lunedì 24 maggio 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (24 -28 MAGGIO 2021)

 





Permane l’incertezza sul mercato azionario globale con gli investitori che faticano a trovare nuovi catalizzatori per spingere ulteriormente i prezzi al rialzo. Il tema dominante rimane sempre quello dell’inflazione in quanto un suo incremento costringerebbe le banche centrali a ridurre gli stimoli monetari che hanno sostenuto i rialzi dei vari assett negli ultimi tempi con la liquidità entrata in borsa negli ultimi 5 mesi maggiore di quella dei 12 anni precedenti.


Mentre alcune banche centrali iniziano ad ipotizzare manovre di rientro, la Fed continua nella sua battaglia, ormai ideologica, nel sostenere il picco di inflazione attuale come solamente transitoria. La realtà, sembra assodato, è che la Fed fatichi enormemente a tornare ad una normalità dopo l’operazione di “helicopter money” cioè il lancio simbolico di soldi dal cielo che ha coinvolto di fatto tutta l’America e che ha provocato notevoli distorsioni dei prezzi, non ultime quelle delle cryptovalute, salite in pochissimo tempo oppure quelle delle materie prime spinte anche dalla ripresa economica.


In realtà l’impressione è che esistano due inflazioni, una di breve legata ad un crescita cosi forte ed inaspettata post pandemia e una seconda più di lungo respiro che va ad incidere maggiormente sulla componente salariale nel momento in cui la ripresa si sarà stabilizzata e gli incentivi per rimanere a casa verranno meno


La possibile e futura riduzione degli stimoli monetari è nota a tutti gli investitori che però scommettono sulla capacità di cavalcare l’onda rialzista fino alle fine e sulla capacità di scappare un momento prima che scoppi tutto. A differenza delle situazioni critiche viste in precedenza, con la formazione di una bolla generalizzata che quando scoppiava coinvolgeva tutto il sistema, in questa fase stiamo assistendo alla formazione di “micro bolle” che coinvolgono solo una parte degli investitori quando esplodono


E’stato il caso della crisi generata dall’operatività su Gamestop, passata sotto traccia ma che ha costretto il sito di brokeraggio a chiedere finanziamenti per svariati miliardi di dollari cosi pure le ingenti perdite subite dagli Hedge fund ribassisti che hanno generato piccole crisi di liquidità e su cui la Fed è intervenuta dietro le quinte.


E lo stiamo vedendo in questi giorni con cryptovalute scese ancora più velocemente di quanto erano salite la cui direzionalità è determinata massicciamente da fattori esterni tipo i Tweet di Elon Musk o le decisioni del governo cinese mettendo in difficoltà una multitudine di piccoli investitori attratti da guadagni veloci e molto ampi ma con poco o nulla coscienza di cosa comprano


La problematica dei piccoli investitori, che ormai contano per quasi un quarto del mercato, è un altro fattore che il mercato dovrà ben tenere presente in quanto non attrezzati a gestire una fase di ribasso o forte negatività rispetto agli attori professionali


Questa situazione di confusione/incertezza determina l’uscita dagli assetti maggiormente rischiosi come le cryptovalute ed un ritorno a strumenti maggiormente tradizionali come Oro e Argento ma non trova impatto ne sull’andamento dei prezzo del Petrolio sempre a ridosso dei suo recenti massimi ne su quello del cambio Euro/Dollaro che maggiormente dovrebbe risentire in termini negativi di un segnali inflattivi in America


Gli appuntamenti economici per la settimana entrante sono concentrati sulla fiducia dei consumatori e vendita di nuove case martedi mentre i beni durevoli e i sussidi di disoccupazione sono mercoledi. I dati maggiormente interessanti saranno però venerdi quando verranno riportati i dati relativi a reddito e spese personali possibili segnalatori di inflazione ea cui la Fed mostra grande attenzione


Attenzione agli interventi dei membri della Fed in particolare a quello sulle valute digitali lunedi pomeriggio

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