lunedì 31 maggio 2021

PETROLIO CRUDE OIL : I prezzi pronti per un test dei 75 dollari?

 


La chiusura del mese di maggio consente di fare il punto della situazione sul petrolio, portatosi sulla parte alta del trading range che lo caratterizza da quasi quattro mesi tra 57 e 67 dollari. Guardando la situazione in ottica più ampia il Crude Oil ha confermato la figura di inversione a candele “morning star” vista sui minimi un anno fa permettendo un fortissimo recupero delle contrattazioni in correlazione con i mercati azionari. Le prospettive rimangono interessanti con i prezzi capaci di violare la trendline ribassista di lungo periodo per poi consolidare sopra 57 dollari formando un doppio minimo. Il Petrolio adesso necessità di superare la forte resistenza e precedente massimo di marzo a 68,00 dollari per continuare la sua corsa verso 75,00/76,00 dollari fortissima resistenza dove dovrebbe terminare, almeno per un periodo, questa sua cavalcata ed avviare una correzione sotto i 60 dollari. Chiaramente il superamento di 76,00 dollari aprirebbe la strada per ritorni verso la fatidica area 100 dollari. La tendenza rialzista in atto verrà modificato solamente dalla perdita del lontano supporto chiave a 57,00 dollari consentendo ritorni a 45,00 dollari

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (31 MAGGIO - 4 GIUGNO )

 





La chiusura del mese di maggio mostra gli indici azionari sui massimi sospinti dai sempre maggiori segnali di recupero post pandemia dell’economia e dai forti stimoli fiscali delle varie banche centrali. L’ inflazione rimane sempre un noioso rumore che aleggia sulla sfondo e con cui i mercati dovranno convivere nei prossimi mesi, assieme all’incremento della votilità


Il mese di maggio si porta con se una sopraperformance degli indici europei rispetto a quelli americani con gli investitori soprattutto americani che si stanno riposizionando in Europa grazie a quotazioni più appetibili dei titoli value di cui l’Europa è piena, maggiormente sensibili ad un ripresa del ciclo economico. Il rafforzamento del cambio Euro/Dollaro in un periodo in cui in America si parli di possibili movimenti sui tassi, conferma la forza del vecchio continente che dovrebbe però essere solo momentanea


I dati sulla disoccupazione in America della scorsa settimana hanno messo in evidenza un netto recupero dei posti di lavoro ma come spesso accade non forniscono una indicazione della “qualità” dei nuovi occupati, spesso legati al mondo dei servizi che sta ripartendo adesso e normalmente poco pagati. Non c’è dubbio che finchè la pressione dei prezzi non si scaricherà sui salali reali la Fed può continuare nella sua politica di attesa, anche se piano piano sta facendo trapelare la possibilità di un Tapering per preparare adeguatamente e per tempo i listini azionari


Il problema è proprio quello di evitare brusche ed improvvise situazioni che possono innervosire i mercati e portare gli investitori a comportamenti emotivi con il rischio poi di creare una sorta di effetto valanga. Situazione già vista nei mesi scorsi con l’aumento veloce dei rendimenti sul Treasury decennale americano che ha praticamente raddoppiato il suo valore in pochissime settimane pur rimanendo su prezzi molto contenuti


L’impressione è che però la Fed non farà nulla prima della riunione dei banchieri centrali di Jackson Hole a fine agosto, da sempre un evento da segnare sull’agenda, permettendoci forse di passare una estate tranquilla, anche se iniziano ad evidenziarsi segnali di stanchezza ed una correzione sarebbe a questo punto salutare


Passata l’euforia del Bitcoin e della crytovalute in generale, che hanno segnato il loro massimo assoluto in coincidenza con la quotazione di Coinbase piattaforma per il trading di cryptovalute e sempre più in balia degli umori di Elon Musk, il tema chiave da guardare con attenzione rimane quello del petrolio Wti , sui massimi di periodo, ma che potrebbe avere un ulteriore fiammata verso 73/75 dollari. Il raggiungimento di quel target potrebbe segnalare l’inizio di una correzione molto ampia sui mercati azionari


In questo contesto la riunione Opec prevista per martedi di questa settimana sarà un evento da seguire con attenzione per capire la possibilità di ulteriori tagli alla produzione che sarà anche accompagnata dai dati sull’inflazione nell’area Euro


Altri dati da guardare con attenzione sono quelli dell’indice del settore manufatturiero martedi ed i Beige Book (letteralmente libro marrone) alla volta di mercoledi per avere maggiori dettagli sull’operato della banca centrale americana. Venerdi sarà poi la volta dei numeri della disoccupazione americana con l’economia che è ancora indietro di 8 milioni di posti di lavoro rispetto all’era pre pandemica, nonostante un impressionante rialzo dei corsi borsistici



 


EURO/DOLLARO: Ancora forza di Euro verso 1,25 sulla tenuta di 1,20

 



Situazione che rimane sempre favorevole all’Euro nel cambio contro dollaro grazie all’uscita dalla lunghissima fase triangolare che ha caratterizzato l’andamento dei prezzi avvenuta a luglio dello scorso anno. Il cross ha raggiunto quota 1,2350 ad inizio anno per poi dare vita ad una correzione fino a 1,1700 e riproporsi nuovamente al rialzo. Le attese sono di una continuazione del rialzo che ha obbiettivi posti a 1,26 a riconoscere la media mobile a 200 mesi e successivamente estendere fino a 1,2900. Il superamento della resistenza di breve a 1,12270 segnalerà la partenza del movimento. La perdita del supporto a 1,20 su base settimana indicherà invece forza di dollaro spingendo il biglietto verde verso 1,17 confermando di fatto il trading range in atto da quasi un anno.

