venerdì 29 gennaio 2021

NEXI: La tenuta del supporto a 14,20 euro mantiene il titolo al rialzo




Dopo la salita di novembre che ha permesso di chiudere il gap aperto a 17,00 euro il titolo ha avviato un nuovo storno che si è arrestato sul supporto a 14,20 euro dove transita anche la trendline rialzista. Proprio sulla tenuta di questo supporto Nexi ha adesso la possibilità di riproporsi al rialzo con obbiettivi a 17,00 euro e quindi 18,80/19,00 euro

Operatività: Acquisti in area 14,50/60 euro stop sotto 14,00 euro chiusura giornaliera inferiore profit a 18,70 euro


AVVERTENZA: 

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

mercoledì 27 gennaio 2021

Mio intervento a commento dei mercati finanziari presso LeFontiTv (27 gennaio 2021)


 

TITOLI SOTTO LA LENTE (26 Gennaio 2021)

 


TITOLI SOTTO LA LENTE

 

BPM: Storni a 1,70 euro interessanti per rientrare

Biesse: approfittare degli storni a 18,50/19,00 target a 24,00 euro

Ferrari: attenzione alla formazione di un testa spalle di inversione sui massimi che target al ribasso a 150 euro

Fila: completamento testa spalle di inversione sopra 9,50 euro

Gefran: forti accelerazioni sopra 6,30 verso 7,50 euro

Italgas: triangolo in formazione, accelerazioni sopra 5,25 euro

Leonardo: Il supporto a 5,26/30 euro interessante livello per entrare

Lufthansa: Inversione della tendenza ribassista di medio periodo sopra 11,00 euro

Mondo Tv: uscita dal cuneo di inversione rialzista sopra 1,50 euro

Saipem: fondamentale la tenuta del supporto a 2,20 euro

Poste Italiane: il supporto a 8,00 euro mantiene intatto il rialzo verso 9,40 euro


martedì 26 gennaio 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (26 gennaio 2021)

Il rallentamento delle forniture dei vaccini in presenza di una fase acuta della pandemia contribuiscono a dei ribassi sui mercati europei che gia presentavano scarsa direzionalità nelle ultime settimane.



Debolezza anche sul listino italiano con la crisi politica che fa rialzare la testa allo spread anche se l’area a 130 punti sembra una buona occasione per acquisti di Btp

 

Permane la situazione di euforia sul mercato americano con i compratori pronti a sfruttare la minima correzione focalizzati esclusivamente sulle misure di aiuto all’economia attualmente in discussione al Congresso. Continua la fase “tanto peggio tanto meglio” cioè più la situazione macroeconomica è negativa più la Fed sosterrà il mercato azionario anche se rialzi dei rendimenti del decennale americano sopra 1,20 % dovrebbero far scattare un campanello di allarme


Preoccupa il fatto che il mercato americano sia in mano ai piccoli investitori retail che stanno comprando qualsiasi cosa senza guardare alle valutazioni come dimostra un report di Goldman Sach che vede le società del Nasdaq con bilanci in perdita in rialzo del 300% nel 2020


In settimana sono attesi sia il dato del Pil Americano sia le trimestrali di alcune grosse società come Tesla e Apple 


I due termometri della situazione Petrolio e cambio Euro/Dollaro continuano ad evidenziare una situazione tranquilla mantenendosi rispettivamente sopra 50 dollari e 1,2050


Al momento sembra essersi fermata anche la corsa del Bitcoin che sta consolidando al di sopra del supporto a 30000 dollari livello che fermato tutte le discese nelle ultime sedute

MONCLER: sfruttare gli storni a 44,00/45,00 euro per rientrare

 


