martedì 27 luglio 2021

TABELLA RIASSUNTIVA OPERAZIONI CHIUSE NEL 2021 (DAL 1 FEBBRAIO)

 


AVVERTENZA: 

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati


TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (27 LUGLIO)

 



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Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati


TITOLI SOTTO LA LENTE (CON OPERATIVITA')

 



  •  AUTOGRILL

Titolo sempre con potenzialità rialziste di chiudere il gap a 8,00 euro. Dopo aver terminata la correzione sulla trendline rialzista, si attendono strappi sopra 5,855 euro per confermare la ripresa della salita

Operatività: acquisti sulla violazione di 5,855 stop a 5,59 euro profit a 7,50 euro


  •  LEONARDO
Il titolo continua ad essere fortemente penalizzato dal mercato ed in fase di ipervenduto. La rottura della resistenza a 6,51 euro indicherà il nuovo recupero delle contrattazioni verso 7,90 euro

Operatività: acquisti sulla violazione di 6,51 euro stop a 6,25 euro profit a 7,90 euro


  • PIAGGIO

La tenuta del supporto a 3,03 euro rimane fondamentale per mantenere intatta la struttura rialzista per ritorni sui massimi in area 3,90/4,00 euro. Utilizzare gli storni per rientrare

Operatività: acquisti su storni a 3,16/18 euro stop a 3,029 euro profit a 3,90 euro


  • GEOX
Il ritorno di interesse sui titoli del lusso si fa sentire anche su Geox con interessanti prospettive. Il superamento di della resistenza a 1,05 euro permetterà l’avvio di una fase di accelerazione verso 1,35 euro. Acquisti sulla forza

Operatività: acquisti sulla violazione di 1,05 euro stop su chiusure giornaliere inferiori a 1,00 euro profit a 1,35 euro

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BANCO BPM: Discesa terminata sulla trendline rialzista

 


Il profondo ribasso del titolo partito dai massimi di inizio giugno a 3,09 euro si è fermato sulla trendline rialzista in presenza di una fase di ipervenduto dove il titolo ha reagito rompendo la trendline ribassista di breve. Il supporto è difeso anche dalla media mobile a 100 giorni che rafforza il livello. Al titolo manca solo un movimento di accelerazione sopra 2,65 euro per riprendere la tendenza rialzista verso i precedenti massimi e quindi verso 3,30/35 euro. La perdita del supporto a 2,46 euro approfondirà la discesa fino a 2,10 euro. Acquisti sulla forza

Operatività: acquisti sulla violazione di 2,65 euro stop a 2,55 euro profit a 3,30 euro

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lunedì 26 luglio 2021

Commento settimanale ai mercati (26 -30 Luglio)

 





Anche questa volta la correzione sui mercati è durata non più di 24 ore con gli investitori lesti ad approfittare dei ribassi per mettere al lavoro la grandissima liquidità parcheggiata in panchina. Volendo si possono cercare numerose motivazioni ma alla fine questo è il motivo principale che spinge i prezzi al rialzo, assieme alla trimestrali che tanto per cambiare hanno battuto le aspettative


L’ultima settimana di luglio si preannuncia molto interessante sia per l’ultima riunione della Fed prima di Jackson Hole sia per le pubblicazione delle trimestrali dei colossi tecnologici che praticamente da soli, visto il loro peso sui listini, hanno spinto sui nuovi massimi i listini. A questi vanno aggiunti i dati sul Pil sia in America che in Europa che daranno una indicazione più aggiornata dalla ripresa economica e i dati sull’inflazione, improvvisamente scomparsa dal radar, su entrambe le sponde dell’Atlantico.


Dalla riunione della Fed dello scorso giugno, quando era stato paventata una stretta sui tassi prima del previsto, si è assistito ad un notevole calo dei rendimenti dei Bond americani e anche i mercati azionari dopo un iniziale sbandamento (le solite 24/36 ore di ribasso) hanno ripreso a salire. Come già sottolineato in passato la tanto vituperata inflazione continua ad essere un rumore di fondo da utilizzare per movimentare un mercato orientato esclusivamente al rialzo ma che per il momento non ha ripercussioni degne di nota.


Probabilmente si inizieranno a vedere scrolloni significati quando gli investitori si accorgeranno che la Fed ha il controllo dell’andamento dei prezzi e quando si vedranno i primi cali degli utili aziendali Ma per il momento la situazione rimane tranquilla, si guarderà con attenzione al comunicato e ancora di più alle parole di Powell ma non si attendono grosse novità prima della riunione di Jackon Hole di fine agosto quando potrebbe essere annunciato un programma di riduzione degli stimoli.