NASDAQ COMP (USA): Il mese di maggio segnala l'indecisione dell'indice tecnologico

 



La situazione di stallo o attesa è ben rappresentato dall’andamento del Nasdaq Composite dove si registra il prepotente ritorno dei titoli Faang più Microsoft. Infatti la presenza di un doppio massimo a 14200 fa da contraltare alla tenuta della trendline rialzista di medio periodo e alle tenuta del supporto a 13000 che ha arrestato la correzione dei titoli permettendo un ritorno al di sopra della media mobile a 50 giorni. Il mercato è in attesa di capire se ci saranno ulteriori catalizzatori capaci di spingere i corsi verso un nuovo rally sopra 14200 verso il successivo target a 15390/400 oppure le notizie positive e la capacità di produrre utili è gia scontata nei prezzi anticipando una correzione che verrà iniziata con la perdita di 13000 spingendo i corsi verso 12600 a testare la media mobile a 200 giorni. Solo la rottura di questo supporto dinamico segnalerà la presenza di una correzione di grado maggiore che potrebbe estendersi fino a 11000

domenica 30 maggio 2021

FTSEMIB (ITALIA): L'indice pronto per un nuovo rally estivo?

 



La tenuta del supporto chiave a 23900/24000 permette la chiusura positiva abbondantemente superiore a 25000 per il mese di maggio per il Ftsemib. Lo scenario si presenta pertanto estremamente positivo con i prezzi per la prima volta dal settembre 2008 capaci di chiudere un mese sopra quota 25000 e sopra la media mobile a 200 mesi e uscire cosi dalla lunghissima fase laterale. Le attese sono per una continuazione della fase di forza, grazie principalmente al ritrovato entusiasmo del comparo bancario, a cui manca solo la violazione degli ultimi massimi di febbraio 2020 a 25483 per vedere accelerazioni verso 27100 e successivamente 30000. Segnali di inversione verranno solamente con ritorni al di sotto della media mobile a 200 giorni transitante per 23700

 


venerdì 28 maggio 2021

BREMBO: La tenuta del supporto a 10,00 euro proietta il titolo al rialzo

 



Ancora una volta il titolo si è portato sulla parte bassa del trading range che lo caratterizza da mesi in area 10,00 livello testando la trendline rialzista e sui i prezzi sono rimbalzati dimostrando una certa forza. Brembo può adesso salire sui suoi precedenti massimi a 11,50/60 euro e una volta superati questi accelerare ulteriormente verso i 13,00 euro. Solamente chiusure giornaliere e mensili inferiori a 10,00 negheranno lo scenario rialzista

Operatività: Acquisti sopra 10,50 euro stop su chiusure giornaliere infeirori a 10,00 euro profit a 13,00 euro


AVVERTENZA: 

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

martedì 25 maggio 2021

VIDEO del mio intervento settimanale per LeFonti.Tv (25 Maggio 2021)


 



La foto si riferisce al concerto di Bruce Springsteen a San Siro dove non era stato ancora costruito il terzo anello il 21 giugno del 1985 e dove ero ovviamente presente

TABELLA RIASSUNTIVA OPERAZIONI CHIUSE NEL 2021

 




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TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (25 MAGGIO 2021)

 



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BPER: la rottura di 2,10 euro segnala l'inizio del rally

 


La violazione di 2,10 euro avvenuta nella seduta odierna con buoni volumi mette fine alla fase di congestione che stava caratterizzando il titolo dalla scorso febbraio in poi fornendo un chiaro segnale di forza. I prezzi possono ora spingersi a chiudere i gap rimasti aperti durante la discesa di febbraio/marzo 2020 rispettivamente a 2,54 e 2,71 euro. Solo chiusure giornaliere o settimanali inferiori a 2,10 euro negheranno lo scenario rialzista.

Operatività: acquisti su ritorni in area 2,115/12 euro stop a 2,075 euro profit a 2,71 euro

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lunedì 24 maggio 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (24 -28 MAGGIO 2021)

 





Permane l’incertezza sul mercato azionario globale con gli investitori che faticano a trovare nuovi catalizzatori per spingere ulteriormente i prezzi al rialzo. Il tema dominante rimane sempre quello dell’inflazione in quanto un suo incremento costringerebbe le banche centrali a ridurre gli stimoli monetari che hanno sostenuto i rialzi dei vari assett negli ultimi tempi con la liquidità entrata in borsa negli ultimi 5 mesi maggiore di quella dei 12 anni precedenti.


