Ancora una situazione di rialzo
sul Petrolio del Mare del Nord dopo la violazione dell’importante resistenza a
70,00 dollari con i prezzi che si sono spinti fino a 75,40 dollari. Sembra solo
un lontano ricordo l’aprile dello scorso anno quando il petrolio europeo
segnava i minimi a 16,00 dollari per poi avviare una poderosa ripresa grazie ad
un miglioramento delle prospettive economiche legate all’arrivo del vaccino
contro il Covid. Non cè dubbio che sul rialzo dei prezzi abbiamo inciso anche
il taglio della produzione da parte dell’Opec, proprio per tenere alti i
prezzi, sia la speculazione legata alla massa di liquidità immessa dalla banche
centrali. Il petrolio, e forse anche i
listini azionari vista la stretta correlazione, sta arrivando al suo punto
critico con i prezzi che si stanno avvicinando alla trendline ribassista che
parte dai massimi del 2008 transitante attualmente a 78,00 dollari su cui la
poderosa salita potrebbe terminare dando vita ad una fase correttiva in prima
battuta a 70 dollari e successivamente sui 60 dollari. Una violazione della
trendline ribassista invece aprirebbe una nuova fase di forza per i prezzi in
prima battuta verso 84,00 dollari, precedenti massimi con la possibilità di
estendere la salita fino a 90,00 dollari
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lunedì 28 giugno 2021
PETROLIO BRENT: Prossimi ad un punto di svolta ??
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