Si prospetta pertanto un agosto senza grandi scossoni a parte quelli legati al ridursi delle contrattazioni. Il peggioramento della situazione pandemica legata alla variante Delta anzi sta aiutando i mercati perché costringe la Fed e le banche centrali in generale a mantenere gli aiuti tramite iniezioni di liquidità, diversamente da quanto prospettato a giugno, per sostenere la piena ripresa dell’ economia Usa.


Situazione simile in Europa, che segue pedissequamente l’America, anche se iniziano a pesare le prossime elezioni tedesche a settembre. La ripresa dei casi di pandemia rischia di incidere su una ripresa in piena attività, in particolare in Italia anche se rimane poco chiaro se sia una situazione strutturale oppure legata ad anticipare possibili rallentamenti futuri del ciclo dovuti ai colli di bottiglia negli approvvigionamenti e al netto aumento dei prezzi delle materie prime che inevitabilmente si scaricherà sui consumatori finali


Segnali interessanti vengono sia dal prezzo del petrolio, da sempre barometro della situazione, che dopo il crollo dello scorso lunedi ha recuperato i 72 dollari Wti dando slancio alle borse, ed Bitcoin che dopo essere sceso brevemente sotto i 30000 dollari si sta riportando verso 40000. Su questo ultimo assett pesano molto sia le dichiarazioni del solito Elon Musk per cui Tesla potrebbe accettare pagamenti in Bitcoin sia rumors che Amazon si stia attrezzando per la stessa cosa.


In settimana attenzione quindi ai dati del Pil martedì e alla riunione della Fed mercoledì. Da tenere sotto osservazione in America anche il dato sulla vendita di case esistenti lunedi e sulla fiducia dei consumatori mentre venerdì verranno pubblicati i dati sulle spese e redditi pro-capite molto seguiti dalla Fed. Sempre venerdi in calendario il Pil ed il dato sui prezzi nella zona euro.


In settimana pubblicheranno le trimestrali i principali titoli tecnologici Facebook Amazon Apple oltre a Microsoft e Tesla. Altri titoli importanti sono Boing Caterpillar Pfizer e McDonald’s



LEGNAME (COMMODITY): FASE DI RIBASSO NON ANCORA TERMINATA

 


Il legname è stato sicuramente un protagonista per molti versi inaspettato dei mercati finanziari nella prima parte del 2021 registrando una impressionante performance con i prezzi passati dai 634 dollari di inizio gennaio fino a 1733 dollari metà maggio per poi perdere tutto il guadagno nei mesi successivi. Oltre ad una accelerazione della ripresa economica più veloce del previsto, non cè dubbio che sulla quotazioni abbia influito anche una fortissima componente speculativa legata alla immensa liquidità presente nel sistema che ha spinto i prezzi alle stelle, terminata la quale il legname ha perso gran parte del suo valore. Dopo aver toccato 500 dollari le contrattazioni hanno già tentato un rimbalzo ma senza fornire segnali tecnici di inversione. Le attese sono pertanto una continuazione della debolezza per un test di area 450 dollari dove identificare un’area di acquisto in presenza di una situazione di ipervenduto. Difficile immaginare una ripresa rialzista come quella vista nei primi mesi dell’anno ma un rimbalzo fino a 850/860 dollari sembra possibile

S&P500 (USA): Già terminata la correzione per l'indice americano diretto ora a 4500


 

La debolezza sull’ S&P500 dura esattamente un paio di sedute, il tempo di tornare a testare i precedenti massimi ora supporto a 4233 difeso dalla media mobile a 50 giorni, per poi salire direttamente a nuovi massimi assoluti a 4415. Lo scenario continua a presentarsi positivo con il listino sostenuto dalla sua componente tecnologica e con gli investitori lesti ad approfittare di ogni minima correzione per rientrare e collocare la fortissima liquidità ancora parcheggiata. Da un punto di vista prettamente tecnico, i prezzi rimangono inseriti all’interno di un canale rialzista che ha target posto a 4500. Un target più importante di medio periodo si colloca a 4770/800. Segnali di debolezza verranno dalla perdita del supporto chiave a 4230 spingendo i corsi verso 4150 e successivamente sulla parte bassa del canale a 4000 dove transita la media mobile a 200 giorni. L’indice, attualmente sui massimi assoluti, continuerà la sua corsa rialzista finche la Fed non pronuncerà in maniera netta la parola “Tapering”. Mercati che non correggono mai rischiano però di farlo in un colpo solo cioè in maniera molto ampia.

