Le decisioni della Bce impattano negativamente sull’indice italiano facendolo uscire dalla parte bassa fase laterale 24100-25000 che durava da quasi due settimana innescando cosi una velocissima discesa fino a 22544 in due sole sedute. La tenuta di quota 25500 resistenza fondamentale conferma l’intonazione negativa di fondo per l’indice che ha pure violato nella seduta di venerdì una importante trendline ribassista. La fase di ipervenduto potrebbe anche consentire dei rimbalzi verso 22830 e quindi 23000 ma la discesa sembra destinata a continuare con la violazione di 22550 che spingerà ulteriormente al ribasso i corsi verso 21900/22000 con la possibilità di raggiungere i minimi di marzo 2022 a 21000. Chiusure giornaliere superiori a 23100 alleggeriranno la pressione ribassista ma solo ritorni al di sopra di 24350 forniranno ritrovati segnali di positività

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