Mentre alcune banche centrali iniziano ad ipotizzare manovre di rientro, la Fed continua nella sua battaglia, ormai ideologica, nel sostenere il picco di inflazione attuale come solamente transitoria. La realtà, sembra assodato, è che la Fed fatichi enormemente a tornare ad una normalità dopo l’operazione di “helicopter money” cioè il lancio simbolico di soldi dal cielo che ha coinvolto di fatto tutta l’America e che ha provocato notevoli distorsioni dei prezzi, non ultime quelle delle cryptovalute, salite in pochissimo tempo oppure quelle delle materie prime spinte anche dalla ripresa economica.


In realtà l’impressione è che esistano due inflazioni, una di breve legata ad un crescita cosi forte ed inaspettata post pandemia e una seconda più di lungo respiro che va ad incidere maggiormente sulla componente salariale nel momento in cui la ripresa si sarà stabilizzata e gli incentivi per rimanere a casa verranno meno


La possibile e futura riduzione degli stimoli monetari è nota a tutti gli investitori che però scommettono sulla capacità di cavalcare l’onda rialzista fino alle fine e sulla capacità di scappare un momento prima che scoppi tutto. A differenza delle situazioni critiche viste in precedenza, con la formazione di una bolla generalizzata che quando scoppiava coinvolgeva tutto il sistema, in questa fase stiamo assistendo alla formazione di “micro bolle” che coinvolgono solo una parte degli investitori quando esplodono


E’stato il caso della crisi generata dall’operatività su Gamestop, passata sotto traccia ma che ha costretto il sito di brokeraggio a chiedere finanziamenti per svariati miliardi di dollari cosi pure le ingenti perdite subite dagli Hedge fund ribassisti che hanno generato piccole crisi di liquidità e su cui la Fed è intervenuta dietro le quinte.


E lo stiamo vedendo in questi giorni con cryptovalute scese ancora più velocemente di quanto erano salite la cui direzionalità è determinata massicciamente da fattori esterni tipo i Tweet di Elon Musk o le decisioni del governo cinese mettendo in difficoltà una multitudine di piccoli investitori attratti da guadagni veloci e molto ampi ma con poco o nulla coscienza di cosa comprano


La problematica dei piccoli investitori, che ormai contano per quasi un quarto del mercato, è un altro fattore che il mercato dovrà ben tenere presente in quanto non attrezzati a gestire una fase di ribasso o forte negatività rispetto agli attori professionali


Questa situazione di confusione/incertezza determina l’uscita dagli assetti maggiormente rischiosi come le cryptovalute ed un ritorno a strumenti maggiormente tradizionali come Oro e Argento ma non trova impatto ne sull’andamento dei prezzo del Petrolio sempre a ridosso dei suo recenti massimi ne su quello del cambio Euro/Dollaro che maggiormente dovrebbe risentire in termini negativi di un segnali inflattivi in America


Gli appuntamenti economici per la settimana entrante sono concentrati sulla fiducia dei consumatori e vendita di nuove case martedi mentre i beni durevoli e i sussidi di disoccupazione sono mercoledi. I dati maggiormente interessanti saranno però venerdi quando verranno riportati i dati relativi a reddito e spese personali possibili segnalatori di inflazione ea cui la Fed mostra grande attenzione


Attenzione agli interventi dei membri della Fed in particolare a quello sulle valute digitali lunedi pomeriggio

ETHEREUM (Cryptovaluta): prove di rimbalzo dopo la forte discesa

 


La volatilità è la principale protagonista dei movimenti dell’Ethereum come spesso accade nelle cryptovalute, in particolare da quando sono state sdoganate dagli investitori istituzionali e non sono più un prodotto di nicchia. Ne è prova concreta l’Ethereum,che dopo l’incredibile rialzo visto a gennaio di quest’anno con le contrattazioni passata da 683 a 4362 dollari in poco più di 4 mesi alimentato dalla incredibile massa di liquidità immessa nel sistema dalle varie banche centrali, in sole due settimane ha perso gran parte del terreno ritornando a 1737 dollari, fermandosi esattamente sul ritracciamento di Fibonacci del 61,8% del movimento partito lo scorso febbraio a 95,18 dollari (in poco più di un anno è salito da 95 a 4362 dollari con un rialzo del 4482%). In un contesto in cui risulta difficile capire se la discesa è già terminata o meno, la tenuta di 1737/50 dollari lascia pensare ad almeno un rimbalzo delle contrattazioni che potrebbe portarsi verso 2600 dollari e quindi ad un test di area 3000 dollari, 50% di ritracciamento di tutta la discesa vista negli ultimi 15 giorni. Discese al di sotto di 1700 dollari spingeranno ulteriormente i prezzi al ribasso verso 1300 e quindi ad un test del livello psicologico di 1000 dollari.

