L’attesa riunione della Federal Reserve evidenzia che le discussioni per un rialzo dei tassi iniziano ad essere presenti e questo unito anche alla scadenze tecniche (le famose 4 streghe) innervosisce gli investitori che prendono profitto su mercati in ogni caso sui massimi.
In realtà non c’è nulla di nuovo sotto il sole con sia Powell che Bullardo il governatore della Fed di St Louis che ammettono che ci saranno degli aumenti dei tassi non in tempi brevi ma bensi tra 2 anni. In un epoca dominata dalla liquidità sembra bastare questo per impaurire gli investitori, in presenza di prezzi sempre più in aumento.
In realtà la discussione sull’inflazione è un ottimo espediente per movimentare mercati sui massimi a cui manca in questo momento sia la spinta per ulteriori allunghi sia motivazioni per vendere, anche perché mancano le alternative su dove collocare la liquidità generata dalla vendite
Fa tuttavia impressione ascoltare le iperboli verbali di Powell (“abbiamo iniziato a parlare del parlare di aumentare i tassi”) per evitare di impaurire i mercati e allo stesso tempo iniziare a preparare il terreno per qualcosa che dovrebbe essere la normalità, cioè un ritorno dei tassi di interesse a quotazioni normali. Inflazione che peraltro è anche desiderata dalla Fed al 2“% in quanto indicatore di una crescita economica sana.
Che ci sia qualcosa che non è chiaro viene dalla reazione dei mercati, con forte ribasso sia dell’oro che dello stesso rendimento del Treasury decennale che invece avrebbero dovuto approfittare di prospettive di rialzo dei tassi. Allo stesso modo sono stati colpiti i titoli legati alla crescita mentre ha impattato meno su quelli tecnologi, a conferma più di una qualche rotazione settoriale che non di paure
Questo per dire che in questo mondo (di pazzi?) le correlazioni sono totalmente saltate e le preoccupazioni spesso durano un paio di giorni e poi la liquidità, che da qualche parte deve pur essere collocata, continua a farla da padrone. Non ultimo in questo contesto rimane il fenomeno delle “meme stock” cioè di quelle società a piccola capitalizzazione spinte sulla luna (e a volte anche oltre) dai milioni di piccoli investitori tramite i social che hanno cosi trovato un modo di guadagnare standosene comodamente sul divano mentre ricevono i cospicui contributi di disoccupazione statale e che non hanno alcuna motivazione a cercare un lavoro. Tutte conseguenza di una politica fiscale e monetaria cosi accomodante da non riuscire più a tornare indietro senza provocare grossi danni
Si annuncia comunque un estate bollante, non solo dal lato delle temperature, con un chiaro aumento della volatilità che potrebbe anche anticipare o scommettere su eventuali decisioni che verranno prese a Jackson Hole a fine agosto. Il punto di riferimento rimane sempre il Petrolio ancora in crescita e che fa barometro dei mercati azionari (finchè non corregge rimane difficile vedere discese dei listini) mentre ha perso interesse il trading sulle cryptovalute che hanno raggiunto il proprio massimo in occasione della quotazione a Wall Street di Coinbase a metà maggio per poi perdere metà del loro rialzo
In settimana attenzione a martedi alla testimonanza di Powell davanti alla Camera e altri menbri della Fed in settimana per aver ulteriori dettagli sulla saga inflazione. Tra i dati economici da seguire quelli più interessanti sono alla volta di venerdi relativamente a spese e redditi procapite, oltre all’indice Pce Core molto seguito dalla Fed. Attenzione anche al dato sui sussidi di disoccupazione per capire lo stato del mercato del lavoro. In Europa è attesa giovedi la riunione della Banca di Inghilterra prima dell’insediamento del nuovo governatore
In italia tutto precede bene e si continua a beneficare delle credibilità data al nostro paese dalla presenza di Mario Draghi che sta provando a riportare il paese su un terreno di crescita e alimenta interesse da parte di investitori esteri anche per via delle opportunità a sconto presenti
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