martedì 30 agosto 2022

OPERAZIONI CHIUSE E RENDIMENTO NEL 2022 (AL 30 AGOSTO 2022)

 


AVVERTENZA

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

PORTAFOGLIO TITOLI AGGORNATO AL 30 AGOSTO

 


AVVERTENZA

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

lunedì 29 agosto 2022

NASDAQ COMP (USA): La tenuta di 11000 è fondamentale per evitare ribassi più profondi

 


La tenuta della forte resistenza a 13000 ferma il forte rialzo dell’indice tecnologico visto negli ultimi due mesi. Lo scenario si presenta ancora al ribasso con i prezzi nuovamente al di sotto delle medie e 50 e 100 periodi e diretti ora al test a quella a 200 periodi transitante a 11000. La perdita di questo supporto e poi dei minimi di giugno a 10500 consentirà l’avvio di un nuovo importante rally ribassista verso 9500 e quindi 9000 area. Segnali di forza si avranno con chiusure settimanali superiori a 13000 riproponendo le contrattazioni verso 14000.

GRANO ( COMMODITY): La fase di consolidamento in atto propedeutica a nuovi rialzi

 




Il ribasso dovuto anche allo sblocco della situazione del grano ucraino ha portato nuovamente i prezzi sui livelli pre-guerra in area 800 dollari dove stanno consolidando. La situazione rimane però positiva grazie alla tenuta della trendline rialzista in atto dal febbraio 2020 e della media mobile a 100 periodi che funge da supporto dinamico. Al grano adesso manca solo la violazione della resistenza a 845 dollari per riprendere la salita verso il primo obbiettivo a 940 dollari e successivamente 1000/20 dollari. La perdita del supporto a 750 dollari invece peggiorerà il quadro tecnico consentendo una estensione del ribasso verso 700 dollari e quindi verso 600 dollari precedenti massimi del 2018 e del 2020. Oltre quello il target ribassista successivo si colloca a 450 dollari

PENSIERI IN LIBERTA’: LA FINE DELLA FESTA DECRETATA DALLA FED PIACE POCO AGLI INVESTITORI (29 AGOSTO)





I nove minuti più lunghi di sempre. In questa sorta di ossimoro si racchiude il discorso di Powell di venerdi (9 minuti esatti) che ha spinto i mercati decisamente al ribasso, mettendo di fatto fine al rally iniziato a metà giugno che ha visto recuperi anche del 20%

Non è che le affermazioni del capo della Fed siano state nuove o rilevanti ma semplicemente ha detto quello che gli investitori non volevano sentire o meglio risentire cioè che l’inflazione essendo una priorità verrà combattuta anche a costo di frenare crescita e mercato lavoro. Anche perché è ancora troppo fresco il ricordo di una inflazione definita come temporanea e che ha invece toccato i massimi da oltre 40 anni

Gli investitori semplicemente non hanno digerito la dichiarazione di impegno a contrastare il rialzo dei prezzi, dopo aver provato a guardare le carte della Fed negli ultimi due mesi, e cercando anche in questa maniera di influenzarle. Senza rendersi conto che forzare la mano è un gioco vecchio, andato avanti per quasi un decennio ma non più attuale. Lo scenario è cambiato non solo per lo spaventoso aumento dei prezzi, alimentato anche dalla liquidità immessa dalla principale istituzione monetaria americana, ma anche per il diverso ruolo che ha la Fed passata da essere parte del gioco ad nuovo/vecchio ruolo di arbitro del sistema

In realtà il processo è ancora in divenire. Dopo essere stata “dietro la curva” per troppo tempo, cioè a seguito degli avvenimenti a causa di una sottovalutazione e di un timing errato, la Fed sta faticosamente cercando di guadare la credibilità perduta. Motivo per cui da Powell era lecito attendersi la conferma di una atteggiamento da falco che non poteva certo durare una sola estate dopo essere stato compiacente per un decennio.

