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Il blog ufficiale dell'analista finanziario ospite di importanti testate di informazione
mercoledì 25 novembre 2020
martedì 24 novembre 2020
Grano (Commodity): Segnali di inversione rialzista di medio/lungo periodo per il Grano americano
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Indice Csi 300: Mercato azionario cinese arrivato ad un punto di svolta
Situazione davvero interessante per il mercato azionario cinese ben rappresentato dall’indice che comprende le 300 maggiori società quotate tra shanghai e Shenzhen. I titoli infatti hanno beneficiato della normalizzazione della situazione post pandemia per portarsi con decisione al rialzo dai minimi di febbraio a 3650 fino al test di quota 5000 a testare la trendline ribassista che congiunge tutti gli ultimi massimi. La violazione di questa importantissima resistenza confermata da chiusure mensili superiori permetterà l’uscita dalla fase di congestione che ha intrappolato il mercato negli ultimi 15 anni dando l’avvio ad un tendenza rialzista destinata a durare nel tempo con primi obbiettivi i massimi del 2007 a 5700 e successivamente area 6000. Nel breve periodo, dato anche il forte livello rappresentato dalla resistenza a 5000 è possibile assistere da una fase di consolidamento/correzione che potrebbe spingere i corsi fino a 4700 rimandando la ripresa della salita al 2021. Solamente la perdita del supporto a 4500 indebolirà la struttura rialzista spingendo i corsi fino a 4200.
Indice S&P500: Dopo i nuovi massimi assoluti la struttura tecnica invita ad uno storno prima di una nuova ripartenza
indice Ftsemib: sempre atteso uno storno a 21000 prima di ripartire al rialzo
lunedì 23 novembre 2020
mercoledì 18 novembre 2020
martedì 17 novembre 2020
Indice Dow jones: come reagiranno gli investitori al raggiungimento della fatidica quota 30000???
Ferrari: ancora spazio per nuovi rialzi sulla tenuta del supporto precedente massimo a 170 euro
Quotato anche sul Ftsemib oltre che a New York Ferrari, una icona del nostro tempo un misto tra lusso e automobile, ha recuperato molto velocemente lo scivolone provocato dalla pandemia con le quotazioni arrivate fino a 115 euro a marzo tornando prepotentemente al rialzo e segnando la settimana scorsa dei nuovi massimi assoluti a 182,95 euro. Lo scenario si presenta ancora impostato positivamente grazie alla violazione della resistenza ora supporto a 168/170 euro su cui i prezzi possono appoggiarsi prima di ripartire con obbiettivi posti a 190, 200 e successivamente a 225 euro. Solo chiusure settimanali inferiori a 170 euro, precedenti massimi assoluti e parte alta di un range che ha caratterizzato il titolo nell’ultimo anno, indicheranno la presenza di una fase di debolezza per Ferrari per ritorni verso 150 euro.
Indice Dax: La resistenza a 13300 sembra un livello troppo forte da superare almeno nel breve
Indice Ftsemib: la rottura della resistenza a 21450 è fondamentale per attaccare area 22000 (ma attenzione all'ipercomprato)
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Il doppio annuncio di un vaccino mette le ali al Ftsemib che dopo qualche seduta di riflessione nell’ottava precedente sale ulteriormente superando i precedenti massimi di giugno fino a 21435 permettendo la chiusura del gap rimasto aperto durante la discesa dello scorso marzo. Lo scenario si presenta adesso interessante grazie ai vaccini che hanno letteralmente cambiato le carte in tavola con il Ftsemib finalmente uscito dalla fase laterale che ho lo ha caratterizzato da giugno in poi e con la possibilità concreta di continuare la sua corsa verso 22300/500 dove si colloca un altro gap tutto aperto a febbraio, mentre ci sarà poi tempo per quello principale sui massimi a 24000. La presenza di una fase di ipercomprato dopo un rally di partito da 17700 e arrivato a 21435 (+21% in sole 12 sedute) lascia intravedere la possibilità di uno storno delle contrattazioni verso 20500 ed in caso di estensione verso 19800/50 livello fondamentale dove transitano la media a 100 e 200 giorni e ottima area di rientro in ottica di medio periodo. Solo una violazione di questo supporto negherà il quadro rialzista spingendo nuovamente i corsi verso 18000 area. Accelerazioni sopra 21450 indicheranno la volontà di estendere subito il rally fino a 22000 rendendo poi l’indice molto vulnerabile a correzioni anche marcate.
mercoledì 11 novembre 2020
Intervista a Class CNBC dell'11 novembre 2020
https://youtu.be/0lQwqCWfyYU
Altrimenti visibile sul Canale Telegram Finanza Serena
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martedì 10 novembre 2020
Indice Ftsemib (Italia): la tenuta di 21000 indica la necessità di una fase di correzione prima di nuovi rialzi
L’annuncio del vaccino mette le ali al Ftsemib spingendolo a ridosso di 21000 trainato da dai titoli maggiormente penalizzati in precedenza. Lo scenario si presenta neutrale per il nostro indice domestico che si è riportato ancora una volta sulla parte alta del range che lo caratterizza ormai da mesi e che necessita della violazione di 21100 massimi dello scorso luglio per attuare una nuova fase di forza verso 22500 e successivamente un test dell’area critica a 24000. I prezzi però, saliti di oltre il 20% in sole 7 sedute, non sembrano in grado di violare una resistenza così forte come quella rappresentata da 21000 venendo da un rally cosi sostenuto e necessitano di una fase correttiva verso 20000 e successivamente verso 19680 a chiudere il gap aperto prima di ripartire. Anche la situazione di ipercomprato sembra confermare questo scenario. Discese al di sotto delle medie mobile a 100 e 200 giorni transitanti per 19500 forniranno un segnale ulteriore di debolezza spingendo i corsi verso 18500.
