ottenuto la miglior performance dallo scorso febbraio. Questo nonostante alcune sedute di nervosismo dovute a dichiarazioni leggermente più falco da parte di Powell. Nervosismo peraltro durato pochissimo con gli investitori subito pronti a tuffarsi sul mercato per cercare di dare un senso ed un rendimento all’immensa liquidità presente sul mercato


Il tema inflazione rimane sempre presente sul tavolo anche se pieno di contraddizioni. Non cè dubbio che la fiammata inflazionistica attuale sia dovuta al recupero di quotazioni spinte su valori molto bassi dall’avvento della pandemia ma un petrolio che passa da 15 a 70 dollari in pochi più di 12 mesi qualche implicazione inflazionistica sicuramente la porta dietro. Cosi allo stesso modo il rialzo di tante materie prime, spinte anch’esse alle stelle sia da una prospettiva di una robusta crescita economica ma anche da una fortissima speculazione sempre legata all’abbondanza di denaro, si sta adesso abbattendo sui consumatori finali come iniziamo a vedere anche noi da noi con punte importanti nel settore delle costruzioni


Al di là di tutto il problema rimane sempre la liquidità immesse nel sistema dalla Banche Centrali. Mentre sembra assodato che per evitare un crisi ben peggiore non si poteva fare a meno di agire in questa maniera (la crisi del 1929 in primis e quella successiva del 2008 insegnano..) la problematica adesso è uscire da questa situazione e tornare gradualmente alla normalità senza “azzoppare il cavallo che galoppa” cioè la borsa e l’economia. Questo ovviamente tralasciando tutte le distorsioni che tale manovra ha comportato, da una parte il rialzo dei corsi azionari poco allineati con i multipli economici e dall’altra i fortissimi sussidi di disoccupazione che rendono poco attrattiva la prospettiva di alzarsi dal divano e cercare lavoro


Mentre si continua a vivisezionare i discorsi dei vari membri della Fed previsti in settimana alla ricerca di qualche indizio per capire l’inizio di un possibile Tapering, il dato sulla occupazione (buste paga nel settore non agricolo) previsto venerdì riveste un valore fondamentale in quanto il recupero del mercato del lavoro è l’ultimo tassello che manca alla Fed per impostare un politica di rientro


Quello che spaventa i mercati sono i movimenti improvvisi e veloci che innescano una serie di comportamenti emotivi da parte degli essere umani e di movimenti impulsivi delle “macchinette” del trading che auto-alimentano i movimenti. A questo proposito non è da escludere che Powell con le sue dichiarazioni abbia anche provato a testare la reazioni dei mercati per poi fare rapidamente marcia indietro. Rimane fondamentale infatti per la Fed trovare la perfetta tempistica per muoversi al fine di evitare grossi problemi


Preoccupa però questa attenzione spasmodica della Fed a negare ogni possibile mutamento di politica monetaria per calmare i mercati come se sapessero qualcosa che invece non è noto agli investitori. Nonostante i mercati siano sui massimi assoluti e l’indice della paura il Vix continui a scendere, un po’ di incertezza inizia a fare capolino come dimostra l’incapacità di accelerazione sulla violazione dei precedenti massimi. Gli indici azionari sembrano stanchi, avendo ormai scontato gran parte dei fattori positivi, non ultimo il nuovo piano Biden di investimenti in infrastrutture, ma non trovano alcun motivo per uscire dalle posizioni long anche perché avrebbero il problema di dove allocare ulteriore liquidità.


In tutto questa positività sui mercati si insinua la variante Delta del Covid, che conferma che non siamo ancora fuori dalla pandemia che potrebbe rallentare la ripresa economica andando ad incidere maggiormente sull’estate europea relativamente al settore viaggi e turismo. Per il momento però il Petrolio, vero barometro di come stanno andando le cose, punta ancora al bello anche sta per raggiungere un livello chiave che potrebbe portare instabilità


Oltre ai gia citati dati sull’occupazione Usa venerdi giorno in cui parlerà anche la presidente della Bce Lagarde, attenzione alla riunione dell’Opec giovedi. Inoltre l’Ocse si riunisce mercoledi per discutere la proposta di una tassazione minima per le multinazionali

SHANGHAI COMP (CINA): Ottime prospettive per l'azionario cinese

 





Segnali interessanti vengono dall’indice azionario cinese con le contrattazioni che dopo il rally di fine maggio si sono appoggiate sull’importante supporto a 3500 per poi ripartire. La situazione è pertanto molto positiva anche considerando l’importanza e la forza di 3500, precedente resistenza ora supporto, su cui transita anche la trendline rialzista. La struttura positiva è anche ben difesa dalla media mobile a 200 giorni transitante per 3450 e che sta accompagnando la salita. La violazione di 3600 permetterà l’uscita dalla fase triangolare attualmente in formazione spingendo i prezzi verso il suo target posto a 4000/50. Segnali di debolezza verranno solamente dalla perdita di 3500 e da chiusure settimanali/mensili inferiori a 3400 spingendo nuovamente i corsi al ribasso verso 3200 minimi della scorsa estate

PETROLIO BRENT: Prossimi ad un punto di svolta ??