FTSE100 (UK): Segnali di forza per il Ftse100



Mentre gli altri listini azionari si spingono sui massimi assoluti o recuperano i livelli pre-pandemia di febbraio 2020, Il Ftse100 continua a rimanere indietro nonostante un vantaggio nell’inizio della campagna vaccinale. Il panorama si presenta interessante con i prezzi che stanno consolidando da inizio aprile in un ampio trading range tra 6800 e 7160. La correzione vista nella ultima ottava si è portata nuovamente sulla parte bassa del range per poi reagire fornendo un segnale di forza. All’indice adesso manca la violazione di 7170 confermata da almeno una chiusura settimanale superiore per vedere nuove accelerazioni dei prezzi verso 7690/7700 e successivamente un test dei massimi assoluti a 7800. Discese al di sotto di 6800 apriranno una fase di debolezza spingendo i corsi verso 6350/6400

FTSEMIB (ITALIA): La tenuta di 24000 conferma la fase rialzista


 

L’incertezza proveniente dall’ America dura un giorno solo con le contrattazioni che scendono sul supporto a 23900 per poi riprendere immediatamente la strada rialzista e chiudere la settimana sopra 25000. Lo scenario si presenta pertanto positivo grazie alla tenuta del supporto chiave a 24000 con le contrattazioni che possono salire durante l’estate a 25900 precedenti massimi e successivamente a 27000 target identificato da tempo, grazie alla ritrovata forza del settore bancario. Chiaramente chiusure settimanali inferiori a 23900 negheranno la struttura rialzista in atto. Nel breve visto anche la poderosa salita dell’ultima ottava sono possibili storni correttivi a 24500/650 ottimi per rientrare in posizione.

venerdì 23 luglio 2021

FINECOBANK: Pronto per nuovi rialzi grazie alla tenuta dei supporti

 




Permane l'impostazione positiva sul titolo nonostante i ribassi delle ultime sedute che anzi hanno fornito delle opportunità di rientro. Da un punto di vista tecnico il supporto a 13,40 euro che rappresenta i massimi visti la scorsa estate mantiene la struttura al rialzo, situazione rafforzata anche dal passaggio della media mobile a 200 giorni a 13,65 euro testata con successo in questa settimana. Ci attende pertanto una ripresa delle contrattazioni dirette verso i precedenti massimi assoluti a 15,41 euro e successivamente verso i 17,00 euro

Operatività: acquisti a 14,22/25 euro stop a 13,65 profit a 17,00


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Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

mercoledì 21 luglio 2021

ENEL: Il doppio minimo a 7,52 euro ferma il ribasso dei prezzi




La profonda correzione del titolo visto nelle ultime sedute si è fermata sui minimi di marzo a 7,52 euro dove si è assistito ad una reazione. Sulla tenuta di questo importante supporto i prezzi possono riprendere nuovamente la via del rialzo verso 8,80 euro e quindi 9,00. La perdita di 7,52 euro invece identificherà debolezza spingendo i corsi al test di 7,00 euro

Operatività: acquisti su ritorni in area 7,65/70 euro stop a 7,52 euro profit a 9,00 euro

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UNICREDIT: Ripresa rialzista sulla tenuta della trendline

 



La profonda discesa discesa dei prezzi partita da 11,10 euro si è fermata a 8,96 euro sulla trendline rialzista dove il titolo ha formato un doppio minimo, a ridosso del gap tuttora aperto a 8,64 euro. La tenuta della trendline che funge da supporto, in presenza di una fase di ipervenduto, rende possibile almeno un rimbalzo dei prezzi. Il titolo tuttavia deve violare la resistenza a 9,345 euro per fornire un segnale di forza e mettersi alle spalle la debolezza delle ultime settimane. Acquisti sulla forza

Operatività: acquisti sulla violazione di 9,345 euro stop a 8,958 euro primo profit a 11,00 e quindi 12,00 euro

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martedì 20 luglio 2021

Video del mio intervento settimanale a LeFonti.Tv (20 Luglio)






 

TABELLA RIASSUNTIVA OPERAZIONI CHIUSE NEL 2021

 



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TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (20 LUGLIO)

 


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TITOLI SOTTO LA LENTE (CON OPERATIVITA')


 


  • CAMPARI

Ritorni a 10,50 euro sulla parte bassa del canale di oscillazione in atto da oltre 2 anni forniranno un ottimo livello per rientrare sul titolo con un interessante target rialzista a 12,50 euro

Operatività: acquisti su storni in area 10,50/60 euro stop a 10,09 euro profit a 12,50 euro


  • INWIT

Il titolo è attivo nella sviluppo e trasporto della tecnologia 5G in Italia. Da un punto di vista tecnico i prezzi devono superare la forte resistenza a 10,00 per avviare un rally verso i precedenti massimi assoluti a 11,50 euro

Operatività: acquisti sulla violazione di 10,00 euro stop a 9,73 primo profit a 11,50 euro


  • AMPLIFON

La correzione delle ultime sedute si è fermata sui precedenti massimi a 37,80 euro definendo una forte area di supporto dove il titolo ha reagito. L’impostazione rimane positiva ed ulteriori storni dei prezzi forniranno un interessante opportunità di acquisto per un target rialzista posto a 46,00 euro

