Il veloce ed inatteso aumento dei rendimenti obbligazioni con il conseguente “flight to quality” ha determinato un notevole nervosismo sui mercati azionari americani anche se ha farne maggiormente le spese è stato il comparto tecnologico più esposto ad un aumento dei tassi di interesse. Sicuramente gli investitori ne hanno approfittato per prendere profitti su un mercato che arrivato sui massimi assoluti a metà febbraio ma che stentava a continuare la corsa. Da un punto di vista tecnico dove aver segnato un massimo assoluto a 3950 sulla trendline che congiunge tutti i massimi dallo scorso ottobre in poi, l’S&P500 ha avviato una fase correttiva che si è fermata sul supporto a 3700/30 prima di avviare un consistente rimbalzo sull’annuncio dell’approvazione del piano di stimoli. Lo scenario si mantiene impostato positivamente grazie alla tenuta di questo livello anche se l’impressione è che la correzione non sia finita qui. Per vedere una ripresa della salita bisognerà ora attendere la violazione di 3906/10 consentendo nuove accelerazioni verso l’area 4000/05 dove potrebbe completarsi il rialzo, almeno fino dopo l’estate. La perdita del supporto a 3700 permetterà un approfondimento della correzione verso 3500/50 a testare la media mobile a 200 giorni. Al di sotto di quel livello si collocano poi i minimi di fine ottobre a 3200 area.

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