 

Ancora una situazione di rialzo sul Petrolio del Mare del Nord dopo la violazione dell’importante resistenza a 70,00 dollari con i prezzi che si sono spinti fino a 75,40 dollari. Sembra solo un lontano ricordo l’aprile dello scorso anno quando il petrolio europeo segnava i minimi a 16,00 dollari per poi avviare una poderosa ripresa grazie ad un miglioramento delle prospettive economiche legate all’arrivo del vaccino contro il Covid. Non cè dubbio che sul rialzo dei prezzi abbiamo inciso anche il taglio della produzione da parte dell’Opec, proprio per tenere alti i prezzi, sia la speculazione legata alla massa di liquidità immessa dalla banche centrali.  Il petrolio, e forse anche i listini azionari vista la stretta correlazione, sta arrivando al suo punto critico con i prezzi che si stanno avvicinando alla trendline ribassista che parte dai massimi del 2008 transitante attualmente a 78,00 dollari su cui la poderosa salita potrebbe terminare dando vita ad una fase correttiva in prima battuta a 70 dollari e successivamente sui 60 dollari. Una violazione della trendline ribassista invece aprirebbe una nuova fase di forza per i prezzi in prima battuta verso 84,00 dollari, precedenti massimi con la possibilità di estendere la salita fino a 90,00 dollari


T-BOND 10Y (USA): il rendimento è pronto a salire verso 1,90/2,00 %



Il tema inflazione continua a dominare la scena a Wall Street con la Fed che cerca di convincere gli investitori sulla sua transitorietà. Questa situazione si ripercuote anche sul rendimento del T- bond decennale che dopo aver raggiungo il suo picco a 1,75% a fine marzo ha progressivamente perso terreno. Da un punto di vista grafico il decennale americano rimane ben inserito all’interno di una canale ribassista che ha una parte superiore che transita intorno a 2,50% probabile livello di arrivo dei prezzi. Nel breve la tenuta del supporto rappresentato da 1,38/40% di rendimento dove si sono appoggiati i prezzi anticipa un recupero dei rendimenti in i prima battuta a testare i recenti massimi a 1,75% e successivamente continuare la salita fino a 1,95% che corrisponde al ritracciamento del 50% di tutta la precedente discesa. Il superamento di 2,00% segnalerà la volontà di continuare la corsa rialzista verso 2,50/70% livello che coincide anche con il target di un possibile “testa-spalle” in formazione sui minimi. Discese al di sotto di 1,38% potrebbe approfondire la discesa fino a 1,15/20%

FTSEMIB (ITALIA): Al nostro indice manca una accelerazione decisa sopra 25500 per riprendere la strada rialzista


 

Momento positivo per il Ftsemib che segna il suo minimo sul primo prezzo della settimana per poi prendere la strada del rialzo alla stregua degli altri listini azionario e portarsi fino a 25500. Lo scenario rimane improntato al rialzo grazie alla tenuta del supporto chiave a 25000 che coincide con la parte bassa del canale di oscillazione ed è rafforzato dal passaggio della media mobile a 50 giorni. Al pari degli altri listini, al nostro indice sembra mancare una accelerazione decisa che confermi la fase di forza in atto permettendo l’uscita da questo andamento laterale che si protrae da parecchio tempo. La rottura di 25550 permetterà quindi un nuovo attacco ai precedenti massimi di 260000 ultimo baluardo prima di estensioni rialziste verso 27000 e quindi 27500 parte alta del canale di oscillazione. Una fase di debolezza si avrà solamente con la perdita di 25000 spingendo i corsi verso 24500 e successivamente 24000 la cui rottura certificherà l’inversione di tendenza

venerdì 25 giugno 2021

ILLIMITY BANK: ancora margini di crescita per il titolo


Continua la buona performance del titolo che propone una diversa idea di banca. Le prospettive sono molto interessanti dopo che i prezzi sono usciti al rialzo dal canale rialzista che ne conteneva le oscillazioni dallo scorso agosto. Lo storno delle ultime sedute si è appoggiato come da manuale sul trendline precedentemente violata su cui i prezzi hanno reagito. Le attese sono pertanto di una ripresa della salita verso verso 13,50/60 euro target calcolato duplicando l'ampiezza del precedente canale.