Il resto lo hanno fatto gli investitori, animali volubili abituati da oltre 10 anni ai soldi facili con una intera generazione di operatori che non hanno mai visto un significativo mercato “orso”. Capaci di imbastire un consistente rally dei prezzi su un dato inflattivo leggermente inferiore alle aspettative, legando cosi sia la possibilità di un picco del rialzo dei prezzi sia una nuovo aiuto da parte di Powell, secondo il vecchio schema

Con un mercato del lavoro che continua ed essere estremamente forte e con un Pil prodotto al 70% da consumi interni, nel caso americano si tratta solo di capire “quando” si uscirà da questa situazione. Molto più complessa si rivela la situazione europea. La crisi del Gas, abilmente alimentato dalla Russia, sta impattando sull’economia ed in particolare sulla Germania che si è trovata totalmente indifesa, gettando anche parecchie ombre sull’operato ventennale di Frau Merkel convinta di aver trovato alimentazione energetica a bassissimo prezzo ed invece abilmente manipolata da Putin con il risultato di avere pochi mesi di autonomia

Ma soprattutto la debolezza dell’economia teutonica mette ulteriormente in difficoltà la Bce. Mentre la controparte americana può permettersi di rialzare i tassi in presenza di una inflazione classica da domanda, nel vecchio continente il rialzo dei prezzi è dovuto principalmente ad un problema di offerta di prodotti energetici che vengono poco impattati da rialzi dei tassi ma che invece provocano un rallentamento economico. Lasciando di fatto la Bce con il classico cerino in mano su come comportarsi.

Un ampiamento del differenziale tassi tra Stati Uniti ed Europa provoca un rafforzamento del biglietto verde che è la valuta con cui si compra il petrolio rendendolo più caro per gli europei ed importando di fatto nuova inflazione. Anche perché al di una possibile svolta del conflitto bellico in Ucraina, che purtroppo non si vede al momento all’orizzonte, rimane molto difficile pensare di tornare ad uno status quo precedente. Ed evitando di parlare della pressione sul debito pubblico di parecchi paese europei da parte di una speculazione che vede bene e ne approfitta delle difficoltà di Madame Lagarde. Lasciando più di qualche ombra sul prossimo autunno

In attesa del prossimo appuntamento importante rappresentato dalla riunione della Bce l’8 settembre, i principali dati macroeconomici sono l’indice di fiducia dei consumatori americani martedi assieme al discorso del presidente della Fed di New York John Williams. Mercoledi sarà il turno del PMI cinese e dei prezzi al consumo CPI europei mentre venerdi ci sarà il dato settimanale sulla disoccupazione in America

Ps una considerazione di natura ottimistica. Normalmente quando un argomento di nicchia diventa la notizia di apertura dei giornali e telegiornali generalisti, di solito è un segnale che il picco è arrivato o prossimo. E’ stato cosi per il prezzo del petrolio, per le azioni tech nel 2000, etc e sta accadendo adesso con il prezzo del gas TTF quotato ad Amsterdam che poi impatta su consumi e bollette. Almeno da quel punto di vista forse possiamo iniziare a tirare un sospiro di sollievo

SMI (SVIZZERA): La media mobile a 200 periodi è l'ultimo baluardo prima di nuove profonde discese

 

Il recupero dell’indice Svizzero visto da metà giugno in poi, meno ampio rispetto agli altri indici azionari, si è fermato esattamente sulla resistenza fondamentale precedente supporto a 11250. Lo scenario di fondo si conferma negativo proprio per la tenuta di questa forte resistenza riproponendo una discesa delle contrattazioni verso la media mobile a 200 periodi transitante a 10775/800. La perdita anche di questo supporto spingerà i prezzi verso i minimi di giugno a 10350, ultimo baluardo prima del target di lungo periodo a 9500. Segnali di forza verranno da chiusure settimanali superiori a 11250 spingendo i corsi verso 11750 e quindi 12000

domenica 28 agosto 2022

FTSEMIB : Ancora impostazione ribassista per il nostro indice sulla tenuta della trendline

 

