lunedì 2 maggio 2022

PETROLIO WTI (Commodity): ancora incertezza ma il petrolio necessità di una correzione

 



Mentre aumentava la volatilità sia sul mercato azionario che quello obligazionario il prezzo del petrolio ha visto un mese di aprile sostanzialmente calmo. Anche perché i movimenti bruschi li aveva visti in precedenza, a partire dal recupero dopo essere finito in negativo di aprile 2020, per non parlare del rialzo partito dai minimi di dicembre 2021 a 62,00 dollari con i prezzi raddoppiati in solo 4 mesi anche “grazie” allo “spike” fino a 130 dollari in occasione dell’invasione dell’Ucraina. Il grafico mensile mette in evidenza la lateralità del mercato stretto tra 93,00 e 110,00 dollari e ovviamente la rottura di questi due livelli fornirà una direzionalità ai prezzi. In ottica più ampia l’Oro Nero sembra essere salito anche fin troppo senza alcuna tipo di correzione come dimostra anche la divergenza con l’oscillatore stocastico. Per vedere una ulteriore forza bisognerà attendere pertanto chiusure mensili superiori a 110,00 dollari con possibilità di ritorno dei prezzi verso 126/130 dollari. La perdita di 92,90/93,00 dollari invece segnalerà l’avvio della correzione di tutto il movimento visto da aprile 2020 spingendo i corsi verso 85,00/40 dollari, ritracciamento del 38,2% di Fibonacci e susseguentemente verso l’area 66,00/69,00 dollari suo possibile livello di equilibrio e 50% di ritracciamento di tutta la salita.

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