Operatività: acquisti su storni a 39,50/60 euro stop a 38,72 euro profit a 46,00 euro


  • OVS

Il titolo si è appoggiato nuovamente sul supporto a 1,49 euro che rappresenta i massimi dello scorso anno mantenendo una impostazione rialzista per ritorni a 2,00 euro. Acquisti sulla forza

Operatività: acquisti sulla violazione di 1,56 euro stop su chiusure giornaliere inferiori a 1,49 euro profit a 2,00


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POSTE ITALIANE: La fase correttiva rappresenta un'ottima opportunità di acquisto

 



Il titolo sta correggendo dai massimi assoluti di 12,17 euro visti ad inizio giugno. La struttura rimane impostato al rialzo ed il ritracciamento del 50% a 10,18/20 euro della salita partita lo scorso febbraio rappresenta un ottima opportunità per rientrare in acquisto. La perdita di area 10,00 euro negherà la fase di forza approfondendo la discesa fino a 9,70 euro a riconoscere la media mobile a 200 giorni


Operatività: acquisti in area 10,18/20 euro stop su chiusure giornalieri inferiori a 10,00 euro profit a 12,50 euro

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lunedì 19 luglio 2021

ZUCCHERO (Commodity): fase di consolidamento prima di nuovi rialzi

 



Lo zucchero conferma la ripresa già vista anche sulle altre commodity soft come il Caffè mentre rimane ancora indietro il Cacao. Dopo aver violato la trendline ribassista di lungo periodo a fine aprile i prezzi stanno ora consolidando al di sopra dell’importante supporto a 16,45 dollari, sviluppando una fase propedeutica a nuovi rialzi. Alla commodity manca solo la violazione dell’importante resistenza a 18,50 dollari per avviare un nuovo rally dei prezzi verso 21,50 e successivamente a riconoscere i massimi del 2016 a 23,50 dollari. Solo la perdita di 16,45 dollari con una chiusura mensile inferiore annullerà lo scenario rialzista spingendo i prezzi verso 14,50 dollari

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (19 - 23 LUGLIO 2021)

 



Il robusto dato sulle vendite al dettaglio americane non riesce a dare una ulteriore spinta ai listini azionari con gli investitori che ancora guardano con preoccupazione all’inflazione e all’aumento delle infezioni legate alla variante delta del Covid19. Il dato sui prezzi al consumo della scorsa settimana ha fatto segnare un incremento molto maggiore della aspettative costringendo ancora una volta la Fed a difendere la sua linea di crescita temporanea, anche il rendimento dei Treasury americani sembra dire una altra cosa


I mercati iniziano a dubitare della difesa ad oltranza di Powell & co che approfittano della parola “transitoria” senza definirla, il che implica che potrebbe essere 6 mesi come 2 anni senza dare alcuna certezza. In realtà anche la Fed viaggia sul filo del rasoio terrorizzata di sbagliare il timing, cioè di uscire troppo presto con una crescita economica ed una piena occupazione non ancora completata oppure troppo tardi con una inflazione che rischia di essere già galoppante


Questa situazione è però una conseguenza diretta di anni e anni di supporto costante ai mercati finanziari che hanno inevitabilmente creato della distorsioni nelle valutazioni degli assett (basta pensare a quello che è accaduto sul legname..) e che hanno di fatto tolto anche quell’aurea di indipendenza che aveva caratterizzato l’operato della banche centrali fino a 2008 quando da arbitri sono diventate parte gioco creando di fatto una sorta di partita a poker con il baro che fornisce le carte.


Molti sottolineano che non vi erano molte alternative ad interventi massicci con il rischio di vedere deflagrare l’economia ed il tessuto sociale come nel 1929, ma adesso stiamo assistendo al rovescio della medaglia cioè l’incapacità di tornare ad una normalità, in particolare sui tassi, senza creare sconquassi o meglio far esplodere la bolla. Il tentativo della Fed è fondamentalmente questo: permettere uno sgonfiamento lento della bolla ed un ritorno verso il mercato obligazionario in un contesto in cui gli investitori si sono ormai abituati da oltre 10 anni ad avere il sostegno compiacente della banche centrali


Nel frattempo come annunciato il prezzo del petrolio, identificato come il barometro della situazione, dopo aver raggiunto quota 76 dollari sta scendendo trascinandosi dietro i listini azionari che già mostravano una certa stanchezza avendo scontato quasi tutti i segnali positivi non ultime le buone trimestrali delle banche americane della scorsa settimana. Nasdaq ed S&P500 erano infatti saliti su nuovi massimi assoluti grazie nuovamente alla performance dei big della tecnologia che pesano molto sugli indice in questione ma che forniscono una idea distorta sul respiro generale del mercato.