La chiusura settimanale al di sotto di 22000 sull’onda del ribasso a Wall Street conferma la presenza di una fase di discesa sull’indice domestico ben documentato dalla serie di minimi e massimi decrescenti in atto da inizio anno. I prezzi hanno pertanto la possibilità di continuare la discesa andando a chiudere il gap tuttora aperto a 21500 e successivamente per un test di 21000. La perdita dei minimi di 20500 indicherà la volontà di estendere il movimento ribassista verso 19800/20000. Rimangono ancora dei gap da chiudere legati al rialzo visto a novembre 2020 a 19350 e 18400 possibili target di arrivo della discesa in atto. Ritorni al di sopra di 22500 alleggeriranno la pressione ribassista ma solo la violazione della trendline transitante a 2300/100 fornirà un segnale di cambiamento del quadro.

venerdì 26 agosto 2022

INDICE GAS AMSTERDAM TTF (COMMODITY): ANCORA SPAZIO DI RIALZO PER IL GAS QUOTATO AD AMSTERDAM


L'analisi tecnica del grafico del Gas Naturale, all'attenzione di tutti negli ultimi giorni per via del clamoroso rialzo che si traduce poi nella bollette di luce ed energia, permette di individuare dei target di arrivo. E' infatti possibile calcolare l'ampiezza della formazione triangolare in atto nell'ultimo anno, pari a circa 160/162 dollari, e riportarla dalla rottura delle trendline, nel primo caso avvenuta con la rottura di 179 dollari a luglio e nel secondo caso di 205 dollari ad inizio agosto. Con il risultato di avere due target uno a 340 e l'altro a 367 dollari che identificano dove potrebbe terminare il movimento di rialzo che a quanto pare non si è ancora concluso. Staremo pertanto a vedere, con l'unica dubbio dovuto alla scarsa liquidità di questo tipo di mercato

giovedì 25 agosto 2022

ZOOM (USA): POSSIBILE RECUPERO SUL DOPPIO MINIMO A 80,00 DOLLARI

Il titolo simbolo del lock down, passato dai minimi di dicembre 2019 a 62 dollari fino a 588 dollari di ottobre 2020, con il rientro dell'epidemia di covid ha progressivamente perso gran parte del suo valore. I prezzi però nelle ultime sedute hanno formato un fortissimo doppio minimo a 80 dollari sulla cui tenuta Zoom può recuperare chiudendo il gap a 96 dollari e quindi portarsi sulla parte alta del trading range a 120 dollari. Una perdita del supporto a 80,00 dollari invece permetterà un ritorno sui minimi assoluti del 2019 a 62,00 dollari

mercoledì 24 agosto 2022

I RENDIMENTI OBLIGAZIONARI, I TASSI, TIM SAIPEM E LE DECISIONI DELLA FED: MIO COMMENTO SETTIMANALE PER CLASS CNBC (24 AGOSTO)


 

BITCOIN (IN DOLLARI): RISCHIO DI NUOVE DISCESE

 

La formazione di una figura di continuazione "a bandiera" che sta caratterizzando l'andamento della cryptovaluta negli ultimi 2 mesi sembra annunciare una nuova fase di debolezza che verrà attivata con la rottura del canale a 20850/21000 dollari spingendo le contrattazioni verso 16000 e quindi 11000 dollari. Sulla tenuta di 21000 dollari sono ancora possibili rialzi verso la parte alta del canale a 26000 dollari in un contesto che rimane al ribasso. Continua la correlazione della cryptovaluta con il Nasdaq come conferma la coincidenza temporale dei minimi di giugno

martedì 23 agosto 2022

LEONARDO: LA CHIUSURA DEL GAP FORNISCE UN SEGNALE DI ACQUISTO

 


Dopo aver gia ritracciato il 50% dl suo rialzo partito a febbraio 2022, la chiusura del gap a 8,29/30 euro in fase di ipervenduto indicherà la fine della correzione che sta effettuando Leonardo nelle ultime settimane riproponendo i prezzi al rialzo verso i suoi recenti massimi a 11,00 euro e successivamente verso il suo target di lungo periodo a 12,00 euro. Acquisti sulla debolezza

Operatività: acquisti su storni a 8,30 euro stop a 7,95 euro profit a 11,00 euro

AVVERTENZA

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

OPERAZIONI CHIUSE E RENDIMENTO NEL 2022

 


AVVERTENZA

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

PORTAFOGLIO TITOLI AGGIORNATO AL 23 AGOSTO

 


