La mancata violazione i d1,2250/70 unita alle timide aperture di un rialzo dei tassi da parte della Fed rafforzano il biglietto verde contro la moneta unica con il cambio che scende pesantemente sotto 1,20 per portarsi fino a 1,1846, senza tuttavia vedere un aumento dei rendimenti americani. Se precedentemente lo scenario era di un rafforzamento dell’ Euro adesso la situazione è decisamente cambiata con i prezzi che sono scesi al di sotto della media mobile a 200 giorni e sono diretti verso 1,1770/18 a testare la trendline rialzista. Una perdita di questo supporto approfondirebbe la discesa del cambio verso 1,1600 supporto fondamentale e parte bassa della fase laterale in atto da quasi un anno da cui ci si attende un ritorno di forza dell’Euro che ha sempre prospettive di crescita verso 1,26/27 nel medio periodo. Solamente la perdita di questo supporto invertirebbe la tendenza introducendo una forza di dollaro di medio periodo verso 1,13/14. Nel breve sono possibili pull back fino a 1,2000 ma solo il superamento di questo livello riproporrà i corsi nuovamente verso 1,2250
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