Il titolo che rappresenta una icona per il Millennials grazie al suo look casual di lusso, è stato autore di un notevolissimo rialzo da novembre in poi passando da 33,50 euro a 50,50 euro, nuovi massimi assoluti, riuscendo anche ad uscire dal trading range in cui era ingabbiato da oltre 2 anni tra 26,00 e 42,50 euro.  Le prospettive sono pertanto molto interessanti con un target  di medio periodo fornito dall’ampiezza del trading range che si colloca a 60 euro. Il doppio massimo a 50,00 euro rende probabile uno storno in area 44,00/45,00 livello che coincide con il ritracciamento del 38,2% dell’ultimo movimento a riconoscere i massimi precedentemente violati determinando un ottima area per rientrare in acquisto. Solo chiusure settimanali al di sotto di 42,00 euro negheranno il panorama rialzista

 Operatività: acquisti in area 44,50/45,00 euro stop largo su chiusure giornaliere inferiori a 42,00 euro profit a 59,50/60,00 euro


AVVERTENZA: 


Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

lunedì 25 gennaio 2021

ETHEREUM (CRYPTOVALUTA): Il doppio massimo ferma il rialzo annunciando una interessante correzione




L’ampio movimento al rialzo del Bitcoin nell’ultimo periodo certifica il rinnovato interesse per le cryptovalute in particolare degli investitori istituzionali in cerca di investimenti alternativi dove allocare la forte liquidità presente. All’interno del panorama delle cryptovalute si sta assistendo ad un fenomeno di selezione a cui partecipa l’Ethereum capace di seguire al rialzo il Bitcoin negli ultimi mesi. Da un punto di vista tecnico infatti la cryptovaluta è passata dai livelli di inizio novembre a 400 dollari fino a 1430 raggiungendo il picco visto ad inizio 2018. Il forte doppio massimo a 1430 dollari ha fermato il rialzo avviando una correzione che potrebbe scendere fino a 1000 dollari, 38,2% di ritracciamento con la possibilità di estendere fino a 830/850 dollari, precedente massimi e ritracciamento del 50% di tutto l’ultimo impulso rialzista identificando una interessante area per rientrare. Un superamento di 1430 permetterà la continuazione della salita che ha un primo obbiettivo posto a 2000 dollari. Solo ritorni al di sotto di 600 dollari negheranno lo scenario rialzista.

PETROLIO BRENT: ancora pochi spazi di crescita per il Petrolio del Mare del Nord


 


Il clamoroso rialzo del prezzo del petrolio visto da inizio novembre in poi in contemporanea con quello dei mercati azionari, ha spinto le quotazioni del petrolio del Mare del Nord da 35,70 a 57,42 dollari in poco più di due mesi con un rialzo di 60 punti percentuali, evidenziando ancora una volta il ruolo del petrolio come barometro della situazione sui listini azionari. La salita sembra però avere ancora pochi margini di crescita avendo una resistenza molto forte a 58,00/50 dollari rappresentata dall’incrocio di due trendline. Solo il superamento di questo livello aprirebbe una nuova fase di forza verso il successivo obbiettivo posto a 71,50/72,00 dollari livelli pre-pandemici di  marzo 2020. Nel breve sono possibili storni verso 52,60/53,00 dollari. Discese al di sotto di 50,00 indicheranno la presenza di una correzione di grado maggiore con la possibilità di rivedere quota 46,00/50 dollari che corrisponde al ritracciamento del 50% di tutto l’ultimo rialzo


Dax: Segnali di ribasso sotto 13550


 


Momento di pausa per il Dax dopo l’incredibile rally partito da 11460 ad inizio novembre in contemporanea con l’annuncio dei vaccini che lo ha portato a segnare dei nuovi massimi assoluti a 14130. A parte la seduta del 8 gennaio che nel grafico giornaliero sembra una candela a se stante, da fine dicembre l’indice tedesco non insegue più nei movimenti l’S&P500 americano con cui ha una correlazione strettissima, ma mostra un andamento di tipo laterale compreso tra 13560/600 e 14000. La presenza di una singola candela al di sopra delle altre, una sorta di isola, normalmente identifica un segnale di debolezza mostrando come i prezzi siano arrivati fin li per poi tornare indietro. Tuttavia una fase di correzione si aprirà con la violazione di 13550 spingendo i prezzi verso 13000. Una perdita di questo importante supporto consentirà estensioni della correzione verso 11350 a chiudere un gap tuttora aperto. Per vedere nuovi spunti rialzisti bisognerà attendere la violazione confermata da una chiusura giornaliera superiore di 14000 con obbiettivo rialzista posto a 15000.