AVVERTENZA

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

ENI: Segnali di forza con la violazione di 12,00 euro




La violazione della resistenza a 12,00 euro, dove si era formato in precedenza un gap, fornisce un segnale di forza al titolo energetico che può continuare la sua corsa verso 13,40 e quindi 14,00 euro. Acquisti su storni

Operatività: acquisti su ritorni in area 12,00/05 stop a 11,55 profit a 14,00 euro

AVVERTENZA

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

lunedì 22 agosto 2022

PENSIERI IN LIBERTA’: Il recupero della credibilità della Fed va di pari passo con la lotta all’inflazione (22 Agosto)

 




Ancora una volta aggrappati a Jerome Powell in questa settima dove l’appuntamento principale rimane il simposio dei banchieri di Jackson Hole. A conferma se mai ce ne fosse stato bisogno che rialzo dei tassi rimane l’argomento principale.

E non potrebbe essere altrimenti visto il mondo completamente nuovo dove ci ha portato l’inflazione, scomparsa per oltre 20 anni permettendo così alle banche centrali di impostare quella politica accomodante e di forte liquidità, nata per salvare il sistema finanziario dalla crisi Lehman nel 2008 ma poi rimasta sempre presente. L’inflazione è anche una conseguenza delle decisioni di banchieri centrali che hanno alimentato una speculazione che si è sviluppata in principale modo sui listini azionari ma che ha avuto impatto anche su tutte le materie prime, petrolio in testa

Quindi eccoci qui. Dopo aver passato quasi tre lustri a festeggiare i successi sui listini azionari (un dato su tutti il minimo registrato dall’ S&P500 a marzo 2009 post crisi subprime è stato 666, il numero del diavolo per chi tratta la numerologia, arrivando fino ai massimi assoluti di 4818 di gennaio 2022) a parte qualche incidente di percorso che ha costretto ad allargare ulteriormente le maglie delle liquidità, siamo infine arrivati alla resa dei conti. Con l’inflazione che rappresenta la tassa da pagare per un ritorno ad una normalità

Anche perché, al di là di un possibile quanto probabile continuazione del rialzo dei tassi in America, dove indubbiamente l’inflazione è generata dalla domanda, visto anche il fortissimo mercato del lavoro che comporta una pressione salariale, la vera preoccupazione risiede nel ormai prossima manovra di riduzione del bilancio della Fed, il famoso “quantitive tightening” che drenerà parte del combustibile che ha sostenuto il rialzo degli asset finanziari negli ultimi anni

Sembra pertanto difficile aspettarsi qualcosa di sensazionale da Powell questa settimana, come spesso accade quando si pongono troppo aspettative su evento. Il presidente della Fed continuerà la sua fase attendista dato che prima della prossima riunione (21 settembre) verranno pubblicati ancora due dati fondamentali come quello sul lavoro e sull’inflazione di agosto da cui si potranno trarre delle conclusioni. Sicuramente però proseguirà nella sua politica di rialzo dei tassi non solo per combattere un fenomeno che impatta sulle classi meno abbienti ma anche ricostruire quella credibilità perduta negli ultimi mesi a causa di timing sbagliati e sottovalutazioni. Consentendo cosi alla Fed di passare avanti alla curva dei tassi e determinare gli eventi dopo averla a lungo inseguita

Mentre l’America si interroga su una possibile recessione, la situazione in Europa si presenta decisamente peggiore. La crisi energetica, alimentata ad arte dalla Russia tramite il rubinetto del gas, sta impattando notevolmente sull’economia ed in particolare sulla Germania che paga in maniera marcata 20 di dipendenza energetica lascito dell’era Merkel, con fonti ben informate che indicano in due mesi l’autonomia di Gas Proprio la debolezza della locomotiva tedesca è uno tra i principali motivi della ritrosia dalla Bce a muovere al rialzo i tassi proprio per evitare ulteriori rallentamenti della crescita.

