martedì 27 ottobre 2020

Analisi del 27 ottobre 2020

FTSEMIB (ITALIA)

L’inasprimento delle misure di prevenzione non fanno bene al Ftsemib che ritorna sui minimi degli ultimi giorni sotto quota 19000. Nel breve lo scenario si presenta negativo con i prezzi incapaci di superare la prima resistenza a 19350 ma soprattutto quella fondamentale rappresentata dall’incrocio delle medie mobili a 100 e 200 giorni a 19800 che avrebbe fornito una forte segnale di rialzo. L’indice sembra pertanto diretto al ribasso verso 18550 e successivamente verso il supporto chiave e parte bassa della fase laterale in atto da giugno a 18300 dove si decideranno le sorti del mercato per i prossimi mesi. Sulla tenuta del livello infatti si potranno vedere recuperi nuovamente verso 20000 area. Una sua violazione con chiusura settimanale inferiore invece spingerà ulteriormente i corsi verso 16700/17000 negando di fatto il recupero visto dallo scorso marzo in poi. L’ incrocio al ribasso delle due medie mobili, pur in presenza di un andamento laterale che ne diminuisce l’importanza, non sembra preannunciare nulla di buono.




S&P500 (USA)

Il rialzo visto a fine settembre, trainato principalmente dalla tecnologia, sulla tenuta del supporto a 3200/10 rafforzato dal passaggio della media mobile a 100 giorni ha spinto nuovamente l’ S&P500 a ridosso dei suoi precedenti massimi assoluti per poi correggere leggermente. Ad una settimana dalle elezioni presidenziali, sicuramente fonte di volatilità, lo scenario si presenta tuttora positivo grazie in particolare alla tenuta del supporto a 3400/15, dove transita la media mobile a 50 giorni che sta contenendo le discese dei titoli. Al mercato però sembra mancare una ulteriore gamba ribassista che verrà attivata dalla violazione di 3400 verso 3320 e 3300 a testare la media mobile a 100 giorni. Una perdita anche di questo livello approfondirà la discesa verso 3200 precedenti minimi e successivamente verso 3150 sulla media mobile a 200 giorni livello da non violare pena una inversione di tendenza per ritorni ad almeno 2750. Il superamento dei precedenti massimi assoluti a 3588 indicherà invece la fine della fase di incertezza e la ripresa dell’uptrend verso la fatidica area 4000. 
BITCOIN (CRYPTOVALUTA)
La violazione della forte resistenza a 12000 dollari è un segnale di forza per il Bitcoin. Infatti dopo essere saliti sopra quota 10000 a luglio, i prezzi hanno effettuato poi una lunga fase di consolidamento tra 10000 e 12000 sfociata poi con la violazione della parte alta nelle ultime sedute. Lo scenario pertanto è favorevole ad una ulteriore forza di Bitcoin che ha un primo obbiettivo dato dall’ampiezza del range a 14000 e successivamente a 16000 dollari. Il rialzo verrà negato solamente da chiusure settimanali inferiori a 12000 dollari. Ritorni al di sotto di 11400 dollari riproporranno i corsi nuovamente verso 10000 dollari. Il Bitcoin ha cambiato pelle negli ultimi 24 mesi come dimostra il netto aumento di volumi scambiati diventando più simile ad uno strumento rischioso tradizionale dove far confluire la forte liquidità presente.
ARGENTO (COMMODITY)
Segnali di debolezza per l’argento, da sempre molto correlato all’andamento dei listini azionari per il suo uso in campo industriale, dopo l’incredibile rialzo visto tra luglio ed agosto scorsi con i prezzi passati da 19,00 a 29,50 dollari l’oncia. Lo scenario si prospetta adesso di incerto perché da una parte viene mantenuta la trendline rialzista dall’altra parte la perdita del supporto ora resistenza a 26,00 dollari è un segnale di debolezza, con i prezzi compresi tra la media mobile a 50 e 100 giorni. La struttura grafica di recupero vista da fine settembre in poi sembra però di natura correttiva con i prezzi pronti per nuovi ribassi che potrebbero portare a testare nuovamente area 19,00 dollari. La violazione della trendline rialzista e della media mobile a 100 giorni fornirà il segnale desiderato di discesa. Il superamento della resistenza a 26,00 dollari ripristinerà direttamente la tendenza rialzista spingendo l’argento verso 29,50 dollari precedenti massimi e successivamente verso il target posto a 32,40/50 dollari. Anche le quotazione di questo metallo verranno impattate dall’esito delle elezioni presidenziali americane.



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