Dopo una lunga fase di consolidamento tra 1,07 e 1,15 durata 18 mesi, la rottura della parte alta del range ha permesso un significativo rafforzamento dell’Euro contro il Dollaro fino a 1,20. L’elemento maggiormente significativo viene però dalla violazione del triangolone che era in atto dalla sua fondazione nel 1999. Lo scenario di medio periodo pertanto sembra essere favorevole alla moneta unica che una volta superata la resistenza a 1,20 si spingerà fino al suo target successivo a 1,25/27. Nel breve la tenuta dell’importante resistenza unita alla ricerca di assett protettivi in tempi di pandemia, sta provocando un rafforzamento temporaneo del biglietto verde diretto ad un test della trendline ribassista precedentemente violata a 1,1500/50 dove ci si attende il ritorno di forza di euro. Solo chiusure mensili inferiori a 1,1400 negheranno il movimento di forza della moneta unica riproponendo il cambio verso 1,10 e quindi 1,08.

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