Il ribasso dovuto anche allo sblocco della situazione del grano ucraino ha portato nuovamente i prezzi sui livelli pre-guerra in area 800 dollari dove stanno consolidando. La situazione rimane però positiva grazie alla tenuta della trendline rialzista in atto dal febbraio 2020 e della media mobile a 100 periodi che funge da supporto dinamico. Al grano adesso manca solo la violazione della resistenza a 845 dollari per riprendere la salita verso il primo obbiettivo a 940 dollari e successivamente 1000/20 dollari. La perdita del supporto a 750 dollari invece peggiorerà il quadro tecnico consentendo una estensione del ribasso verso 700 dollari e quindi verso 600 dollari precedenti massimi del 2018 e del 2020. Oltre quello il target ribassista successivo si colloca a 450 dollari

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