lunedì 31 maggio 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (31 MAGGIO - 4 GIUGNO )

 





La chiusura del mese di maggio mostra gli indici azionari sui massimi sospinti dai sempre maggiori segnali di recupero post pandemia dell’economia e dai forti stimoli fiscali delle varie banche centrali. L’ inflazione rimane sempre un noioso rumore che aleggia sulla sfondo e con cui i mercati dovranno convivere nei prossimi mesi, assieme all’incremento della votilità


Il mese di maggio si porta con se una sopraperformance degli indici europei rispetto a quelli americani con gli investitori soprattutto americani che si stanno riposizionando in Europa grazie a quotazioni più appetibili dei titoli value di cui l’Europa è piena, maggiormente sensibili ad un ripresa del ciclo economico. Il rafforzamento del cambio Euro/Dollaro in un periodo in cui in America si parli di possibili movimenti sui tassi, conferma la forza del vecchio continente che dovrebbe però essere solo momentanea


I dati sulla disoccupazione in America della scorsa settimana hanno messo in evidenza un netto recupero dei posti di lavoro ma come spesso accade non forniscono una indicazione della “qualità” dei nuovi occupati, spesso legati al mondo dei servizi che sta ripartendo adesso e normalmente poco pagati. Non c’è dubbio che finchè la pressione dei prezzi non si scaricherà sui salali reali la Fed può continuare nella sua politica di attesa, anche se piano piano sta facendo trapelare la possibilità di un Tapering per preparare adeguatamente e per tempo i listini azionari


Il problema è proprio quello di evitare brusche ed improvvise situazioni che possono innervosire i mercati e portare gli investitori a comportamenti emotivi con il rischio poi di creare una sorta di effetto valanga. Situazione già vista nei mesi scorsi con l’aumento veloce dei rendimenti sul Treasury decennale americano che ha praticamente raddoppiato il suo valore in pochissime settimane pur rimanendo su prezzi molto contenuti


L’impressione è che però la Fed non farà nulla prima della riunione dei banchieri centrali di Jackson Hole a fine agosto, da sempre un evento da segnare sull’agenda, permettendoci forse di passare una estate tranquilla, anche se iniziano ad evidenziarsi segnali di stanchezza ed una correzione sarebbe a questo punto salutare


Passata l’euforia del Bitcoin e della crytovalute in generale, che hanno segnato il loro massimo assoluto in coincidenza con la quotazione di Coinbase piattaforma per il trading di cryptovalute e sempre più in balia degli umori di Elon Musk, il tema chiave da guardare con attenzione rimane quello del petrolio Wti , sui massimi di periodo, ma che potrebbe avere un ulteriore fiammata verso 73/75 dollari. Il raggiungimento di quel target potrebbe segnalare l’inizio di una correzione molto ampia sui mercati azionari


In questo contesto la riunione Opec prevista per martedi di questa settimana sarà un evento da seguire con attenzione per capire la possibilità di ulteriori tagli alla produzione che sarà anche accompagnata dai dati sull’inflazione nell’area Euro


Altri dati da guardare con attenzione sono quelli dell’indice del settore manufatturiero martedi ed i Beige Book (letteralmente libro marrone) alla volta di mercoledi per avere maggiori dettagli sull’operato della banca centrale americana. Venerdi sarà poi la volta dei numeri della disoccupazione americana con l’economia che è ancora indietro di 8 milioni di posti di lavoro rispetto all’era pre pandemica, nonostante un impressionante rialzo dei corsi borsistici



 


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