Operatività: acquisti in area 11,50/60 euro stop a 11,19 euro profit a 13,60 euro

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Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

giovedì 24 giugno 2021

THYSSENKRUPP: Pronti nuovi rialzi sulla fine della correzione a ridosso di 8,00 euro

 




Titolo tedesco leader nella produzione nella lavorazione dell'acciaio quotata anche in Italia. Da un punto di vista tecnico, dopo il fortissimo recupero che lo ha portato da doppio minimo a 4,00 dello scorso novembre fino a 12,50 euro, i prezzi hanno quindi avviato una fase correttiva negli ultimi mesi spingendo il titolo fino a 8,20 euro livello a ridosso del 50% di ritracciamento della salita. Considerando anche il boom della produzione dell'acciaio, su questi livelli Thyssenkrupp può riprendere la via del rialzo per ritorni in prima battuta verso i precedenti massimi a 12,50 euro e successivamente verso un target più ambizioso a 13,90 euro, in un ottica di medio periodo

Operatività (di medio periodo): Acquisti in area 8,35/40 euro stop a 7,92 euro profit a 12,50 euro

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martedì 22 giugno 2021

Video del mio intervento settimanale a LeFonti.Tv (22 Giugno)


 

TABELLA RIASSUNTIVA OPERAZIONI CHIUSE NEL 2021

 



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TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (22 GIUGNO)

 



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TITOLI SOTTO LA LENTE (22 GIUGNO)


 


  • BANCA IFIS

Titolo in grande spolvero come confermato dal netto incremento dei volumi e con un interessante primo target a 17,00 euro. Approfittare degli storni a 13,37/45 euro per rientrare



  •  CY4GATE

Titolo specializzato nelle cybersecurity quotato un anno fa a Milano. Dopo il forte rialzo visto a dicembre adesso il titolo sta lateralizzando tra 8,00 e 10,00 euro prima di nuovi strappi rialzisti. Approfittare dei ritorni verso 8,30/50 euro sulla parte bassa del range per posizionarsi



  • CAMPARI

Titolo sui massimi assoluti a 11,30 euro ma con interessanti margini di crescita anche se in questo momento è un troppo allungato. Eventuali storni dei prezzi a 10,50 euro saranno utili per rientrare in acquisto



  • THYESSENKRUPP

Titolo industriale tedesco specializzato nella lavorazione dell’acciaio quotato anche in Italia. Il titolo sta correggendo dopo il forte rialzo che lo ha spinto a 12,28 euro dai minimi a 3,38 euro. Storni sul supporto a 8,00 euro saranno delle interessanti occasioni di acquisto di medio periodo


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INWIT: La violazione di 10,00 euro permetterà la continuazione del rialzo

 



Titolo attivo nel settore delle infrastrutture delle telecomunicazione elettronica e che avrà un ruolo importante nello sviluppo del 5G. Da un punto di vista tecnico i corsi hanno recuperato il terreno perso a maggio e sono saliti al di sopra della forte resistenza a 9,77 euro su cui stanno adesso consolidando come da manuale. La violazione di 10,00 euro permetterà l’avvio di una nuove accelerazioni verso i precedenti massimi assoluti a 11,43 euro e successivamente verso 12,30/50. Acquisti sulla forza


Operatività: acquisti sul superamento di 10,00 euro stop a 9,69 euro profit a 12,30 euro


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FTSEMIB (ITALIA): Il supporto a 25000 ferma la correzione

 



Dopo essere stato in laterale per quasi 2 settimane il Ftsemib rompe al ribasso il supporto a 25500 portarsi rapidamente a 25000 in gap down e da li reagire. Lo scenario si presenta ancora positivo con la correzione, durata praticamente la sola seduta di venerdi gia terminata a 25000 livello che coincide con la parte bassa del canale di oscillazione che sta contenendo i movimenti dei prezzi da inizio anno e dove transita la media mobile a 50 giorni. Per riprendere la fase di forza verso 27000 l’indice deve tornare sopra 25500 in questa settimana. Discese di prezzi, conseguenza di storni sui mercati americani, al di sotto di 24900/25000 approfondiranno la correzione verso 24200 a riconoscere la media mobile a 100 giorni e quindi 24000, supporto da non rompere assolutamente pena una inversione della tendenza rialzista. Questi movimenti molto ampi da una parte denotano una notevole incertezza legata alla possibilità di aumenti di tassi di interesse prima del previsto, dall’altra sottolineano la copiosa liquidità presente sul mercato pronta a sfruttare ogni occasione di ribasso per essere impiegata

lunedì 21 giugno 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (21 - 25 GIUGNO)