Ftsemib: la tenuta del supporto a 21850/920 fondamentale per vedere una continuazione rialzista

 





Le preoccupazioni legate al rallentamento del piano di vaccinazione unite alle tensioni politiche interne generano debolezza sul Ftsemib spingendolo fino al test della trendline di breve a 21922 ma con chiusura sopra 22000. Ormai da parecchie settimane lo scenario si presenta incerto con i prezzi incapaci di superare la forte resistenza a 23000 e dare un seguito all’impulso rialzista vista a cavallo dell’anno, mancando il sostegno del settore bancario che pesa per oltre il 30% dell’indice. Se la struttura di medio periodo rimane ancora rialzista, nel breve la perdita di 21920 e della media mobile a 50 giorni potrebbero consentire storni dei prezzi nuovamente verso 21000/200. Primi segnali di forza verranno da ritorni al di sopra di 22500 ma solamente la violazione della forte resistenza a 23000 permetterà la continuazione del rialzo verso 23750/800 e successivamente per un test di 24500 area

giovedì 21 gennaio 2021

GEFRAN: la violazione della trendline ribassista permetterà forti accelerazioni dei prezzi

 




Il forte recupero visto da novembre in poi si è arrestato sulla trendline ribassista di lungo periodo a 6,18 euro con il titolo, appartenente al comparto Star, che sta poi sviluppando una fase di consolidamento sopra i precedenti massimi ora supporto a 5,70 euro. Questa fase di lateralità iniziata ai primi di gennaio sembra una pausa prima prossime accelerazioni che si concretizzeranno con la violazione di 6,18/20 euro aprendo la strada a rialzi verso 7,50 euro e successivamente per un test dei massimi a 8,50 euro

Operatività: Acquisti sul superamento di 6,20 stop a 5,89 euro primo profit a 7,50


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mercoledì 20 gennaio 2021

Mio intervento di commento ai mercati a Caffè Affari ClassCnbc (20/01/21)


Per vedere il video basta scaricarlo dal link sottostante


Caffe Affari ClassCnbc 20/01/21

Mio intervento di commento ai mercati finanziari presso LeFontiTv del 19 gennaio 2021 (secondo ospite)



SAFILO: La violazione della resistenza a 1,00 indica la continuazione del rally rialzista

 




Titolo in fase di netta accelerazione nella giornata odierna con le quotazioni gia 1,02 euro. Proprio la violazione di 1,00 euro è un chiaro segnale di forza per Safilo che ha un primo obbiettivo a 1,17/20 euro e successivamente a 1,55 euro. Condizione per confermare il rialzo è una chiusura settimanale superiore a 1,00.

Operatività: acquisti in area 1,00/02 euro stop a 0,965 primo profit a 1,17 poi 1,50 euro



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martedì 19 gennaio 2021

TITOLI SOTTO LA LENTE (18 - 24 GENNAIO 2021)


Anima Holding: la tenuta del supporto a 3,90 euro mantiene il rialzo


Elica: sopra 3,20 strappi rialzisti verso 4,00 euro


Ferrari: approfittare di eventuali storni a 170 euro


Fila: completamento testa spalle di inversione sopra 9,50 euro


Gefran: forti accelerazioni sopra 6,30 verso 7,50 euro


Italgas: triangolo in formazione, accelerazioni sopra 5,25 euro


Illimity Bank: strappi rialzisti sopra 9,50 euro


Mondo Tv: uscita dal cuneo di inversione rialzista sopra 1,50 euro


Saipem: fondamentale la tenuta del supporto a 2,20 euro


Salvatore Ferragamo: accelerazioni con la rottura di 16,10 euro


Unicredit: interessante sugli storni a 7,40/50 euro


Thyssenkrupp: attesa continuazione del rialzo verso 11,35/50 euro



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DANONE: Il superamento della resistenza a 55,30 euro segnala l'inversione della tendenza ribassista in atto

