La profonda discesa del cambio innescata da un possibile cambiamento di politica monetaria della Fed si è fermata come da attese sul supporto a 1,1780/1800 dove si prezzi hanno reagito in presenza di un situazione di ipervenduto. In un ottica di medio periodo la situazione rimane sempre favorevole alla moneta unica che dovrebbe ripotarsi nei prossimi mesi verso 1,25/25. Nel breve l’Euro deve rafforzarsi portandosi al test della resistenza a 1,2000 dove transita la media mobile a 200 giorni. La violazione di questo livello consentirà di mettersi alle spalle la fase di debolezza e spingersi nuovamente verso 1,2250. Il superamento di questo livello e dei massimi di inizio anno a 1,2350 segnaleranno la ripartenza della salita verso 1,2500. Discese sotto 1,1780 indicheranno nuova forza del biglietto verde verso il supporto chiave a 1,1600, la cui violazione, confermata da almeno una chiusura mensile inferiore, provocherà l’inversione della tendenza attualmente a favore di euro spingendo i corsi verso 1,1250 e quindi 1,1000

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