 




L’attesa riunione della Federal Reserve evidenzia che le discussioni per un rialzo dei tassi iniziano ad essere presenti e questo unito anche alla scadenze tecniche (le famose 4 streghe) innervosisce gli investitori che prendono profitto su mercati in ogni caso sui massimi.


In realtà non c’è nulla di nuovo sotto il sole con sia Powell che Bullardo il governatore della Fed di St Louis che ammettono che ci saranno degli aumenti dei tassi non in tempi brevi ma bensi tra 2 anni. In un epoca dominata dalla liquidità sembra bastare questo per impaurire gli investitori, in presenza di prezzi sempre più in aumento.


In realtà la discussione sull’inflazione è un ottimo espediente per movimentare mercati sui massimi a cui manca in questo momento sia la spinta per ulteriori allunghi sia motivazioni per vendere, anche perché mancano le alternative su dove collocare la liquidità generata dalla vendite


Fa tuttavia impressione ascoltare le iperboli verbali di Powell (“abbiamo iniziato a parlare del parlare di aumentare i tassi”) per evitare di impaurire i mercati e allo stesso tempo iniziare a preparare il terreno per qualcosa che dovrebbe essere la normalità, cioè un ritorno dei tassi di interesse a quotazioni normali. Inflazione che peraltro è anche desiderata dalla Fed al 2“% in quanto indicatore di una crescita economica sana.


Che ci sia qualcosa che non è chiaro viene dalla reazione dei mercati, con forte ribasso sia dell’oro che dello stesso rendimento del Treasury decennale che invece avrebbero dovuto approfittare di prospettive di rialzo dei tassi. Allo stesso modo sono stati colpiti i titoli legati alla crescita mentre ha impattato meno su quelli tecnologi, a conferma più di una qualche rotazione settoriale che non di paure


Questo per dire che in questo mondo (di pazzi?) le correlazioni sono totalmente saltate e le preoccupazioni spesso durano un paio di giorni e poi la liquidità, che da qualche parte deve pur essere collocata, continua a farla da padrone. Non ultimo in questo contesto rimane il fenomeno delle “meme stock” cioè di quelle società a piccola capitalizzazione spinte sulla luna (e a volte anche oltre) dai milioni di piccoli investitori tramite i social che hanno cosi trovato un modo di guadagnare standosene comodamente sul divano mentre ricevono i cospicui contributi di disoccupazione statale e che non hanno alcuna motivazione a cercare un lavoro. Tutte conseguenza di una politica fiscale e monetaria cosi accomodante da non riuscire più a tornare indietro senza provocare grossi danni


Si annuncia comunque un estate bollante, non solo dal lato delle temperature, con un chiaro aumento della volatilità che potrebbe anche anticipare o scommettere su eventuali decisioni che verranno prese a Jackson Hole a fine agosto. Il punto di riferimento rimane sempre il Petrolio ancora in crescita e che fa barometro dei mercati azionari (finchè non corregge rimane difficile vedere discese dei listini) mentre ha perso interesse il trading sulle cryptovalute che hanno raggiunto il proprio massimo in occasione della quotazione a Wall Street di Coinbase a metà maggio per poi perdere metà del loro rialzo


In settimana attenzione a martedi alla testimonanza di Powell davanti alla Camera e altri menbri della Fed in settimana per aver ulteriori dettagli sulla saga inflazione. Tra i dati economici da seguire quelli più interessanti sono alla volta di venerdi relativamente a spese e redditi procapite, oltre all’indice Pce Core molto seguito dalla Fed. Attenzione anche al dato sui sussidi di disoccupazione per capire lo stato del mercato del lavoro. In Europa è attesa giovedi la riunione della Banca di Inghilterra prima dell’insediamento del nuovo governatore


In italia tutto precede bene e si continua a beneficare delle credibilità data al nostro paese dalla presenza di Mario Draghi che sta provando a riportare il paese su un terreno di crescita e alimenta interesse da parte di investitori esteri anche per via delle opportunità a sconto presenti