 




Il titolo francese ha decisamente sottoperformato negli ultimi mesi rispetto ai suoi competitors Nestlè ed Unilever sempre inserito in una lunga fase ribassista. Dai minimi di novembre a 46,36 euro Danone ha iniziato il suo recupero e si appresta ad invertire la tendenza ribassista. La violazione della forte resistenza a 55,30 euro dove transita la trendline ribassista di lungo periodo permetterà allunghi dei prezzi verso 60,00 euro primo obbiettivo. Il superamento anche di questo livello aprirà praterie per il titolo verso 65,00 e quindi 70,00 euro

Operatività: acquisti sulla violazione di 55,30 euro 53,80 primo profit a 60,00 quindi 65,00 euro






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lunedì 18 gennaio 2021

NASDAQ COMP: Il comparto tecnologico è invincibile?





L’incertezza presente sul mercato americano, almeno nel breve, viene ben documentato dall’andamento del Nasdaq Composite capace di ritoccare i massimi assoluti ma in realtà di rimanere compreso nelle ultime 6 sedute tra 12950 e 13200. Lo scenario di fondo rimane improntato al rialzo e se nei mesi estivi erano i titoli Faang a trainare il listino, adesso il testimone è stato raccolto da Tesla che praticamente da sola fornisce una direzionalità all’indice. Da un punto di vista tecnico lo stocastico si è già girato al ribasso in presenza di una forte divergenza e di un doppio massimo a 13200, lasciando intendere la possibilità di una correzione per l’indice che tuttavia deve rompere il supporto a 12945/13000 per scendere a testare la media mobile a 50 giorni transitante a 12500. Una correzione più significativa avrebbe poi un obbiettivo maggiormente interessante a 12000 area a riconoscere i precedenti massimi dello scorso novembre. L’uso del condizionale è imperativo perché in questo ultimo anno il Nasdaq è stato in assoluto l’indice più comprato e le correzioni sono state rarissime e sempre molto brevi, scenario che porta con se il rischio di avere delle correzione molto profonde quando il sentiment che lo sosteneva improvvisamente sparisce. La perdita del supporto a 12000 sarà un chiaro segnale al riguardo. Al rialzo sopra 13200 i target successivi si collocano a 13650/700 e 14000. Ma tanto basta osservare Tesla per capire…

EURO/LIRA TURCA: Segnali di indebolimento dell'Euro sotto 8,95/9,00





La crisi pandemica ha amplificato le debolezze strutturali della Lira Turca con il risultato di vedere un deprezzamento molto forte della valuta nei confronti dell’Euro con le quotazioni passata in un solo anno dai 6,50 euro di gennaio fino a oltre 10 euro massimi assoluti. Pur in un contesto che si presenta ancora debole l’analisi tecnica vede margini di recupero per la valuta del paese guidato da Erdogan. Infatti sul grafico giornaliero la discesa dai massimi è stata in 5 onde che secondo la teoria di Elliott definisce un impulso, che dopo una fase correttiva, sarà seguito da almeno un altro impulso. Per il momento le correzione, tutte in 3 onde, si sono sempre fermate sul supporto chiave a 8,94/9,00 euro. Una violazione di questo livello permetterà l’inizio di una fase di apprezzamento per la valuta turca con un primo obbiettivo posto a 8,45/50 euro dove transita la media mobile a 200 giorni, e con la possibilità di estendere in area 8,00 euro. Solo ritorni al di sopra di 10 euro indicheranno la ripresa della forza della moneta unica.