S&P500: La struttura tecnica suggerisce che l'euforia da vaccino potrebbe essere conclusa
Petrolio Wti: conferma il suo ruolo di barometro dei mercati azionari
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Vix (indice di volatilità): Attenzione al "Buying Climax"
venerdì 6 novembre 2020
lunedì 2 novembre 2020
Il Nasdaq arresta la sua discesa sulla media mobile a 100 giorni ma l'andamento degl ultimi mesi è laterale
Il mancato superamento dei precedenti massimi assoluti di inizio settembre a 12074 spinge al ribasso il Nasdaq affossato anche dalle ottime trimestrali ma inferiori alle ormai altissime aspettative degli investitori dei principali titoli tecnologici. L’indice tecnologico presenta di fatto un doppio massimo a 12000 che ha contribuito alla discesa delle contrattazioni che una volta violata il supporto a 11300 sono scese fino a 10822 a testare la media mobile a 100 giorni. Lo scenario di breve si presenta incerto per il Nasdaq anche in vista delle elezioni presidenziali di inizio settimana con i due candidati che presentano visioni anche economiche diverse sull’America e che potrebbe avere impatto sui listini azionari. La tenuta di 10820 lascia pensare infatti ad un recupero nel breve per le contrattazioni nuovamente verso 11300, prima di ulteriore fase di ribasso capace di spingere i corsi al test di 10550, parte bassa della fase laterale in atto ormai da 3 mesi. Una perdita di questo livello approfondirà ulteriormente la discesa spingendo i corsi verso 10000 area dove transita la media mobile a 200 giorni identificando punto di acquisto di medio periodo. Rialzi sopra 11300 e quindi sopra 11550 diranno che la fase di debolezza è alle spalle spingendo i corsi verso 12000 area e verso nuovi massimi assoluti.
Il Ftsemib confema l'andamento laterale di fondo ma rischia nuovi ribassi sulla perdita del supporto a 17650
Ottobre si dimostra un mese da dimenticare per il Ftsemib in buona compagnia anche degli altri listini azionari affossati dall’aumento della pandemia e dalla conseguenti restrizioni che vanno ad impattare sull’economia. Dando uno sguardo più ampio si vede bene come il nostro indice continui ad essere inserito in una ampia fase laterale compresa tra 12000 e 25000 ormai dal 2008 anche se dal 2013 in poi non siamo mai scesi sotto 15000 a parte il breve momento dello scorso marzo. La parte superiore è inoltre ben difesa anche dalla media mobile a 200 mesi, confermando di essere un livello molto ostico da violare come dimostrato a febbraio di quest’anno. Lo scenario si presenta al momento incerto, con i prezzi che hanno sviluppato una fase laterale negli ultimi mesi prima di scendere a testare il supporto a 17650. Una perdita di questo livello su base mensile approfondirà la discesa verso 17000 area con la possibilità di un nuovo test di area 15000. Per vedere una ripresa dell’uptrend verso 22000 e 24000 bisognerà attendere la violazione della resistenza a 20500. Nel breve sulla tenuta del 17650, dove si è formato un doppio minimo nelle ultime due sedute della scorsa ottava, sono possibili recuperi dei prezzi verso 18300/20 ed una successiva chiusura del gap a 18650.
La violazione del triangolo indica forza di Euro contro Dollaro nei prossimi mesi.
Dopo una lunga fase di consolidamento tra 1,07 e 1,15 durata 18 mesi, la rottura della parte alta del range ha permesso un significativo rafforzamento dell’Euro contro il Dollaro fino a 1,20. L’elemento maggiormente significativo viene però dalla violazione del triangolone che era in atto dalla sua fondazione nel 1999. Lo scenario di medio periodo pertanto sembra essere favorevole alla moneta unica che una volta superata la resistenza a 1,20 si spingerà fino al suo target successivo a 1,25/27. Nel breve la tenuta dell’importante resistenza unita alla ricerca di assett protettivi in tempi di pandemia, sta provocando un rafforzamento temporaneo del biglietto verde diretto ad un test della trendline ribassista precedentemente violata a 1,1500/50 dove ci si attende il ritorno di forza di euro. Solo chiusure mensili inferiori a 1,1400 negheranno il movimento di forza della moneta unica riproponendo il cambio verso 1,10 e quindi 1,08.
Unicredit: se non adesso quando per entrare in acquisto?
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La debolezza vista nelle ultime sedute sul Ftsemib ha impattato anche su Unicredit sceso nuovamente a ridosso dei suoi minimi di marzo a 6,00 euro. Il titolo si è adesso appoggiato sulla trendline che congiunge tutti i minimi dal 2012 come ben rappresentato dal grafico mensile. La presenza di una situazione di ipevenduto sulla tenuta della trendline lascia intravedere almeno la possibilità di rimbalzo dei prezzi per ritorni in area 8,30 euro. Solo il superamento di della resistenza chiave a 9,40 euro, che ha sempre respinto i tentativi di rialzo di Unicredit, modificherà lo scenario ribassista riproponendo i corsi verso 15,00 euro area. Chiusure mensili al di sotto dei 6 euro saranno invece un segnale chiaro della prosecuzione della fase di debolezza verso nuovi minimi assoluti a 5,00 euro
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