CAFFE' (Commodity): Ottime prospettive di crescita nel medio periodo

 



In un periodo di grande attenzione alle materie prime sospinte anche dalla speculazione, segnali molto interessanti vengono dal Caffè, commodity legata anche alla riaperture post pandemia. Da un punto di vista tecnico il Caffè sembra essersi messo alle spalle l’ampissima fase laterale di congestione sui minimi vista dal 2018 in poi al termine di una lunga discesa dei prezzi. Il superamento della resistenza a 140/145 dollari è un segnale di forza confermato anche dall’incrocio della media mobile a 50 su quella a 200 settimane. I prezzi stanno ora consolidando sul livello precedentemente violato a 145 dollari in attesa di nuove accelerazioni che dovrebbero portarli in prima battuta sui massimi del 2016 a 177 dollari e successivamente verso 190/93 dollari target calcolato prendendo l’ampiezza della fase laterale e riportandolo dalla rottura. Solo chiusure mensili inferiori a 140 dollari negheranno lo scenario rialzista spingendo i prezzi nuovamente verso 130 e quindi 125 dollari

FTSEMIB (ITALIA): Il superamento di 25000 permetterà ulteriori accelerazioni all'indice


 


Inizio settimana contrassegnata dallo stacco dei dividendi che impatta per circa un 1% sull’ andamento del Ftsemib che altrimenti avrebbe gia superato quota 25000. Lo scenario rimane impostato al rialzo grazie alla tenuta del supporto a 23900/24000 su cui i prezzi stanno consolidando dalla metà di marzo. Importante a questo punto sarà verificare la fine del mese di maggio perché una chiusura mensile sopra 25000, evento mai avvenuto dal negli ultimi 12 anni, aprirebbe le porte per nuove accelerazioni verso 26000 e successivamente verso i target da tempo indicati a 30000 e 33000. Ovviamente l’andamento sarà condizionato dai movimenti che vedremo sugli altri listini internazionali data la forte correlazione. Debolezza si avrà solo con la perdita del supporto a 239000 che spingerà velocemente i corsi verso 22800/23000 e quindi 22000.

DOW JONES (STATI UNITI): SEGNALI CONTRASTANTI SULL'INDICE

 



Situazione incerta sul Dow Jones che ha beneficiato nelle ultime settimane delle rotazione settoriale legata all’arrivo del vaccino e al ritorno all’economia reale con i prezzi che dai minimi di novembre 2020 a 26143 si sono portati sopra 35000. Proprio la formazione di un candela Doji sui massimi e relativo gap sono segnali tecnici di debolezza con i prezzi scesi fino a 33600 a testare la media mobile a 50 giorni e la trendline rialzista di lungo periodo prima di rimbalzare a 34420/50. Proprio la formazione di una fase laterale tra 33600 e 34450, tra un segnale negativo (il doji sui massimi) ed uno positivo (la tenuta della media mobile a 50 giorni e la trendline) indica un mercato indeciso tra proseguire la strada rialzista o dare vita ad una correzione di grado maggiore. La perdita del supporto a 33600 permetterà ulteriori discese verso 32200/500 a riconoscere la media mobile a 100 giorni. Accelerazioni sopra 34450 consentiranno invece la chiusura del gap a 34740 ed il superamento di 35000 spingendo i corsi verso 36000. La chiusura del mese di maggio fornirà maggiori indicazioni sulla direzione del mercato

venerdì 21 maggio 2021

STM: Nuovi rialzi sulla tenuta del supporto a 28,00 euro


 

Nonostante la cronica mancanza di chip, microprocessori, sul mercato, Stm ha mostrato un deciso calo nelle ultime settimana non allineandosi ai movimenti del listino tecnologico americano. La discesa delle contrattazioni si è però interrotta sull'importante supporto a 28,00/30 euro dove il titolo è gia rimbalzato. Proprio la tenuta di questo livello può adesso permettere ritorni verso i 33,00 euro e successivamente attaccare i precedenti massimi a 36,00 euro

Operatività: Acquisti in area 29,00/20 euro stop a 28,30 euro profit a 35,90 euro

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martedì 18 maggio 2021

Video del mio commento settimanale ai mercati per LeFonti.tv (18 Maggio 2021)


 



TABELLA RIASSUNTIVA OPERAZIONE CHIUSE NEL 2021

 



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TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (18 MAGGIO 2021)


 


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TITOLI SOTTO LA LENTE (CON OPERATIVITA')


 


  • FINCANTIERI
Il titolo fortemente penalizzato dalla pandemia e con notevoli margini di crescita sta sviluppando una fase di consolidamento a “bandiera” prima di ripartire al rialzo con la rottura di 0,71 euro. Acquisti sulla forza

Operatività: acquisti sulla violazione di 0,71 euro stop a 0,684 profit a 0,90 euro

  • ENEL
La correzione si è arrestata sulla trendline rialzista a 7,85 euro dove il titolo è rimbalzato.