SPREAD BTP BUND DECENNALE: Ritorni a 130 punti interessanti per rientrare in acquisto sul Btp

 




La violazione de gli importanti supporti a 140 punti base e poi di 130grazie ai massicci acquisti della Bce ha permesso una ulteriore contrazione dello spread Btp – Bund decennale fino a ridosso di quota 100. Peraltro nello stesso momento il rendimento del titolo decennale portoghese, paese che ha avuto per qualche anno la Troika per mettere a posto in conti, è andato in negativo. Le tensioni politiche delle ultime settimane hanno avuto un qualche impatto sullo spread riportandolo fino a 120 punti. Lo scenario tuttora favorevole ad un restringimento dello spread verso 100 ed in caso di rottura del livello verso i minimi del 2015 a 80/82 punti. Nel breve c’è la possibilità di un allargamento del differenziale verso 130, , supporto inviolabile a cavallo del 2019 e 2020 e ora resistenza, da utilizzare per eventuali acquisti di Btp grazie all’ ombrello della Banca Centrale. Solo il superamento di 140 punti indicherà l’avvenuta inversione e con il essa il cambiamento di scenario legato ad un aumento dei tassi imprevisto che porterà lo spread velocemente ad almeno 170 punti.

INDICE FTSEMIB: Il rialzo si è arrestato a 23000 sulla trendline rialzista

 



Il rialzo di inizio anno del Ftsemib si ferma a 23000 testando un importante trendline e avviando quindi una fase correttiva. L’impostazione rimane ancora positiva nonostante la crisi di governo, o presunta tale, e la correzione degli ultimi giorni, amplificata dallo stacco dei dividendi, dipende più dalle incertezze di oltre oceano che non da fattori interni. La tenuta del supporto a 22000/100 su transita anche la media mobile a 50 giorni è il livello che mantiene al rialzo la struttura che deve superare adesso 22500 prima resistenza e successivamente 23000 per riprendere l’ascesa verso 23700 e quindi 24500/670, parte alta della fase laterale in cui è ingabbiato il nostro indice e dove è ancora aperto il gap di febbraio. Solo la perdita del supporto a 22000 su base giornaliera fornirà elementi di debolezza consentendo storni dei prezzi verso 21850 a chiudere un gap tuttora aperto e successivamente 21500 e 21000 supporto chiave. Solo la violazione di questo livello determinerà l’inversione di tendenza con possibilità di estendere la correzione fino a 20000. Ma tutto dipende da Wall Street faro del mercato.

venerdì 15 gennaio 2021

AUTOGRILL: Approfittare della correzione a 4,80/82 euro per target importanti a 7,50

 




Segnali molto interessanti su Autogrill che sta consolidando dopo il forte rialzo visto da ottobre in poi con i prezzi saliti da saliti dai minimi a 3,14 euro fino a 6,00. Le buone notizie vengono dalla struttura del rialzo che è chiaramente impulsiva (salita in 5 onde) e che presuppone almeno un altro impulso al termine della fase correttiva attualmente in essere. Discese in area 4,80/82 euro ritracciamento del 38.2% della salita sono pertanto da utilizzare per rientrare in acquisto. Sono possibili anche approfondimenti a 4,50 euro 50% di ritracciamento senza cambiare l'impostazione rialzista che una volta superato la resistenza a 6,00 euro si potrà spingere fino a 7,50 euro. Un target più di lungo termine si colloca a 9,00 euro.

Operatività: acquisti in area 4,80/82 stop a 4,67 profit a 7,50 euro

giovedì 14 gennaio 2021

BMW: storni a 65/67 euro interessanti per rientrare

 




Il forte rialzo che ha coinvolto tutti i mercati a novembre conseguenza dell'arrivo del primo vaccino ha permesso un recupero sostanzioso a Bmw spingendolo dai 61 euro fino ai 77 euro e permettendo la violazione della trendline ribassista. Il forte doppio massimo a 76,50/77,00 ha arrestato per il momento la corsa del titolo che sta ora correggendo dirigendosi a riconoscere la trendline precedentemente violata in area 65/67 euro dove transita anche la media mobile a 100 giorni identificando un'area di acquisto. Solamente discese al di sotto di 64,00 euro negheranno il panorama rialzista

Operatività: acquisti su storni a 65/67 euro stop su chiusure giornaliere inferiori a 64,00 euro profit a 85,00 euro

mercoledì 13 gennaio 2021

LANDI RENZO: La rottura della trendline ribassista di lungo periodo spinge il titolo verso 1,25 euro primo target