A differenza della Fed o di altre banche centrali come per es la Bank of England, che peraltro ha annunciato il prossimo arrivo di una recessione in questo caso conseguenza anche della Brexit oltre che ai prezzi energetici, la Bce deve affrontare una inflazione da offerta legata quindi agli approvvigionamenti in particolare dei combustibili meno sensibile all’aumento dei tassi ma soprattutto tenere i conto le esigenze di 19 paesi diversi. Con il rischio a questo punto molto concreto, a meno di una improvvisa conclusione del conflitto in Ucraina, che il mancato intervento si traduca in una stagflazione. Evento a cui Mosca sta lavorando da tempo viste le conseguenze sociali sulla popolazione del vecchio continente

EURO/DOLLARO: PRONTI ALLA ROTTURA DELLA PARITA'

 


Come da attese il recupero dell'Euro contro il Dollaro si è fermato sulla parte alta del canale ribassista a 1,0370/1,0400 livello difeso anche dalla media mobile a 50 giorni, con le contrattazioni che hanno poi ripreso la strada del ribasso. La tendenza continua ad essere favorevole al biglietto verde con il cross saldamente inserito in un canale ribassista. La violazione della parità a 1,00 spingerà ulteriormente al ribasso il cambio verso la parte bassa del canale a 0,9650/97. Un target più ambizioso si colloca a 0,94. Solo sopra 1,0400 si avrà forza della moneta unica spingendo i corsi verso 1,0600/20 e quindi fino a 1,0800/50

S&P500 (Usa): Fine del rialzo per l'indice americano

 

Il forte rally partito a metà giugno sulla tenuta della media mobile a 200 periodi si è spinto fino a 4325 fermandosi sul trendline ribassista. Lo scenario si presenta incerto in quanto i prezzi devono rompere la resistenza a 4330 per confermare l'inversione di tendenza. La presenza di una fase di ipercomprato nel grafico settimanale evidenzia la necessità nel breve di una correzione verso 4200 precedente resistenza. Una violazione di questo livello spingerà i corsi verso 4000 ultimo baluardo prima di un test degli ultimi minimi a 3700. Sopra 4330 il successivo target al rialzo si colloca a 4600/40, non distante dai massimi assoluti di 4818

domenica 21 agosto 2022

ARGENTO (Commodity): La debolezza dell' Argento anticipa il ribasso dei listini azionari?

 



Il recupero dell'Argento visto nelle ultime settimane si spegne sulla resistenza precedente supporto a 20,85/88 dollari che coincide con i massimi del 2016. Lo scenario pertanto rimane ribassista con i prezzi che una volta violati gli ultimi minimi a 18,00/12 dollari possono continuare a scendere fino in area 15,00 dollari gettando un ombra sui mercati azionari.  La fase di forza verrà ripristinata con il superamento di 21,55 dollari dove passa la media mobile a 200 giorni


FTSEMIB (ITALIA): Rimbalzo gia concluso per l'indice italiano?

 




Il rimbalzo dei prezzi ha raggiunto il target fornito dalla figura “testa-spalle” di inversione a 23150, livello che coincide con la trendline ribassista di lungo periodo per poi stornare. Lo scenario si mantiene ancora al ribasso con un target finale posto sotto 20000. La violazione del primo supporto a 22500 potrà estendere la discesa a 21930 e 21500 permettendo la chiusura dei gap lasciati aperti durante il recente rally. La rottura di 20700 segnalerà l’avvio del movimento ribassista verso i target indicati. Rialzi sopra 23150 estenderanno il recupero fino a 24000 ma solo sopra 24500 si avrà l’inversione di tendenza

martedì 9 agosto 2022

OPERAZIONI CHIUSE E RENDIMENTO NEL 2022

 



AVVERTENZALe presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati




PORTAFOGLIO TITOLI AGGIORNATO AL 9 AGOSTO

 

AVVERTENZA

Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell'arte delle conoscenze e delle tecnologie; la loro accuratezza e la loro affidabilità non sono comunque in alcun modo e forma fonte di responsabilità da parte dell'autore o qualcun altro. Tutte le informazioni pubblicate NON devono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di valori mobiliari, ma vogliono svolgere una funzione di supporto e di didattica per l'investitore, che rimane totalmente responsabile delle proprie operazioni. Le informazioni fornite sono inoltre frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. In ogni caso l' autore non si ritiene responsabile nei confronti di alcun utente o terze parti di eventuali danni diretti o indiretti dovuti ad un uso improprio delle informazioni fornite o da eventuali inesattezze o non completezza nelle informazioni e nei dati

lunedì 8 agosto 2022

PENSIERI IN LIBERTA': IL "WAIT AND SEE" DELLA FED GUARDA ALL' AUTUNNO

 