Operatività: acquisti su ritorni in area 8,10/11 euro stop a 7,84 euro profit a 9,50 euro

  • WIIT
Titolo tecnologico che lavora sul cloud molto interessante anche se con volumi modesti. Il superamento della resistenza a 165,00 euro permetterà l’avvio di un nuovo rally fino a 199 euro

Operatività: acquisti sulla violazione di 165 euro stop a 159,00 euro profit a 199,00 euro

  • FERRARI
La discesa dei prezzi è arrivata fino a 1,59,20 dove il titolo ha reagito. Le prospettive sono interessanti per ritorni a 200 euro. Acquisti sulla forza

Operatività: Acquisti sulla violazione di 165,55 euro stop a 159,00 euro profit a 200 euro

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UNICREDIT: Ottime prospettive per il titolo dopo la rottura dei recenti massimi



Con il superamento di 9,68 euro, ultimi massimi di periodo, Unicredit è riuscito ad uscire dall’ampia fase laterale che lo caratterizzava da giugno dell’anno scorso. Le prospettive sono adesso ottime con il titolo che ha adesso la possibilità di salire a chiudere i gap lasciati aperti nel crollo dell’anno scorso a 11,88 euro e 12,96 euro. Nel breve la situazione di ipercomprato lascia intravedere la possibilità di storni dei prezzi, che potrebbero tornare a riconoscere le trendline precedentemente violate a 9,70/80 euro, consentendo una fase di consolidamento sopra i livelli precedentemente violati. Solo chiusure settimanali inferiori a 9,65 euro negheranno lo scenario rialzista
 

Operatività: acquisti su ritorni in area 9,90/10,00 euro stop a 9,65 euro primo profit a 11,86 euro e poi 12,96 euro


 

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lunedì 17 maggio 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (17 - 21 MAGGIO)

 



 



Se il dato sulla disoccupazione agli inizi del mese molto inferiore alle aspettative aveva creato preoccupazioni sul mercato americano, il dato sul rialzo dei prezzi al consumo, il maggiore incremento dal 2008, è stato ignorato con una scrollata di spalle da parte degli operatori che vedono ogni correzione una buona occasione per rientrare


E’ difficile parlare di bolla quando tutti ne dichiarano la presenza ma non cè dubbio che il rialzo cosi marcato delle quotazioni , causato sia dai bassi tassi di interesse che dagli aiuti fiscali e accresciuto dalla leva finanziaria tramite un forte indebitamento, sia motivo di preoccupazione, in particolare quando una buona fetta del mercato è fatto di piccoli, se non piccolissimi investitori, che si sentono invincibili finchè le cose vanno bene ma sicuramente non preparati nel momento cambiassero le condizioni di mercato,


In ogni caso il tema chiave rimane quello inflattivo e tutte le conseguenze che si porta dietro, dall’ aumento dei tassi ad una diminuzione della liquidità che soprattutto negli ultimi 5 mesi si è concentrata in borsa con un aumento dei volumi superiore a quelli degli ultimi 12 anni precedenti a Wall Street.


Lo stesso vertiginoso aumento delle materie prime sicuramente incorpora una rapida ripresa economica ma altrettanto è figlia della componente speculativa della liquidità in cerca di rendimenti, senza parlare poi del fenomeno delle cryptovalute, che non si è ancora capito se rappresentano il futuro oppure se sono costruite nel nulla ma nel frattempo sono diventato un mercato troppo grosso in termine di volumi per poter essere ignorate


Tutto questo se non alimentato, sicuramente è tollerato da parte della varie banche centrali ed in particolare dalla Fed che adesso deve gestire la grana “inflazione” senza spaventare i mercati e senza dare l’impressione che la situazione le scappi dalle mani. Perché cè il rischio concreto che prima o poi sia costretti a scegliere se mantenere una inflazione galoppante oppure rischiare una crisi di liquidità


Le minute delll’ultima riunione della Fed previste per il prossimo mercoledi ricoprono un ruolo cruciale per capire come la Yellen e Powell riusciranno a gestire la patata bollente dell inflazione. Il fatto che dicano che è tollerabile per “un periodo transitorio di tempo” alimenta i dubbi sul loro operato in quanto transitorio può essere 2 mesi o 2 anni non avendo definito il periodo


In Europa la situazione procede spedita, con i tutti i mercati azionari ben impostati a conferma di una ripresa prossima a venire grazie alla campagna vaccinale e quindi un ritorno alla normalità. In particolare nel vecchio continente si nota un aumento degli investimenti americani come testimonia la crescita del cambio EuroDollaro favoriti da quotazioni più contenute ed un ritorno in auge del comparto bancario


Mentre il petrolio rimane sui massimi di periodo in sintonia con i listini azionari, nell’ultimo periodo si assistono a delle ricoperture sull’Oro sia in ottica di protezione dall’inflazione sia come una delle poche commodities rimasta ancora su quotazioni accettabili

DAX (GERMANIA): Il supporto a 14800 mantiene l'impostazione rialzista



Ancora segnali di forza per l’indice azionario tedesco che continua a sostare sui massimi assoluti. La tendenza rialzista infatti è ben difesa dal supporto chiave a 14800/30 che per ben due volte nelle ultime settimane ha difeso i tentativi di discesa dei corsi. Le aspettative sono quindi di una continuazione della salita capace di superare i precedenti massimi assoluti a 15500 e spingersi fino al test di quota 16000. Rimane da capire quanto spazio ci sia per continuare l’ascesa con i prezzi che solo lo scorso novembre prima dell’arrivo del vaccino si trovavano a 11400. In un contesto di terreno inesplorato grande attenzione deve essere posta sui livelli che segnalano possibilità di debolezza. La perdita del supporto a 14800 permetterà veloci correzioni fino a 14000 ma solo discese al di sotto del lontano supporto a 13650/700 indicheranno l’inversione di tendenza spingendo i prezzi al test dei precedenti minimi a 11500.

