La chiusura dell’anno permette di avere una quadro di riferimento del cambio con un prospettiva di medio/lungo periodo. Da un punto di vista tecnico lo scenario si conferma a favore di Euro contro Dollaro grazie in primis alla violazione della trendline ribassista che univa tutti i minimi dal 2008 parte della figura triangolare in atto dalla fondazione del rapporto di cambio. La rottura della resistenza a 1,20 è un ulteriore segnale di forza per la moneta unica con i prezzi che possono spingersi nel corso della prima parte del 2021 verso 1,2600/50 a testare la media mobile a 200 mese e successivamente a 1,29/30. Strappi al di sopra di questo livello avrebbero poi come obbiettivo successivo i massimi del 2015 a 1,40 anche se questa situazione al momento sembra molto improbabile dato le conseguenze che avrebbe sulle esportazioni europee e di conseguenza sulla ripresa economica in Eurozona. Eventuali ritracciamenti potranno testare nuovamente 1,20 livello chiave ma solo al di sotto di 1,1900/30 si avranno segnali di qualche ritrovata forza di dollaro

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