La violazione della trendline ribassista in atto da fine 2017 sul grafico settimanale è un segnale di forza per il titolo con un primo obbiettivo posto a 1,25 euro area. Fondamentale per l'impostazione rialzista la tenuta su base settimanale del supporto chiave a 0,87 euro che se violato decreterà la fine del movimento al rialzo. Storni in area 1,00 euro sono sempre interessanti per rientrare.

martedì 12 gennaio 2021

GENERALI ASS: Titolo pronto a nuove accelerazioni sopra 14,60 euro

 


Prosegue la fase di consolidamento di Generali tra 13,74 e 14,60 euro dopo il fortissimo rialzo di novembre partito da 11,25 euro. Questo movimento laterale sembra solo una pausa dell'up trend e la violazione della resistenza a 14,70 euro, livello che coincide con i massimi di giugno permetterà nuovi recuperi dei prezzi in prima battuta a chiudere i gap a 15,58 e 16,70 euro lasciati aperti durante il crollo di febbraio/marzo e successivamente verso 17,50 euro target di arrivo. Solo discese al di sotto di 13,74 euro negheranno il panorama rialzista.

lunedì 11 gennaio 2021

FTSEMIB (ITALIA): prossimo target rialzista a 23650/700


 

La violazione al rialzo della fase di consolidamento 21000 -22400 formatasi dalla metà di novembre in poi come pausa della clamorosa salita partita da 17800, ha fornito un ulteriore segnale di forza al Ftsemib diretto ora verso 23650/700 target calcolato prendendo l’ampiezza del range. Lo scenario si presenta positivo per l’indice domestico atteso al test di area 24000/500 resistenza che da oltre 10 anni contiene i tentativi rialzisti dei prezzi e alla chiusura del gap lasciato aperto a febbraio a 25000. Sui mercati finanziari tuttavia non mancano le incertezze ed eventuali correzione degli indici americani, assieme al Dax tedesco sui massimi assoluti, potrebbero portare a delle correzione del Ftsemib nuovamente al test di 22400. Solamente discese al di sotto di 22100 però negheranno il quadro rialzista riproponendo i corsi nuovamente verso 21000 dove transita la media mobile a 50 giorni.

DOW JONES (STATI UNITI): Indice alla prova della resistenza a 31200

 




La tenuta dell’importantissimo supporto anche psicologico di 30000 ha permesso una ulteriore accelerazione dell’indice Dow capace di segnare dei nuovi massimi assoluti a 3193. Lo scenario è ancora improntato al rialzo ed impressiona la resilienza dell’indice insensibile sia alla problematiche politiche interne che al numero crescente dei contagiati con gli investitori che invece preferiscono concentrarsi sull’inizio dell’era Biden e dei prossimi importanti stimoli economici, adesso indispensabili anche per placare le forti tensioni interne. Da un punto di vista tecnico l’indice si colloca su una importante resistenza a 31200 rappresentata dalla trendline rialzista che congiunte tutti i recenti massimi. Accelerazioni sopra questo livello permetteranno una continuazione della salita direttamente verso 33000. Una tenuta invece consentirebbe degli storni correttivi salutari nuovamente verso 30000 consentendo la formazione di una fase di consolidamento. Solo la perdita dell’importante supporto a 29000 con chiusura mensile inferiore permetterà l’inizio di una correzione di grado maggiore verso il supporto chiave a 27000. 

CSI300 (CINA): segnali di inizio di una tendenza rialzista di medio/lungo periodo

 



Segnali molto interessanti vengono dall’azionario cinese che sembra aver gia messo alle spalle da parecchi mesi le problematiche legate alla pandemia nonostante la recrudescenza di questi ultimi giorni. In particolare l’indice Csi300 è riuscito a violare l’importantissima resistenza a 5000 che rappresentava la parte alta di una fase di triangolare in atto da 15 anni. Questo segnale di forza indica l’inizio di un trend rialzista di lungo periodo per l’azionario cinese che ha primo obbiettivo i massimi del 2007 a 5580 ed un potenziale upside verso gli 8000 punti. Nel breve sono possibili storni correttivi da utilizzare per aumentare l’esposizione verso 5300/40 e quindi 5000 a riconoscere il livello precedentemente violato. Solo chiusure mensile inferiori a questo livello negheranno il panorama rialzista riproponendo i corsi verso 4600.