ETHEREUM (CRYPTOVALUTA): Il supporto a 2000 dollari ultimo baluardo prima di nuove discese

 



Situazione incerta sull Ethereum che si è appoggiato nuovamente sul suo supporto chiave a 2000 dollari. I prezzi infatti tornati sugli stessi livelli di aprile da cui era partito il folle movimento che aveva caratterizzato tutte le cryptovalute con raddoppio del valore in pochissime settimane secondo il classico effetto moda, terminato con i massimi assoluti a 4362 dollari in occasione della quotazione a Wall Street di Coinbase, piattaforma per la compravendita di valute digitali. La tenuta di 2000 è quindi fondamentale per una ripresa delle contrattazioni che però devono superare 2500 dollari per fornire un primo segnale di forza per poi spingersi verso l’area 27750/770 dollari. Solo la rottura di questo livello permetterà l’inizio di un nuovo rally per ritorni 3800 dollari. L’impressione però è che la fase laterale a cui stiamo assistendo sia una pausa del movimento ribassista partito a maggio e la violazione di 2000 dollari permetterà una continuazione del ribasso fino 1430/50 dollari importante supporto e che coincide con i massimi del gennaio 2018 da dove ci si potrà attendere un rimbalzo dei prezzi.

EURO/DOLLARO: La discesa delle contrattazioni diretta verso 1,1770/18


 

La mancata violazione i d1,2250/70 unita alle timide aperture di un rialzo dei tassi da parte della Fed rafforzano il biglietto verde contro la moneta unica con il cambio che scende pesantemente sotto 1,20 per portarsi fino a 1,1846, senza tuttavia vedere un aumento dei rendimenti americani. Se precedentemente lo scenario era di un rafforzamento dell’ Euro adesso la situazione è decisamente cambiata con i prezzi che sono scesi al di sotto della media mobile a 200 giorni e sono diretti verso 1,1770/18 a testare la trendline rialzista. Una perdita di questo supporto approfondirebbe la discesa del cambio verso 1,1600 supporto fondamentale e parte bassa della fase laterale in atto da quasi un anno da cui ci si attende un ritorno di forza dell’Euro che ha sempre prospettive di crescita verso 1,26/27 nel medio periodo. Solamente la perdita di questo supporto invertirebbe la tendenza introducendo una forza di dollaro di medio periodo verso 1,13/14. Nel breve sono possibili pull back fino a 1,2000 ma solo il superamento di questo livello riproporrà i corsi nuovamente verso 1,2250

DOW JONES (USA): Prove di correzione per l'indice americano

 



Situazione di debolezza per il Dow Jones che dopo essere tornato a ridosso dei suoi massimi assoluti ad inizio giugno rompe la trendline rialzista e la media mobile a 50 giorni prendendo la via del ribasso. Che la situazione fosse deteriorata dal punto di vista tecnico era cosa nota dal 10 maggio quando l’indice ha registrato dei nuovi massimi assoluti a 35091 formando poi una candela doji di incertezza seguita da un gap ribassista. Il recupero delle ultime settimane aveva permesso la chiusura del gap ma non evidenziava grande forza. La violazione dell’importante supporto a 33500 spinge ulteriormente a ribasso i corsi verso 33000 a testare la media mobile a 100 giorni e successivamente verso 32400/450 dove ci si attende il ritorno dei compratori. Una perdita anche di 32000 approfondirebbe notevolmente la discesa verso 31000 dove transita la media mobile a 200 giorni e successivamente verso l’area a 30000. Segnali di ripresa del movimento di rialzo si avranno solamente con la riconquista della media mobile a 50 giorni a 34100.

venerdì 18 giugno 2021

RECORDATI: verso nuovi massimi assoluti a 55,00 euro con la rottura della trendline ribassista

 



Nel generale ritorno di interesse sui titoli farmaceutici, segnali tecnici importanti vengono anche da Recordati che sembra aver terminato la sua correzione iniziata a luglio 2020. La rottura della trendline ribassista è un segnale di forza con i prezzi che possono spingersi fino a 50 euro e successivamente a 55 euro. Solo chiusure giornaliera sotto 46,50 euro indeboliranno il quadro tecnico.

