La fine dell’anno permette di utilizzare grafici annuali che consentono di avere un’idea dell’andamento del prezzo del petrolio almeno dal 1998 ad oggi. La candele giapponesi utilizzate, dove ognuna rappresenta un singolo anno di quotazione, ben evidenziano come l’oro nero tenda ad avere dei movimenti molto estremi nel corso dell’anno ben rappresentati dalle “ombre” delle candele sia nel 2008, anno della crisi finanziaria con i prezzi arrivati a 147 per poi chiudere a 44 dollari oppure quest’anno con i minimi visti a 6 dollari. Qui ovviamente non prende il singolo contratto ma il grafico che rappresenta la continuazione del movimento. Se ci si concentra sul corpo della candela, che viene formato unendo apertura e chiusura con colore bianco quando chiusura maggiore di apertura cioè di segno positivo e con colore nero al contrario, si può bene notare come negli ultimi 4 anni il petrolio si sia mosso sempre tra 42/45 e 60/62 dollari. Sembra pertanto probabile quest’anno riuscire a vedere nuovamente il Wti arrivare a testare quota 60 dollari prima di prendere la via del ribasso. Il superamento della forte resistenza a 66,50/67,00 dollari consentirà un cambiamento di scenario aprendo la strada ad una nuova corsa del petrolio verso 77,00 e quindi 85,00 dollari

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