AMPLIFON: titolo arrivato alla resa dei conti

 




Il portentoso rialzo partito a marzo a 14,83 euro ha spinto Amplifon sui massimi assoluti a 36,35 euro evidenziano un andamento decisamente in controtendenza per gran parte dell’anno con l’indice di riferimento Ftsemib. Il titolo adesso è in una situazione assolutamente critica con i prezzi arrivati alla fine di una configurazione di tipo triangolare grazie alla recente correzione che si è appoggiata sulla trendline rialzista. Accelerazioni sopra 34,55 euro ripristineranno la tendenza rialzista verso il target a 38,70/39,00 euro e successivamente verso 40,50 euro. La perdita del supporto a 32,60 euro e del successivo a 32,00 permetterà storni correttivi verso 29,00 euro con la possibilità di estendere la discesa fino a 25,50. Le prossime sedute definiranno la situazione. 

venerdì 8 gennaio 2021

ENI: la rottura della resistenza a 9,00 euro è un ulteriore segnale di forza

 


La violazione della fatidica resistenza a 9,00 euro, al termine di una fase di congestione durata oltre 2 mesi, sul nuovo rialzo del prezzo del greggio apre una nuova fase di forza per Eni, al termine di una fase di congestione durata oltre 2 mesi. Il titolo deve adesso confermare la chiusura settimanale sopra 9,00 per proseguire il suo recupero verso 10,00 e quindi la chiusura del gap a 10,20 euro

giovedì 7 gennaio 2021

MAIRE TECHNIMONT: La violazione della resistenza a 2,00 euro permetterà accelerazioni verso 2,70


Titolo impegnato nel settore green attraverso la trasformazione delle risorse naturali, in particolare focalizzandosi verso l'idrogeno. Il superamento della media mobile a 200 giorni e la violazione della trendline ribassista in atto da oltre 2 anni sono tutti segnali di forza per Maire che adesso necessità solo di superare l'importante resistenza a 2,00 per vedere nuove accelerazioni verso il primo target rappresentato dai massimi dello scorso febbraio a 2,70 euro. Eventuali storni si potranno appoggiare sulla trendline precedentemente violata a 1,70 euro fornendo un ottima area di entrata. L'inversione della tendenza verrà solo con la perdita del supporto a 1,50 euro

martedì 5 gennaio 2021

BANCO BPM: fase di consolidamento prima di nuove accelerazioni




Lo storno delle ultime settimane di dicembre ha spinto il titolo sul supporto a 1,70 euro precedente resistenza la cui violazione aveva permesso il rally fino a ridosso di area 2,00 euro. La formazione su questo livello di una candela "doji" di inversione sul grafico giornaliero è un ulteriore segnale di forza per Bpm a cui manca solamente un segnale di forza che verrà dalla violazione della trendline ribassista di breve transitante per 1,84 euro consentendo accelerazioni verso 2,00 e successivamente verso i gap tuttora aperti in area 2,25/35 euro.

lunedì 4 gennaio 2021

Euro/Dollaro: ancora al rialzo verso 1,26

 


La chiusura dell’anno permette di avere una quadro di riferimento del cambio con un prospettiva di medio/lungo periodo. Da un punto di vista tecnico lo scenario si conferma a favore di Euro contro Dollaro grazie in primis alla violazione della trendline ribassista che univa tutti i minimi dal 2008 parte della figura triangolare in atto dalla fondazione del rapporto di cambio. La rottura della resistenza a 1,20 è un ulteriore segnale di forza per la moneta unica con i prezzi che possono spingersi nel corso della prima parte del 2021 verso 1,2600/50 a testare la media mobile a 200 mese e successivamente a 1,29/30. Strappi al di sopra di questo livello avrebbero poi come obbiettivo successivo i massimi del 2015 a 1,40 anche se questa situazione al momento sembra molto improbabile dato le conseguenze che avrebbe sulle esportazioni europee e di conseguenza sulla ripresa economica in Eurozona. Eventuali ritracciamenti potranno testare nuovamente 1,20 livello chiave ma solo al di sotto di 1,1900/30 si avranno segnali di qualche ritrovata forza di dollaro

