I listini azionari si accingono a chiudere il miglior semestre di tutti i tempi con la scorsa ottava che ha ottenuto la miglior performance dallo scorso febbraio. Questo nonostante alcune sedute di nervosismo dovute a dichiarazioni leggermente più falco da parte di Powell. Nervosismo peraltro durato pochissimo con gli investitori subito pronti a tuffarsi sul mercato per cercare di dare un senso ed un rendimento all’immensa liquidità presente sul mercato
Il tema inflazione rimane sempre presente sul tavolo anche se pieno di contraddizioni. Non cè dubbio che la fiammata inflazionistica attuale sia dovuta al recupero di quotazioni spinte su valori molto bassi dall’avvento della pandemia ma un petrolio che passa da 15 a 70 dollari in pochi più di 12 mesi qualche implicazione inflazionistica sicuramente la porta dietro. Cosi allo stesso modo il rialzo di tante materie prime, spinte anch’esse alle stelle sia da una prospettiva di una robusta crescita economica ma anche da una fortissima speculazione sempre legata all’abbondanza di denaro, si sta adesso abbattendo sui consumatori finali come iniziamo a vedere anche noi da noi con punte importanti nel settore delle costruzioni
Al di là di tutto il problema rimane sempre la liquidità immesse nel sistema dalla Banche Centrali. Mentre sembra assodato che per evitare un crisi ben peggiore non si poteva fare a meno di agire in questa maniera (la crisi del 1929 in primis e quella successiva del 2008 insegnano..) la problematica adesso è uscire da questa situazione e tornare gradualmente alla normalità senza “azzoppare il cavallo che galoppa” cioè la borsa e l’economia. Questo ovviamente tralasciando tutte le distorsioni che tale manovra ha comportato, da una parte il rialzo dei corsi azionari poco allineati con i multipli economici e dall’altra i fortissimi sussidi di disoccupazione che rendono poco attrattiva la prospettiva di alzarsi dal divano e cercare lavoro
Mentre si continua a vivisezionare i discorsi dei vari membri della Fed previsti in settimana alla ricerca di qualche indizio per capire l’inizio di un possibile Tapering, il dato sulla occupazione (buste paga nel settore non agricolo) previsto venerdì riveste un valore fondamentale in quanto il recupero del mercato del lavoro è l’ultimo tassello che manca alla Fed per impostare un politica di rientro
Quello che spaventa i mercati sono i movimenti improvvisi e veloci che innescano una serie di comportamenti emotivi da parte degli essere umani e di movimenti impulsivi delle “macchinette” del trading che auto-alimentano i movimenti. A questo proposito non è da escludere che Powell con le sue dichiarazioni abbia anche provato a testare la reazioni dei mercati per poi fare rapidamente marcia indietro. Rimane fondamentale infatti per la Fed trovare la perfetta tempistica per muoversi al fine di evitare grossi problemi
Preoccupa però questa attenzione spasmodica della Fed a negare ogni possibile mutamento di politica monetaria per calmare i mercati come se sapessero qualcosa che invece non è noto agli investitori. Nonostante i mercati siano sui massimi assoluti e l’indice della paura il Vix continui a scendere, un po’ di incertezza inizia a fare capolino come dimostra l’incapacità di accelerazione sulla violazione dei precedenti massimi. Gli indici azionari sembrano stanchi, avendo ormai scontato gran parte dei fattori positivi, non ultimo il nuovo piano Biden di investimenti in infrastrutture, ma non trovano alcun motivo per uscire dalle posizioni long anche perché avrebbero il problema di dove allocare ulteriore liquidità.
In tutto questa positività sui mercati si insinua la variante Delta del Covid, che conferma che non siamo ancora fuori dalla pandemia che potrebbe rallentare la ripresa economica andando ad incidere maggiormente sull’estate europea relativamente al settore viaggi e turismo. Per il momento però il Petrolio, vero barometro di come stanno andando le cose, punta ancora al bello anche sta per raggiungere un livello chiave che potrebbe portare instabilità
Oltre ai gia citati dati sull’occupazione Usa venerdi giorno in cui parlerà anche la presidente della Bce Lagarde, attenzione alla riunione dell’Opec giovedi. Inoltre l’Ocse si riunisce mercoledi per discutere la proposta di una tassazione minima per le multinazionali

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