L’Europa corre dietro alla Stati Uniti, anche se si avvertono le prime divergenze tra le banche centrali con la Bce, che non ha all’interno del suo mandato la piena occupazione ma la stabilità dei prezzi, che difficilmente alzerà i tassi nel prossimo periodo vista anche il nuovo insorgere di problematiche legate alla pandemia, anche se all’interno del board iniziano ad esserci della discrepanze di vedute. Le problematiche climatiche viste nell’ultima settimana in Germania potrebbero cambiare il quadro e portare verso nuovi investimenti nelle settore Green e legato al clima, anche in previsione della elezioni tedesche di settembre


Rimane sempre sotto pressione anche il cambio Euro/Dollaro che rischia di scendere fino a 1,16 su aspettative di rialzo dei tassi americani oltre per una componente rifugio del biglietto verde nei momenti di difficoltà mentre il Bitcoin e le cryptovalute, passato il momento di moda, sono tornare nel dimenticatoio per rimanendo su prezzi ancora elevati


Nella settimane entrante attenzione alla Bce che fornirà la nuova forward guidance sull’inflazione e ai dati sul Pmi americano ed europeo venerdi per capire il grado di ripresa dell’economia. Da seguire anche le trimestrali di alcune aziende big tecnologiche americane e l’evoluzione all’interno dei paesi Opec per il petrolio

domenica 18 luglio 2021

FTSEMIB (ITALIA): Pericolosa la perdita di 25000



La debolezza di Wall Street unita a quella del settore bancario domestico che aveva contribuito al rialzo dell’indice fino a quasi toccare 26000, spinge i prezzi al ribasso fino a 24686 sulla media mobile a 100 giorni. Lo scenario non si presenta molto favorevole nel breve termine con i prezzi incapaci nell’ultimo mese di uscire da una fase di minimi e massimi decrescenti che identifica una struttura ribassista. La rottura di 24686 permetterà la continuazione del ribasso verso 24460 precedenti minimi e successivamente 23900/24000 dove ci si attende una reazione. La perdita anche di questo livello con chiusura settimanale inferiore identificherà la presenza di una correzione di grado maggiore che potrebbe spingersi fino a 22500 e quindi a chiudere il gap aperto a 22150. Per vedere il ripristino della tendenza rialzista bisognerà attendere il superamento di 25200/350 con i prezzi diretti nuovamente verso 26000 e quindi 27000. Ma la direzionalità verrà dalla sponda americana con un probabile aumento della volatilità nel corso dei mesi estivi

DOW JONES (USA): l'indice è incapace di rompere la fase laterale

 



Situazione complessa per il Dow Jones salito sui massimi assoluti visti a maggio a 35090 ma tornato precipitosamente indietro, nonostante delle trimestrali delle banche americane molto buone ma evidentemente gia scontate dal mercato. A differenza di S&P500 e Nasdaq spinti sui nuovi massimi assoluti dal ritorno di fiamma dei campioni tecnologici (FAANG e pochi altri) la formazione di un doppio massimo a 35090, ed in generale l’incapacità di salire sopra 35000, sono tutti segnali di debolezza per l’indice che dovrebbe continuare la sua fase di ribasso verso 34360/400 e quindi verso 33270/300 parte bassa del trading range che lo sta caratterizzando dai primi di aprile. Lo scenario di fondo rimane ancora improntato al rialzo ma una perdita di 33000 consentirà l’approfondimento della correzione fino al test della media mobile a 200 giorni attualmente transitante per 31700/31900. La ripresa della tendenza rialzista si avrà con chiusure giornaliere superiori a 35100 con i prezzi diretti verso il successivo target di e possibile arrivo del mercato a 37000

DAX (GERMANIA): Il triplo massimo assoluto a 15800 è un segnale di debolezza


 

Segnali poco incoraggianti per il Dax che ritocca i nuovi massimi assoluti a 15810 per poi tornare indietro. Lo scenario si presenta debole almeno nel breve con i prezzi che dovrebbero tornare fino a 15300 parte bassa del trading range che sta caratterizzando l’indice da metà maggio in poi. Una violazione di questo livello amplierà la correzione fino a 14800, supporto che mantiene intatta la struttura rialzista. Al di sotto il target ribassista successivo si colloca a 14000. In generale il mercato tedesco, trainato al rialzo in particolare delle performance delle case automobilistiche, sembra stanco e non presenta grandi margini di crescita. La violazione di 15800 permetterà il ripristino della corsa rialzista verso 16000 e quindi 16300.

venerdì 16 luglio 2021

BPM: La tenuta di 2,588 euro fondamentale per vedere recuperi del titolo




La profonda correzione seguita al forte rally visto tra aprile e maggio, ha spinto i corsi da 3,09 euro fino a 2,538 a testare i precedenti massimi di marzo. La presenza di una fase di ipervenduto assieme al transito della media mobile a 100 giorni rendono il supporto molto forte ed indicano la possibilità concreta di nuovi recuperi del titolo verso i precedenti massimi a 3,09 euro e successivamente verso la resistenza chiave posta a 3,55/60 euro. La perdita di 2,58 euro spingerà ulteriormente al ribasso i prezzi verso 2,10 euro.