Petrolio Wti: si evidenzia una fase di stabilità nelle aperture e chiusure annuali tra 45 e 62 dollari

 


La fine dell’anno permette di utilizzare grafici annuali che consentono di avere un’idea dell’andamento del prezzo del petrolio almeno dal 1998 ad oggi. La candele giapponesi utilizzate, dove ognuna rappresenta un singolo anno di quotazione, ben evidenziano come l’oro nero tenda ad avere dei movimenti molto estremi nel corso dell’anno ben rappresentati dalle “ombre” delle candele sia nel 2008, anno della crisi finanziaria con i prezzi arrivati a 147 per poi chiudere a 44 dollari oppure quest’anno con i minimi visti a 6 dollari. Qui ovviamente non prende il singolo contratto ma il grafico che rappresenta la continuazione del movimento. Se ci si concentra sul corpo della candela, che viene formato unendo apertura e chiusura con colore bianco quando chiusura maggiore di apertura cioè di segno positivo e con colore nero al contrario, si può bene notare come negli ultimi 4 anni il petrolio si sia mosso sempre tra 42/45 e 60/62 dollari. Sembra pertanto probabile quest’anno riuscire a vedere nuovamente il Wti arrivare a testare quota 60 dollari prima di prendere la via del ribasso. Il superamento della forte resistenza a 66,50/67,00 dollari consentirà un cambiamento di scenario aprendo la strada ad una nuova corsa del petrolio verso 77,00 e quindi 85,00 dollari

S&P500: prosegue il rialzo con prossimo target a 3870

 



Dopo una fase laterale durata 3 mesi tra 3200 e 3545 la rottura al rialzo dei massimi assoluti dove i prezzi hanno consolidato per qualche settimana, ha permesso l’avvio di una nuova fase di forza per l’S&P500 arrivato fino a 3760. Lo scenario si mantiene tuttora impostato al rialzo, anche se l’indice nelle ultime settimane è parso salire più per inerzia che per forza, con un primo obbiettivo fornito dall’ampiezza del precedente trading range riportato dalla rottura posto a 3867/70. Nel breve sono sempre possibili correzione anche veloci fino a 3650 e 3600 in caso di notizie avverse non previste in quadro idilliaco per i mercati. Segnali di debolezza ed inversione della tendenza verranno solamente con chiusure settimanali inferiori a 3550 spingendo i corsi verso 3400 e quindi il supporto chiave a 3200. 

Indice Ftsemib: pronto l'assalto a quota 24000 con la violazione della resistenza a 22400

 



L’ultimo mese del 2020 si rivela una momento di pausa per il Ftsemib dopo il mostruoso rialzo (+24%) visto a novembre con le contrattazione che in maniera molto veloce testano il supporto a 21000 per poi recuperare la resistenza a 22400. Lo scenario di medio termine si presenta ancora positivo per l’indice domestico che con la violazione dell’importante resistenza a 22400 potrà continuare la sua corsa verso 23780/800, al pari degli altri listini azionari. In ottica più ampia l’area 24000/500 rappresenta la parte alta del range in atto da oltre 10 anni ed un livello molto forte di resistenza ben difeso dalla media mobile a 200 periodi. Solo il superamento di questa resistenza dinamica e chiusure mensili superiori a 24500 (lo scorso febbraio il Ftesemib arrivò fino a 25500 ma poi chiuse il mese molto più basso..) indicheranno la presenza di una fase di forza destinata a durare anni verso 31000 e quindi 35000. Nel breve la debolezza si manifesterà solamente con la rottura del supporto a 21000 spingendo le contrattazioni fino a 20000 a testare la media mobile a 100 giorni.