Operatività: acquisti su ritorni a 47,50/70 euro stop su chiusure giornaliere inferiori a 46,50 profit a 55,00 euro


AVVERTENZA: 

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

giovedì 17 giugno 2021

GILEAD SCIENCES: Nuove accelerazioni completato il triangolo



Società biofarmaceutica americana quotata a Milano in Euro anche se in presenza di volumi modesti. Dopo il forte ribasso che lo ha visto scendere dai massimi di 82,66 euro fino a 43,18 euro di fine dicembre il titolo ha iniziato il recupero formando una fase di tipo triangolare. Anche l'incrocio tra le media mobile a 50 e quella a 200 giorni conferma l'avvenuta inversione di tendenza a cui manca solo l'accelerazione al di sopra della fortissima resistenza a 57,30 euro per vedere una accelerazione dei prezzi con obbiettivi a 68,00 e quindi 72,00 euro


Operatività: acquisti sulla violazione di 57,30 euro stop a 55,10 euro profit a 72,00 euro

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mercoledì 16 giugno 2021

BUZZI UNICEM: Accelerazioni sulla rottura della fase triangolare

 



Il titolo sta consolidando al di sopra dei massimi di febbraio a 22,75 euro, livello difeso anche dal passaggio della media mobile a 50 giorni, dopo il portentoso rialzo partito da 16,82 euro dello scorso novembre. Lo scenario si preannuncia interessante con i prezzi che stanno formando una fase triangolare al termine della quale riprendere la strada rialzista con primo obbiettivo sui massimi assoluti a 25,81 euro e successivamente verso 27,00 euro. Acquisti sulla forza

Operatività: acquisti sulla violazione di 23,80 euro stop a 22,99 euro profit 27,00 euro

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martedì 15 giugno 2021

TABELLA RIASSUNTIVA OPERAZIONI CHIUSE NEL 2021

 


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TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (15 GIUGNO)

 


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TITOLI SOTTO LA LENTE (15 GIUGNO)



  • RECORDATI

Ritorno di interesse per i titoli farmaceutici anche in ottica di diversificazione. La rottura della trendline ribassista avvenuta con il superamento di 46,50 euro è un segnale di forza per il titolo diretto verso nuovi massimi assoluti, a cui manca solo l’accelerazione


  • CY4GATE

Titolo specializzato nelle cybersecurity quotato un anno fa a Milano. Dopo il forte rialzo visto a dicembre adesso il titolo sta lateralizzando tra 8,00 e 10,00 euro prima di nuovi strappi rialzisti. Il superamento della parte alta del range permetterà l’inizio di un nuovo rally.

  • GILEAD SCIENCES


Titolo farmaceutico americano quotato anche a Milano in euro, che sta sviluppando una triangolo che anticipa nuove accelerazioni rialziste. Acquisti o sulla rottura di 57,25 euro oppure su storni a 54,00 euro


  • EUROTECH

Il fortissimo doppio minimo a 4,25 euro sostiene il recupero del diretto ora verso la parte alta del range a 5,50 euro e sulla rottura del livello verso il target successivo a 6,50 euro. Approfittare degli storni a 4,45/47 per rientrare.


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AUTOGRILL: L'attuale fase laterale solo una pausa prima di nuovi rialzi

 



Il titolo sta completando in questi giorni (fino al 29 giugno) l’aumento di capitale ma i prezzi sono gia stati rettificati con l’esclusione dei diritti. Le prospettive rimangono molto interessanti per il titolo che risentirà positivamente delle aperture post pandemia. Da un punto di vista tecnico i prezzi si muovono ormai da 3 mesi all’interno di una fase laterale, pausa prima di riprendere a salire con obbiettivo la chiusura del gap lasciato aperto a febbraio a 8,00 euro. La violazione di 6,58 euro fornirà il segnale di ripresa della salita verso l’obbiettivo indicato

Operatività: acquisti sul superamento di 6,58 euro stop a 6,39 euro profit a 8,00 euro

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lunedì 14 giugno 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (14 - 18 GIUGNO)

 




Il miglior dato dal 2008 sui prezzi al consumo non solo non ha impaurito gli investitori ma anzi ha permesso un ulteriore rally dei mercati che vedono proprio nel dato troppo forte il segnale che effettivamente il picco attuale di inflazione è assolutamente temporaneo come sostiene la Fed. Anche perché le pressioni inflazionistiche sembrano non riflettersi sul mercato del lavoro, situazione che si protrae dagli anni 80 da quando la finanziarizzazione dell’economia è andata ad impattare i salari reali spingendoli sempre più verso il basso.


