Quotato anche sul Ftsemib oltre che a New York Ferrari, una icona del nostro tempo un misto tra lusso e automobile, ha recuperato molto velocemente lo scivolone provocato dalla pandemia con le quotazioni arrivate fino a 115 euro a marzo tornando prepotentemente al rialzo e segnando la settimana scorsa dei nuovi massimi assoluti a 182,95 euro. Lo scenario si presenta ancora impostato positivamente grazie alla violazione della resistenza ora supporto a 168/170 euro su cui i prezzi possono appoggiarsi prima di ripartire con obbiettivi posti a 190, 200 e successivamente a 225 euro. Solo chiusure settimanali inferiori a 170 euro, precedenti massimi assoluti e parte alta di un range che ha caratterizzato il titolo nell’ultimo anno, indicheranno la presenza di una fase di debolezza per Ferrari per ritorni verso 150 euro.

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