Archiviate le riunione delle banche centrali di fine luglio, il mercato si interroga. Powell ha aperto qualche spiraglio di ottimismo sulla dinamica del rialzo dei tassi legandoli in qualche maniera ai dati e questo ha consentito un notevole rimbalzo dei listini depressi da 6 mesi di notizie negative consentendo quelle che viene definito un “relief rally” un rally del sollievo

Il dato sull’occupazione americana della scorsa settimana, molto al di sopra della aspettative, ha riportato tutti con i piedi per terra. L’economia americana rimane decisamente forte come dimostrato anche dalle trimestrali nella gran parte dei casi superiori alle aspettative e questo complica il lavoro della Fed determinata a riportare sotto controllo l’inflazione che viene invece alimentata dalle dinamiche salariali

Il mostruoso dato sull’occupazione (528 mila nuovi occupati rispetto ai 250 mila attesi nel mese di luglio) evidenzia anche la difficoltà a leggere il mondo attuale. La digitalizzazione ed il covid hanno cambiato completamente il mercato del lavoro e le abitudini dei consumatori che dopo un periodo di lock down dovuto alla pandemia sono più propensi a spendere e consumare. Creando situazioni inattese di domanda sia di beni che di servizi a cui le aziende si trovano impreparate a rispondere e che possono fronteggiare con un aumento dei costi e del personale

Effettivamente l’inflazione sembra aver fatto un picco ma a differenza delle situazione precedenti, la presenza di una domanda che continua ad essere forte sembra volerla tenere su livelli elevati per molto tempo, rendendo ulteriormente difficile il lavoro della Fed, passata sempre per bocca di Powell ad un più accomodante “wait and see” che è piaciuto molto ai mercati. In realtà proprio perché questo rialzo dei prezzi è originato da un problema di domanda più che di offerta è fondamentale un rallentamento economico per vedere un rientro dell’inflazione, la famosa “recessione indotta”. Con il rischio oggettivo che la situazione scappi di mano

Le trimestrali delle aziende americane, in esaurimento questa settimana, hanno mostrato una notevole tenuta, anche legate al cambiamento di atteggiamento dei consumatori più propensi a vivere il momento che non a risparmiare per il futuro, ma rischiano di non essere attendibili. Il forte rialzo dei tassi iniziato dalla Fed lo scorso marzo, per contrastare una inflazione arrivato ai massimi da oltre 40 anni, richiede del tempo per impattare l’economia e per aver risultati rendendo le trimestrali autunnali la vera cartina di tornasole dell’andamento dell’economia americana. Li capiremo se l’audace manovra di Powell ha provocato un ”soft landing” con prospettive poi di ribasso dei tassi nel 2023 oppure se la strada della normalizzazione dopo 13 anni di politiche monetarie accomodanti è solamente all’inizio

Mentre l’economia americana dipende per il 70% dai consumi interni, la situazione nel resto del mondo rimane decisamente complicata. A cominciare dall’Europa, che ha una guerra sull’uscio di casa, e la cui problematica principale è quella di evitare una stagflazione cioè aumento forte dei prezzi in presenza di un rallentamento economico. L’elefante nella stanza rimane sempre l’approvvigionamento energetico in balia delle decisioni di Mosca che impatta principalmente sulla Germania, da sempre la locomotiva d’Europa.