Operatività: Acquisti in area 2,62/63 euro stop a 2,585 euro primo profit a 3,09 euro quindi 3,55 euro

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Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

giovedì 15 luglio 2021

SARAS: Atteso almeno un rimbalzo sulla tenuta della trendline

 



Dopo aver raggiungo 0,886 euro il titolo è repentinamente sceso fino a 0,638 euro a testare la trendline rialzista in atto dalla scorso novembre. I prezzi stanno ora consolidando sul livello in presenza di una fase di ipervenduto che autorizza a pensare ad almeno un rimbalzo delle contrattazioni verso 0,76 euro e poi a chiudere il gap a 0,80 euro. Un target più ambizioso si colloca sulla resistenza a 0,94 euro. Acquisti sulla forza


Operatività: acquisti sul superamento di 0,668 euro stop a 0,637 euro primo profit a 0,76 poi 0,80 euro

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mercoledì 14 luglio 2021

MARR: Fase di consolidamento sopra 20 euro prima di nuovi rialzi




Titolo del comparto distribuzione che ha beneficiato e beneficerà dell'uscita della fase pandemica grazie ai vaccini. Da un punto di vista tecnico, dopo aver raggiunto 21,50 euro ad inizio giugno i prezzi stanno adesso consolidando sopra il supporto a 20,00 euro, livello difeso anche dalla media mobile a 50 giorni in un contesto rialzista. Il superamento di 21,50 euro permetterà l'avvio di un nuovo rally verso il target posto a 23,50/70 euro.

Operatività: acquisti in area 20,60/65 euro stop a 19,89 euro profit a 23,70 euro

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martedì 13 luglio 2021

TABELLA RIASSUNTIVA OPERAZIONE CHIUSE NEL 2021

 



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TABELLA RIASSUNTIVA PORTAFOGLIO TITOLI (13 LUGLIO)


 

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UNICREDIT: La correzione sembra essere terminata a 9,35/40 euro

 




La profonda correzione delle ultime sedute ha spinto il titolo fino a 9,35/40 euro a riconoscere i precedenti massimi del 2020 in piena fase di ipervenduto. L’impostazione di medio periodo rimane rialzista con i prezzi che sulla tenuta del livello possono nuovamente muoversi per ritorni a 11,00 e successivamente verso il target di medio periodo 12,50 euro.

Operatività: acquisti in area 9,60/65 euro stop a 9,29 euro profit a 12,00 euro

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TITOLI SOTTO LA LENTE (13 LUGLIO)

 



  • CAMPARI
Pur sui massimi assoluti il titolo presenta un ottima impostazione rialzista con un target posto a 13,00 euro. La tenuta del supporto a 11,00 euro su cui i prezzi stanno consolidando è fondamentale per il proseguo della salita


  • POSTE ITALIANE
Il titolo è in fase di correzione dopo l’incredibile rialzo che lo ha portato da 8,00 euro di inizio febbraio ai nuovi massimi assoluti a 12,17 euro. Storni a 10,55/60 euro saranno perfetti per rientrare sul titolo che ha interessanti prospettive di medio periodo con un target posto a 12,60 euro


  • ELICA
La correzione delle ultime sedute si è fermata sulla trendline euro mantenendo intatta la struttura rialzista. La tenuta di 3,25 euro è fondamentale per vedere nuovi allunghi verso il primo target a 4,00 euro e successivamente verso 4,50 euro


  • SARAS
Il profondo ribasso visto nelle ultime settimane ha spinto il titolo fino a 0,634 al test della trendline rialzista dove ha reagito. La situazione di ipervenduto lascia intravedere la possibilità di un rimbalzo sulla tenuta del livello almeno fino a 0,75 e quindi 0,80 euro

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DATALOGIC: Nuovi accelerazioni sulla tenuta di 19,15 euro

 



Il titolo come da attese ha completato la sua correzione riconoscendo i precedenti minimi a 19,30 euro da dove è ripartito. I prezzi si muovono all’interno di un canale di oscillazione con un interessante target a 24,50. La tenuta del supporto a 19,15 euro è fondamentale per mantenere intatta la struttura rialzista

Operatività. acquisti in area 19,80/90 euro stop a 19,14 euro profit a 24,50 euro

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ENEL: Fase di consolidamento prima di nuovi spunti rialzisti

 