ARGENTO (COMMODITY): direzione verso nuovi ritorni verso i 30 dollari

 


Timidi segnali di recupero per l’Argento nelle ultime settimane si è riportato verso i 28 dollari l’oncia. Lo scenario rimane improntato al rialzo dopo il forte rialzo visto l’anno scorso con i prezzi passati in soli 5 mesi da 12 a 30 dollari l’oncia per poi dare vita ad una ampia fase laterale tra il supporto a 21,60 e 30,00 dollari. Questo metallo è molto legato all’andamento del mercato azionario visto anche il suo utilizzo industriale e quindi ulteriori strappi al rialzo e al ribasso sui listini trascineranno anche l’argento. Una rottura di 30,00 dollari segnalerà pertanto l’avvio di una veloce fase rialzista capace di spingere i prezzi fino a 36,00 dollari e successivamente 40 dollari. Una resistenza di breve si colloca a 38,40 dollari. Segnali di debolezza si avranno con il superamento del supporto a 25,70 dollari riproponendo i corsi verso 24,00 dollari dove transita la media mobile a 50 periodi. Successivamente i prezzi potranno portarsi verso 22,00 sulla parte bassa del range in atto da 10 mesi a questa parte

BITCOIN (IN DOLLARI): La fase correttiva non sembra essere ancora terminata

 



Normalmente il triangolo diagonale tende a formarsi sulla parte finale di un movimento anticipando future correzione. È esattamente quello che è accaduto con il Bitcoin quotato in dollari che ha fatto registrare un massimo assoluto a 64863 dollari in coincidenza con la quotazione di Coinbase, piattaforma per la compravendita di cryptovalute, per poi avviare una correzione fino a 43963. Lo scenario di lungo periodo rimane improntato al rialzo ma al momento la principale cryptovaluta è all’interno di una fase correttiva di tutto il movimento partito dai minimi di marzo 2020 a 4860 dollari. I prezzi possono continuare ulteriormente la loro discesa fino a 42000 dollari ritracciamento del 38,2% di tutto il movimento. Discese sotto 40000 dollari spingeranno i prezzi fino a 35000 dollari che rappresenta la metà esatta del precedente movimento rialzista. Nel breve la formazione di un doppio minimo a 44000 dollari unita alla fase di ipervenduto potrebbero consentire rimbalzi alla contrattazioni verso 50000 dollari. Solo ritorni sopra 51300 interromperanno la sequenza di minimi e massimi decrescenti spingendo nuovamente i corsi verso 60000 dollari.

FTSEMIB: La tenuta del supporto a 23900 conferma la solidità dell'indice

 



La nuova improvvisa discese dei prezzi si ferma nuovamente sul supporto chiave posto a 23900/24000 rimbalzando con decisione sul livello. Lo scenario rimane pertanto immutato con i prezzi che continuano ad essere compresi da sei settimane tra 24000 e 25000 massimi visti ad inizio aprile. La forza dei compratori sulle fase di ribasso mostra una solidità dell’indice anche grazie alla ritrovata verve dei titoli bancari che pesano parecchio sul listino. Si attende adesso la violazione di quota 25000 per dare vita ad un ulteriore allungo verso i target da tempo indicati a 30000 e 33000 anche se il nostro mercato rimane sempre collegato a quanto succede dall’altra parte dell’oceano. Segnali di debolezza si avranno solamente al di sotto di 23900 spingendo velocemente i corsi verso 22800/23000 e quindi 22000

Mie analisi sui mercati finanziari Corriere della Sera del 17 maggio 2021


 

martedì 11 maggio 2021

TABELLA RIASSUNTIVA OPERAZIONI CHIUSE NEL 2021


 


AVVERTENZA: 

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati


TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (11 MAGGIO 2021)

 



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TITOLI SOTTO LA LENTE (CON OPERATIVITA')

 



  • FINCANTIERI
Il titolo fortemente penalizzato dalla pendemia e con notevoli margini di crescita sta sviluppando una fase di consolidamento a “bandiera” prima di ripartire al rialzo con la rottura di 0,71 euro. Acquisti sulla forza

Operatività: acquisti sulla violazione di 0,71 euro stop a 0,684 profit a 0,90 euro


  • CONTINENTAL
Titolo tedesco quotato anche a Milano con interessanti prospettive di crescita grazie alla tenuta del supporto chiave a 111 euro. Acquisti sulla debolezza

Operatività: acquisti su ritorni in area 112,50/113,00 euro stop su chiusure giornaliere inferiori a 111,00 euro profit a 133,00 euro


  • WIIT
Titolo tecnologico che lavora sul cloud molto interessante anche se con volumi modesti. Il superamento della resistenza a 165,00 euro permetterà l’avvio di un nuovo rally fino a 199 euro

Operatività: acquisti sulla violazione di 165 euro stop a 159,00 euro profit a 199,00 euro