Dopo la Bce questa è la settimana della Federal Reserve che alla volta di mercoledi comunicherà le sua decisioni molto prevedibili in termini di tassi (principalmente non farà nulla) con gli analisti concentrati sul comunicato e sulle parole per capire quando potrà avvenire il tapering cioè la riduzione degli acquisti di obligazioni per immettere liquidità nel mercato. Impressiona comunque questa determinazione dei vari istituti centrali a minimizzare la situazione inflazionistica, quasi lo facessero di proposito proprio per non terrorizzare i mercati e ammettere di essersi infilati in un vicolo cieco da cui non riescono ad uscire


Ormai è sentore comune che la Fed non farà assolutamente nulla fino alla fine dell’estate quando nel simposio annuale dei banchieri centrali a Jackson Hole a fine agosto potremo avere qualche cambiamento, permettendo cosi la continuazione della festa rialzista per tutta l’estate. Certo è che quando tutti identificano una certa data perché accada qualcosa  normalmente non si verifica con il mercato che potrebbe anche anticipare il movimento


D’altronde tutti i principali indicatori dei mercati presentano una situazione positiva con il Petrolio che continua a correre per via della un ripresa economica unita agli spostamenti estivi, l’indice della volatilità Vix sui minimi e perfino il Bitcoin dopo una lunga discesa che ne ha dimezzato le quotazioni ha ripreso a crescere (il Bitcoin può essere ben considerato un indicatore della propensione verso gli investimenti rischiosi)


L’ ìmpressione è che l’inflazione più un problema per il mercato rappresenti un noioso rumore di fondo, utilizzato anche per movimentare un quadro statico in cui non ci sarebbero più venditori, visto che ormai non si cerca più una motivazione per comprare ma solo per vendere


Il vero problema è rappresentato dal tentativo delle banche centrali di preparare il terreno per un ritorno alla normalità senza creare grossi scossoni ad un mercato ormai abituatosi ad avere un supporto costante dalle banche centrali che mal sopporterebbe che gli venisse tolta dalle mani questa bella abitudine. La comunicazione negli ultimi anni è diventata fondamentale, più degli atti concreti, in quanto anticipa una sorta di linee guida con gli investitori che si muovono in base alla loro percezione sul futuro


Sul fronte orientale invece nulla o quasi da segnalare. La Bce ha confermato la sua linea accomodante e pronta anche ad incrementare gli acquisti confermando come i banchieri centrali siano letteralmente terrorizzati di sbagliare la tempistica di rientro dell’immissione di liquidità, con le uniche preoccupazioni che vengono dalla Gran Bretagna per un ripresa dei contagi dovuta alla variante indiana, gettando dubbi sulla scelta inglese di vaccinare tutti con una dose singola invece delle due previste


Detto della riunione della Fed di martedi e mercoledi, anche le banche centrali di Svizzera e Norvegia comunicheranno le loro decisioni in settimana mentre venerdi è atteso un discorso del segretario al Tesoro Yellen. I dati macroeconomici saranno invece concentrati martedi con la produzione industriale, la vendite al dettaglio e i prezzi alla produzione in America.



NASDAQ COMP (Stati Uniti): l'indice pronto per un nuovo rally?


 

Continua il recupero del Nasdaq Comp rimasto indietro rispetto agli altri listini americani che si mantengono a ridosso dei massimi assoluti, nonostante le preoccupazioni, vere o presunte, legate all’inflazione e all’aumento dei tasi che porta con se. Da un punto di vista tecnico l’indice tecnologico sembra stia formando una triangolo rialzista con le contrattazioni che dopo essere appoggiate sulla trendline rialzista si stanno portando nuovamente verso i massimi assoluti a 14175/200 che per ben due volte ha fermato la salita dei corsi. Una violazione di 14200 permetterebbe l’avvio di nuovo importante rally che ha obbiettivi a 15400 e 15900 livelli forniti dall’ampiezza del triangolo. All’indice sembra però mancare un ultimo movimento al ribasso per completare il triangolo e ripartire (onda 5) che dovrebbe riportare i prezzi a 13400 a testare la trendline rialzista. Solo una discese al di sotto di questo livello negheranno lo scenario rialzista spingendo ulteriormente i corsi al ribasso verso 12800 a testare la media mobile a 200 giorni

GAS NATURALE (COMMODITY): La violazione di 3,40 permetterà l'avvio di un nuovo rally dei prezzi

 



Situazione interessante sul Gas Naturale che si sta riportando sulla parte alta del trading range che lo caratterizza dallo scorso ottobre tra 2,40 e 3,39 dollari. La violazione di massimi confermata da una chiusura settimanale superiore, permetterà l’avvio di una nuova fase rialzista capace di portare i prezzi al rialzo con un obbiettivo a 3,75 e quindi 4,35 dollari. Data la forza del livello di resistenza a 3,39 dollari è possibile assistere ad una fase di consolidamento o a delle prese di profitto prima di una eventuale ripartenza che potrebbero spingere i corsi fino a 3,20 dollari. Discese al di sotto dei 3,00 riporteranno le contrattazioni a 2,70 e quindi 2,40 dollari