Dopo la salita vista tra marzo e aprile a tentare di chiudere il gap di inizio anno a 8,82 euro, il titolo ha progressivamente perso terreno scendendo sul supporto a 7,78 euro su cui sta consolidando prima di nuovi rialzi. Il superamento della resistenza a 8,22 euro, difesa anche dalla media mobile permetterà l’uscita dalla fase laterale in corso e l’inizio di un nuovo movimento impulsivo diretto in prima battuta verso i precedenti massimi a 9,00 euro e successivamente verso il target posto a 9,30

Operatività: acquisti su ritorni in area 7,95/98 euro stop a 7,75 euro profit a 9,30 euro

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lunedì 12 luglio 2021

COMMENTO SETTIMANALE AI MERCATI (12 - 16 LUGLIO)

 





Ancora una volta la correzione, provocata dalle tensioni all’interno dell’ Opec che incide sui prezzi del petrolio e a caduta sulle borse vista la stretta correlazione, dura meno di 24 ore con gli indice americani svelti a riportarsi sui nuovi massimi assoluti. Difficile vedere qualche correzione degna di nota data l’enorme liquidità presente sul mercato con gli investitori che approfittano anche delle minimi discese per entrare in posizione


Come spesso detto l’inflazione di cui si parla moltissimo in questo periodo risulta più un fenomeno con cui convivere più che fornire preoccupazione Ad eliminare paura ci pensa infatti la Fed che monitora la situazione stando molto attenta movimenti bruschi dei mercati e dei tassi. A prescindere da qualsiasi discorso si voglia fare al momento legato ai tassi o alle materie prime, rimane molto difficile vedere storni dei mercati finchè la Fed non pronuncerà la parola “Tapering” in modo chiaro.


Questo comporta due problemi principali. Il primo è rappresentato dal fatto che più lungo si tengono i tassi a zero più il ritorno alla normalità proporrà problematiche molto più serie e profonde. L’altro viene dal fatto che molti, se non tutti, guardano al simposio di Jackons Hole a fine agosto come il momento in cui la Fed inizierà a segnalare un cambio di rotta e proprio perché la data è cerchiata in rosso sul calendario i mercati potrebbero anche anticipare una eventuale movimento


In attesa del via alla stagione delle trimestrali previste per domani (iniziano le grandi banche americane), tramite le quali si cercherà di capire se gli utili generati sono in grado di giustificare le quotazioni di molte società, le attenzioni e le preoccupazioni si concentrano sull’notevole aumento dei casi di covid dovuti alla variante delta che potrebbe mettere in discussione la ripresa economica mondiale.


Non è un caso se il settore tecnologico sia andato particolarmente bene in questo periodo con gli investitori che vedono nei grandi nomi del Tech, contraddistinti da forti flussi di cassa e poco o zero indebitamento, una sorta di polizza di assicurazione contro l’insorgenza di problematiche legate alla pandemia. Situazione peraltro ben evidenziata dalla overperformance del Nasdaq100 rispetto al Nasdaq Composite a conferma che sono i soliti nomi a tirare ed il rialzo che non ha un cosi grande respiro


Il barometro della situazione rimane sempre il petrolio con il Wti che ha raggiunto la soglia critica dei 76.00 dollari livello spartiacque. Un superamento di questo livello e di area 80 dollari vedrebbe le quotazioni del greggio raggiungere velocemente quota 100 con tutte le implicazioni del caso, non ultimo un rallentamento della crescita mondiale causato dall’aumento dei costi. Il termometro invece, cioè il Bitcoin, rimane stabile confermando come sia diminuita, almeno in questo momento, la voglia di investire in strumenti molto speculativi, anche se l’estate porta spesso con se volatilità e movimenti bruschi dei prezzi


Mentre aumentano le stime di crescita, anche in Europa crescono le preoccupazioni legate alla pandemia in particolare in un periodo come quello estivo che favorisci i contatti e gli spostamenti, con la paura di dover pagare in autunno/inverno la stagione turistica. Segnali interessanti vengono però dall’Euro contro il Dollaro che sembra aver terminato la sua caduta a 1,1800. Non sembra invece aver sortito alcun effetto la revisione del calcolo di inflazione annunciato dalla Lagarde nel corso della riunione della Bce della scorsa settimana


In settimana grande attenzione come detto all’inizio della stagione delle trimestrali. Martedi è previsto il dato su prezzi al consumo in America che assieme alla audizione di Powell davanti al congresso giovedi saranno sotto lo scrutinio degli investitori per avere indicazioni sui tassi. In calendario anche le riunioni delle banche centrali di Giappone, Nuova Zelanda e Corea del Sud

COTONE (Commodity): ancora spazio di rialzo verso 95/97 dollari


 