  • OVS
Titolo in chiara tendenza rialzista verso il suo target a 2,10 euro e che potrebbe beneficiare delle prossime riaperture con la fine della pandemia. Utilizzare gli storni per rientrare

Operatività: Acquisti su ritorni in area 1,725/73 euro stop a 1,645 euro profit a 2,10 euro


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MEDIOBANCA: Nuove accelerazioni sull'uscita dalla fase triangolare

 




Mediobanca rappresenta un elemento peculiare all’interno del risiko bancario italiano tornato prepotentemente alla ribalta nell’ultimo periodo. Da un punto di vista tecnico negli ultimi mesi il titolo sta costruendo una fase di tipo triangolare preludio a possibili ulteriori accelerazioni. Una violazione della trendline transitante per 9,80 euro confermata dal superamento di quota 10 euro permetteranno una accelerazione delle contrattazioni verso i precedenti massimi a 11,00 euro e successivamente allunghi rialzisti verso 12,50 euro. La perdita del supporto chiave a 9,00 invece negherà lo scenario di rialzo riproponendo i corsi verso 7,57 euro a chiudere il gap precedentemente lasciato aperto.


Operatività: acquisti su rottura di 9,80 euro stop a 9,53 euro primo profit a 11,15 euro e poi 12,50 euro


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lunedì 10 maggio 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (10-14 MAGGIO)


 



L’inatteso dato sulla disoccupazione americana (previste un milione di persone sono stati creati 266 mila nuovi posti di lavoro) rimescola ancora una volta le carte riguardo alla politica della Federal Reserve e alla sua volontà di rientrare dal programma di sostegno all’economia, e più in particolare ai listini azionari.


Nonostante si sprechino un sacco di parole a commento, i mercati finanziari americani proseguono imperterriti la loro corsa al rialzo proprio grazie alla fortissima liquidità immessa nel sistema in presenza di tassi zero che provoca inevitabili squilibri nel sistema


Questo mentre intorno tutto sembra prendere fuoco, almeno sul lato della materie prime che continuano a correre imperterrite grazie ad un mix pericolosissimo tra aspettative di forte ripresa economica e fortissima speculazione. Se questo rialzo dei prezzi non si è ancora tradotto in inflazione galoppante è perché non si registra una pressione al rialzo sui salari, con parecchi americani che preferiscono non cercare un lavoro dato il forte sussidio che ricevono, a volte superiore al precedente salario soprattutto per quelli impiegati nei servizi, e che preferiscono utilizzarlo nella più comoda e redditizia attività di trading in borsa visto il sostegno più volte reiterato delle istituzioni finanziarie americane


Anche il prezzo del petrolio continua a sostare sui massimi di periodo (i meno anziani ricorderanno ancora le domeniche a targhe alterne a seguito della crisi petrolifera del 1973…) mentre il recupero di Argento ma soprattutto Oro segnalano la volontà di cercare una assicurazione contro eventuali impatti inflattivi.


Intanto anche all’ interno della Fed hanno le loro belle gatte da pelare visto che nessuno sembra aver comunicato alla Yellen che non è più a capo della politica monetaria americana come invece le dichiarazioni (poi prontamente smentite) su possibili rialzi dei tassi lasciavano intravedere


Ma i mercati ormai vivono nelle loro sicurezze e basta una scrollata di spalle per cancellare qualsiasi preoccupazione e riprendere il rialzo, anche se ultimamente con qualche fatica


Netti segnali di miglioramento della situazione in Europa, anche grazie all’azione di Mario Draghi che si sta sempre più ergendo a leader in sostituzione di una Merkel ormai al tramonto e che sta provando a dare una scossa anche ad una commissione europea partita con ben altri auspici e che invece si è impantanata con errori e scelte discutibili. A questo proposito è molto interessante l’asse del nostro premier con gli americani contro i Turchi alleati nella Nato ma che hanno messo le tende in Libia, proprio davanti ai nostri confini.


Rimane solo da chiedersi quanto un rafforzamento dell’Euro contro Dollaro, che segnala anche spostamento di capitali verso l’Europa che ha maggiori margini di crescita avendo molti titoli ciclici, potrà impattare sull’export e quindi sulla crescita


Nonostante un incremento dello spread con il Bund tedesco decennale dovuto più a movimenti sul titolo tedesco che nostri, in Italia torna interessante il risiko bancario riportando sotto l’attenzione un comparto che era stato fortemente penalizzato nel 2020. Non cè dubbio che il sistema bancario allo stato attuale non stia più in piedi e necessiti di fusione/acquisizione che il governo sicuramente vede di buon occhio, nella speranza che i prezzi pregiati non vadano in mano straniera


Nella settimana entrante ancora attenzione alle dichiarazione di alcuni membri della Fed per capire qualcosa riguardo alle loro future intenzioni mentre da seguire sarà la riunione dell’Opec visti i livelli elevati del prezzo del petrolio. Ma fondamentale in una settima scarna di dati economici sarà il indicatore dei prezzi al consumo CPI in America alla volta di mercoledi per capire a che punto siamo con la spirale dei prezzi.

