lunedì 14 giugno 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (14 - 18 GIUGNO)

 




Il miglior dato dal 2008 sui prezzi al consumo non solo non ha impaurito gli investitori ma anzi ha permesso un ulteriore rally dei mercati che vedono proprio nel dato troppo forte il segnale che effettivamente il picco attuale di inflazione è assolutamente temporaneo come sostiene la Fed. Anche perché le pressioni inflazionistiche sembrano non riflettersi sul mercato del lavoro, situazione che si protrae dagli anni 80 da quando la finanziarizzazione dell’economia è andata ad impattare i salari reali spingendoli sempre più verso il basso.


Dopo la Bce questa è la settimana della Federal Reserve che alla volta di mercoledi comunicherà le sua decisioni molto prevedibili in termini di tassi (principalmente non farà nulla) con gli analisti concentrati sul comunicato e sulle parole per capire quando potrà avvenire il tapering cioè la riduzione degli acquisti di obligazioni per immettere liquidità nel mercato. Impressiona comunque questa determinazione dei vari istituti centrali a minimizzare la situazione inflazionistica, quasi lo facessero di proposito proprio per non terrorizzare i mercati e ammettere di essersi infilati in un vicolo cieco da cui non riescono ad uscire


Ormai è sentore comune che la Fed non farà assolutamente nulla fino alla fine dell’estate quando nel simposio annuale dei banchieri centrali a Jackson Hole a fine agosto potremo avere qualche cambiamento, permettendo cosi la continuazione della festa rialzista per tutta l’estate. Certo è che quando tutti identificano una certa data perché accada qualcosa  normalmente non si verifica con il mercato che potrebbe anche anticipare il movimento


D’altronde tutti i principali indicatori dei mercati presentano una situazione positiva con il Petrolio che continua a correre per via della un ripresa economica unita agli spostamenti estivi, l’indice della volatilità Vix sui minimi e perfino il Bitcoin dopo una lunga discesa che ne ha dimezzato le quotazioni ha ripreso a crescere (il Bitcoin può essere ben considerato un indicatore della propensione verso gli investimenti rischiosi)


L’ ìmpressione è che l’inflazione più un problema per il mercato rappresenti un noioso rumore di fondo, utilizzato anche per movimentare un quadro statico in cui non ci sarebbero più venditori, visto che ormai non si cerca più una motivazione per comprare ma solo per vendere


Il vero problema è rappresentato dal tentativo delle banche centrali di preparare il terreno per un ritorno alla normalità senza creare grossi scossoni ad un mercato ormai abituatosi ad avere un supporto costante dalle banche centrali che mal sopporterebbe che gli venisse tolta dalle mani questa bella abitudine. La comunicazione negli ultimi anni è diventata fondamentale, più degli atti concreti, in quanto anticipa una sorta di linee guida con gli investitori che si muovono in base alla loro percezione sul futuro


Sul fronte orientale invece nulla o quasi da segnalare. La Bce ha confermato la sua linea accomodante e pronta anche ad incrementare gli acquisti confermando come i banchieri centrali siano letteralmente terrorizzati di sbagliare la tempistica di rientro dell’immissione di liquidità, con le uniche preoccupazioni che vengono dalla Gran Bretagna per un ripresa dei contagi dovuta alla variante indiana, gettando dubbi sulla scelta inglese di vaccinare tutti con una dose singola invece delle due previste


Detto della riunione della Fed di martedi e mercoledi, anche le banche centrali di Svizzera e Norvegia comunicheranno le loro decisioni in settimana mentre venerdi è atteso un discorso del segretario al Tesoro Yellen. I dati macroeconomici saranno invece concentrati martedi con la produzione industriale, la vendite al dettaglio e i prezzi alla produzione in America.



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