Situazione di stallo che si protrae ormai da un mese per il Dow Jones, che comunque si mantiene non distante dai massimi assoluti segnati ad inizio anno a 36952 e che mostra una tenuta maggiore rispetto agli indici americani grazie in primis alle banche che beneficiano di un rialzo dei tassi. Da un punto di vista tecnico i prezzi sono compresi tra 34150 e 35370 da metà marzo e chiaramente la violazione dei livelli consentirà accelerazioni, al rialzo verso 36500 e al ribasso verso 33000 e 32500. La perdita di quota 32000 invece indicherà quello attualmente in corso dal marzo 2021 è una fase di distruzione sui massimi innescando quindi un forte movimento ribassista per ritorni a 29000 e quindi 27500. Il superamento di quota 37000 innescherà nuovi rialzi verso il target anche psicologico di 40000.

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