PLATINO (COMMODITY): Il metallo è pronto a riprendere la strada rialzista

 



Segnali interessanti vengono dal Platino in questo periodo di grande effervescenza sulla materie prime. Dopo aver raggiunto il target in area 1300 dollari ad inizio febbraio i prezzi hanno effettuato una correzione scendendo fino a 1100 dollari dove hanno rimbalzato. Il metallo sembra aver già concluso la correzione e pronto a riprendere la strada rialzista anche grazie alla tenuta della trendline che sta contenendo tutti i ribassi dei prezzi. Il metallo è pertanto diretto nuovamente verso 1300/20 dollari e successivamente verso 1500 dollari. Una target più ambizioso si colloca a 1700 dollari. Primi segnali di debolezza si avranno solamente sotto 1180 dollari riportando i corsi verso 1100 dollari. Il Platino potrebbe beneficiare del processo di sostituzione nella componente industriale dell’ omologo Palladio arrivato su nuovi massimi assoluti a 3000 dollari.

SHANGHAI COMP: Punto di svolta per l'indice azionario cinese


 

Segnali di incertezza sul mercato azionario cinese che viene dalla settimana di sosta di inizio maggio per festività. L’indice azionario di Shanghai dopo aver accelerato ad inizio dicembre 2020 uscendo dalla fase laterale con la rottura di 3450 e arrivando fino 3700 fornendo un segnale rialzista di medio periodo, è repentinamente tornato indietro nel mese di marzo. I prezzi si trovano adesso ad un bivio che verrà definito nelle prossime settimane. Un rialzo sopra 3500 ripristinerà la tendenza rialzista spingendo i corsi nuovamente verso 3700 e proiettandoli all’interno di una salita che potrebbe spingersi fino a 4000. Una perdita di 3400 dove transita la media mobile a 200 giorni che ha sempre difeso il ribasso dei prezzi nelle ultime settimane permetterebbe delle discese verso 3200. Il quadro tecnico è perciò in evoluzione e verrà definito prossimamente

S&P500: La tenuta di 4180 sostiene il rialzo dell'indice

 




Nuovi massimi assoluti per l’S&P500 che dopo essere rimasto ingabbiato per lungo tempo in una fase laterale sale fino a 4238. Da un punto di vista tecnico lo scenario rimane improntato al rialzo con i prezzi inseriti in un canale di oscillazione in atto da un anno a questa parte che ha un primo target a 4300. Un obbiettivo più ambizioso di medio periodo si colloca invece a 4800. L’indice quindi rimane orientato al rialzo e sembra insensibile (ed invincibile) a qualsiasi situazione negativa anche se preoccupa la divergenza con l’oscillatore. In tale contesto positivo interessanti sono i supportI che indicheranno la presenza di una correzione ed in particolare 4175/80 livello che sta contenendo tutti i ribassi dal metà aprile in poi. Una sua violazione permetterebbe un ribasso dei prezzi in prima battuta verso 4000/25 a testare la media mobile a 50 giorni e successivamente a 3900. Solo discese sotto 3700 permetterebbero l’uscita dal canale rialzista indicheranno un’ inversione di tendenza per allunghi fino a 3200. Attenzione che mercati che non correggono mai quando vengono meno le condizioni che li sostengono rischiano di correggere tutto in una volta sola

FTSEMIB: Indice sempre sospeso tra 24000 e 25000


 

Permane la fase di lateralità che caratterizza il nostro indice ormai da metà marzo con le contrattazioni scese ad inizio della scorsa settimana al test del supporto chiave a 24000 dove hanno reagito. Proprio la tenuta di questo livello, difeso anche dalla media mobile a 50 giorni sul grafico giornaliero, mantiene la struttura orientata al rialzo che però deve violare quota 25000 per uscire dalla lateralità e dare avvio a nuove accelerazioni verso il target di medio periodo a 30000. Debolezza si avrà solamente con la violazione accompagnata da una chiusura giornaliera inferiore di 24000 che spingerà i prezzi verso 22800/23000 e quindi 22000. La ritrovata forza del comparto bancario visto nell’ultima ottava è comunque un segnale anticipatore positivo

giovedì 6 maggio 2021

SAIPEM: Prossima ripresa rialzista sopra 2,04 euro

 



Il profondo ribasso che ha caratterizzato il titolo nelle ultime settimane, in controtendenza rispetto sia al mercato in generale che al prezzo del petrolio, sembra essere terminato con il minimo a 1,87 euro ed il titolo pronto a ripartire. I prezzi infatti hanno terminato la loro discesa a ridosso di 1,83 euro che rappresenta il ritracciamento dello 0,618% di tutta la precedente salita. La violazione di 2,04 euro permetterà la ripresa dell'uptrend con un primo obbiettivo a 2,45 euro ed il successivo di medio periodo molto interessante a 2,90 euro.

Operatività: Acquisti sulla violazione di 2,04 stop a 1,97 euro profit a 2,90 euro

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martedì 4 maggio 2021

TABELLA RIASSUNTIVA OPERAZIONI CHIUSE NEL 2021


 


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