La chiusura del mese di marzo conferma la crescita dei rendimenti sul decennale italiano degli ultimi tempi e alimenta una ulteriore crescita in vista di un aumento dei tassi da parte della Bce prima del previsto. Da un punto di vista tecnico i segnali sono rialzisti con i prezzi, che rappresentano Il rendimento, che hanno violato la trendline ribassista di lunghissimo periodo in atto dal 2011 arrivando fino a 2,26% prima di stornare ma comunque chiudere il mese al di sopra. Per riprendere la strada rialzista il Btp deve adesso superare 2,10% rompendo cosi la trendline di medio periodo che congiunge tutti i massimi relativi dal 2015 permettendo nuovi sviluppi rialzisti verso 3,00% e poi 3,60%. Nel breve sono possibili storni fino a 1,90% a riconoscere la trendline precedentemente violata. Ritorni del rendimento al di sotto di 1,75/77% saranno segnali di debolezza per nuove discese verso 1,50% e quindi 1,25%

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