EUROSTOXX 50: Nuove accelerazioni sopra 4050

 



La rottura di 4054 avvenuta a fine maggio dopo una fase laterale durata due mesi ha permesso l’avvio di una nuova salita delle contrattazioni fino 4120. Lo scenario rimane impostato al rialzo ben accompagnato dalla media mobile a 50 giorni, nonostante manchi una accelerazioni più marcata delle contrattazioni che normalmente accompagna l’uscita dalla fase laterale. Le attese sono per una continuazione del movimento verso 4250 e quindi 4315 con un obbiettivo più ambizioso il raggiungimento dei massimi del 2006 a 4565. Possibili nel breve degli storni correttivi fino a 4050 a riconoscere il livello precedentemente violato ma solo chiusure giornaliere inferiori a 4000 getteranno dubbi sulla fase positiva in essere.

FTSEMIB (ITALIA): La tendenza rialzista non da segni di indebolimento

 



L’impostazione positiva che caratterizza tutti i listini azioni è ben presente anche sul Ftsemib con i prezzi ben inseriti all’interno di un canale di oscillazione che ha parte superiore a 27000 primo target rialzista. La scorsa settimana si è assistito ad un pausa di riflessione con gli investitori attenti alle notizie provenienti dalla Bce che non hanno impattato sul mercato. L’indice rimane quindi impostato al rialzo in un ottava contrassegnata dalle scadenze tecniche ed il superamento di 26000 che aveva precedentemente fermato il rialzo, permetterà nuove accelerazioni verso 26900/7000 target peraltro identificato riportando l’ampiezza della precedente fase laterale. Nel breve la perdita del supporto di breve a 25500 permetterà storni fino a 25200 con possibilità di allunghi fino a 25000 ma solo ritorni al di sotto di 24500/700 negheranno il trend rialzista in atto

mercoledì 9 giugno 2021

VIDEO del mio intervento a LeFonti.tv (8 giugno)


 



ENEL: spunti rialzisti con la rottura di 8,06 euro

 




Situazione critica per Enel in fase di debolezza dopo aver chiuso a fine aprile il gap lasciato precedentemente aperto sui massimi. Il supporto a 7,85 euro ha fermato il declino dei prezzi ma adesso il titolo necessità di violare la trendline ribassista di breve e di salire al di sopra della media mobile a 200 giorni per riprendere la tendenza rialzista con un primo obbiettivo il ritorno a 8,80 euro e successivamente l'attacco per nuovi massimi a 9,27/30 euro. La violazione di 8,06 euro segnalerà la partenza del movimento. Discese al di sotto di 7,85 euro indicheranno invece che la correzione non è ancora terminata con i prezzi diretti verso 7,50 euro

Operatività: acquisti sulla violazione di 8,06 euro stop a 7,845 euro profit a 9,27 euro

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martedì 8 giugno 2021

TABELLA RIASSUNTIVA OPERAZIONI CHIUSE NEL 2021

 


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TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (8 GIUGNO 2021)

 


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TITOLI SOTTO LA LENTE (8 GIUGNO)


 


  • CEMENTIR


Titolo con un’ottima impostazione rialzista che consolidando tra 9,20 e 9,85 euro prima di riprendere la sua corsa verso i precedenti massimi assoluti a 12,00 euro. Acquisti sulla forza



  • ANIMA HOLDING

Il superamento di 4,70 euro consentirà l’inizio di un rally dei prezzi verso il primo obbiettivo a 5,20 euro e successivamente verso 6,00 euro


  • DATALOGIC

Il titolo presenta una interessante struttura rialzista e sta consolidando al di sopra del supporto a 20,00 euro prima di vedere nuove accelerazioni verso 25,00 e 28,00 euro. Approfittare degli storni per rientrare


  •  SARAS

Ritorno di interesse sul titolo che sta rimbalzando dai minimi assoluti a 0,42 euro dello scorso ottobre ed è diretto ora verso i suoi target posti a 0,90 e quindi 1,10 euro



  • MARR

Il titolo rimane sempre ben impostato ma nel breve è probabile uno storno dei prezzi in area 20,00 euro da approfittare per rientrare. Acquisti sulla debolezza


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