La Lagarde per il momento è riuscita a tranquillizzare i mercati con il suo scudo “anti spread” una versione ammodernata della troika che lascia poco spazio di manovra ai governi locali che ne volessero usufruire, scongiurando di fatto problematiche populiste come potrebbe essere il caso dell’ Italia dopo le prossime elezioni. Ma la debolezza della Germania permette anche un minore rigore dei conti degli altri paesi europei, in particolare quelli mediterranei. Di fatto spostando più avanti nel tempo le politiche di rientro del debito, nella speranza di una conclusione del conflitto in Ucraina

L’altra grande problematica potenzialmente destabilizzante è rappresentata dalla Cina. L’attivismo di Xi Jimping in politica estera, ed in particolare il tono aggressivo verso la provincia ribelle Tawain grazie alla sponda involontaria della Pelosi, rappresentano un classico tentativo di utilizzare il nazionalismo per far dimenticare il rallentamento economico interno e le problematiche finanziarie (che fine ha fatto la vicenda Evergrande?). In vista sia del congresso del Partito Comunista Cinese di novembre, dove Xi verrà nominato per il quinto mandato ma soprattutto per i 75 anni della nascita della Repubblica Popolare Cinese nel 2024 a cui vorrebbe donare lo scalpo di Taiwan. Con il rischio di avviare dinamiche non più controllabili

BUND TEDESCO PERPETUAL (TITOLO DI STATO): Correzione in vista dopo il veloce rimbalzo

 


L'andamento del future perpetuo sul Bund tedesco evidenzia la forte volatilità che sta caratterizzando il mercato obligazionario. La rottura della parte bassa del trading range  161-173 in atto da tre anni ha permesso una velocissima discesa dei prezzi fino a 140,67 a riconoscere i massimi dell'aprile 2015. La riunione straordinaria della Bce a metà giugno ha poi spinto altrettanto velocemente al rialzo il Bund fino a 159,70 sulla media mobile a 50 periodi. All'interno di un contesto che rimane ancora ribassista i prezzi devono ora stabilizzarsi attraverso una discesa fino a 150.  La perdita del supporto a 149,70/150 aprirà una nuova fase di debolezza spingendo nuovamente i corsi sui minimi. a 140,00. La fine delle tensioni sui tassi si avrà solamente con ritorni sopra la resistenza precedente supporto a 161,00 livello difeso dalla media mobile a 200 periodi


NASDAQ COMP (USA): Gia finito il rimbalzo?

 


Momento delicato per l'indice tecnologico che deve confermare il segnale rialzista fornito con la violazione della resistenza a 12300/20. I prezzi infatti sono arrivati fino a 12750 fermandosi sulla trendline ribassista e sulla media mobile a 100 periodi. Una rottura di questa resistenza permetterà una continuazione del recupero verso 13000 e quindi 13700. La perdita del supporto precedente resistenza a 12300 permetterà una correzione del forte rialzo delle ultime settimane fino a 11700 e quindi 11300. La perdita del fortissimo minimo a 10500 innescherà una discesa fino a 9000.

domenica 7 agosto 2022

PETROLIO BRENT (COMMODITY): La rottura del supporto a 96,70 dollari apre una fase di discesa


La violazione  su base settimanale dell'importante supporto a 96,70 dollari spinge al ribasso il petrolio europeo fino 92,78 dollari segnando l'inizio di una possibile fase di debolezza verso il target posto 90/91 dollari. La perdita dell'importante supporto a 85,00 dollari estenderà la discesa fino a 70/72 dollari. Chiusure settimanali sopra 100 dollari negheranno il segnale ribassista riproponendo i prezzi al rialzo verso la prima resistenza a 107,70/108,00 dollari e successivamente verso 115 dollari

FTSEMIB: Ancora spazio di salita per l'indice italiano



Continua il buon momento dell’indice domestico trascinato dal comparto azionario internazionale arrivato in settimana fino a 22879 in un contesto di volumi in netto calo. Lo scenario di fondo rimane sempre orientato al ribasso con un target da completare al di sotto di 20000. La rottura della resistenza a 21850 a fine luglio ha però avviato una fase di rimbalzo che può estendersi fino a 23200 target fornito dalla figura di inversione “Testa-spalle” e dove transita la trendline ribassista. Un superamento di questo livello allungherebbe il recupero fino a 24000 dove transita la media mobile a 200 giorni. Solo chiusure settimanali superiori a questa resistenza dinamica forniranno un segnale di inversione della tendenza ribassista. Discese sotto 22150 minimi della scorsa ottava difesi anche dalla media mobile a 50 giorni permetteranno la chiusura dei gap a 21900 e 21500. Nel breve ci si attendono storni a 22250 da dove può riprendere il rimbalzo in atto