Momento di debolezza per il Brent e per il petrolio in generale che viene da un consistente rally iniziato in estate e che ha portato le contrattazioni sui massimi del 2019. Nel caso specifico del Brent i prezzi sono passati dal doppio minimo a 65,00 dollari fino a 86,10 dollari di fine ottobre. Lo scenario rimane rialzista con un target a ridosso dei 90 dollari ma nel breve le contrattazioni possono continuare a scendere fino a 75 dollari dove si incrociano la trendline ribassista di lungo periodo precedentemente violata lo scorso settembre e la trendline rialzista che sostiene il movimento dai minimi del 2020. Su questo livello si decideranno le sorti del petrolio in quanto una sua violazione spingerà ulteriormente i prezzi verso 71,80/72, dollari e successivamente verso 65,00 dollari annullando l’ultimo movimento di forza. Il ripristino della tendenza rialzista si avrà con il superamento della resistenza a 82,30/40 dollari spingendo i corsi verso i 90 dollari
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