Segnali interessanti vengono dal Cotone, anch’esso al pari di molte materie prime in prolungato rally. I prezzi infatti dove aver segnato un minimo a 48,35 dollari la libbra a marzo 2020 si sono portati fino a 95,00 dollari prima di stornare.  La tenuta della trendline rialzista, su cui i prezzi si sono sempre appoggiati, mantiene intatta la fase positiva con possibilità di tornare nel breve al test della resistenza fondamentale a 97/100 dollari che ha respinto tutti i tentativi di rialzo da 2012 in poi. Un superamento di questo livello con una chiusura mensile superiore aprirebbe un nuovo ampio movimento al rialzo per il cotone verso 128/130 dollari la libbra. Segnali di debolezza si avranno sotto 83,00 e quindi 81,50 con la rottura della trendline spingendo i corsi verso 72,00 dollari


NASDAQ COMP (USA): Nuovi target rialzisti sull'uscita dal triangolo


 

Continua la corsa del Nasdaq Comp in rialzo ininterrotto dal 19 maggio scorso quando si è appoggiato sulla trendline rialzista interrompendo la fase correttiva iniziata ad inizio mese, con i prezzi saliti poi su nuovi massimi assoluti a 14753. Lo scenario si presenta ancora impostato positivamente anche grazie al superamento del triplo massimo a 14200 che ha permesso l’uscita dalla fase triangolare che ha target calcolati prendendo l’ampiezza a 15500 e 15900. In presenza di un situazione normale l’analisi tecnica prevederebbe storni a riconoscere i livelli precedentemente violati a 14200/20 prima di ripartire. Ma in mercato annegato nella liquidità le minime correzioni sono occasioni per rientrare come accaduto nell’ultima ottava. Per vedere una qualche forma di debolezza nel listino tecnologico bisognerà attendere la violazione di 14000 dove transita la media mobile a 50 giorni aprendo la strada per discese verso 13000 verso la media mobile a 200 giorni. Un fattore di incertezza viene dalla sovraperformance dell’ Nasdaq100 rispetto al Composite che dimostra come questo rialzo sia trainato da pochi titoli (cioè in FAANG e gli altri grossi nomi) e non riguardi tutto il settore tecnologico

FTSEMIB (Italia): Ripresa della salita sopra 25150

 



Settimana volatile per il Ftsemib che dopo 10 sedute di trading range tra 24900 e 25500 fa una veloce puntata a testare la media mobile a 100 giorni a 24460 per poi recuperare nuovamente quota 25000. Lo scenario di base rimane improntato al rialzo e la correzione velocissima rientra nella normalità delle cose in un contesto azionario che continua ad essere guidato da Wall Street. Per riprendere la strada rialzista verso 26000 e quindi 27000 l’indice adesso deve superare la resistenza a 25150 rappresentata dalla media mobile a 50 giorni e quindi 25550. Discese al di sotto di 24460/500 approfondiranno invece la correzione fino al supporto chiave a 24000, ultimo baluardo prima di vedere una correzione più profonda verso 23000 e quindi 22500

EURO/DOLLARO: Atteso rafforzamento dell'Euro verso 1,20

 



La profonda discesa del cambio innescata da un possibile cambiamento di politica monetaria della Fed si è fermata come da attese sul supporto a 1,1780/1800 dove si prezzi hanno reagito in presenza di un situazione di ipervenduto. In un ottica di medio periodo la situazione rimane sempre favorevole alla moneta unica che dovrebbe ripotarsi nei prossimi mesi verso 1,25/25. Nel breve l’Euro deve rafforzarsi portandosi al test della resistenza a 1,2000 dove transita la media mobile a 200 giorni. La violazione di questo livello consentirà di mettersi alle spalle la fase di debolezza e spingersi nuovamente verso 1,2250. Il superamento di questo livello e dei massimi di inizio anno a 1,2350 segnaleranno la ripartenza della salita verso 1,2500. Discese sotto 1,1780 indicheranno nuova forza del biglietto verde verso il supporto chiave a 1,1600, la cui violazione, confermata da almeno una chiusura mensile inferiore, provocherà l’inversione della tendenza attualmente a favore di euro spingendo i corsi verso 1,1250 e quindi 1,1000


mercoledì 7 luglio 2021

OVS: Ripresa della tendenza rialzista sulla tenuta del supporto a 1,58 euro

 



Dopo aver raggiunto il target a 2,00 euro il titolo ha avviato un importante correzione fermandosi su sul supporto a 1,58 euro che coincide con i precedenti massimi dello scorso massimo. Sulla tenuta di questo livello ci si attende una ripresa del movimento ascendente per ritorni nuovamente verso 2,00 euro e successivamente 2,10 euro.

Operatività: acquisti su ritorni in area 1,65/655 euro stop a 1,577 euro profit a 2,00 euro


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martedì 6 luglio 2021

Video del mio intervento settimanale, in conpartecipazione, per LeFonti.Tv (6 luglio)

 




TABELLA RIASSUNTIVA OPERAZIONI CHIUSE NEL 2021

 



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