Le inaspettate parole da falco della Lagarde fermano il movimento di deprezzamento dell’Euro arrivato a 1,08 sulla trendline rialzista prima di rimbalzare. La situazione di fondo rimane favorevole al biglietto verde che si apprezza anche in via del suo ruolo di rifugio e la perdita di 1,08 permetterà l’avvio di nuove discese verso i precedenti minimi a 1,0600/35 e quindi verso 1,0370/1,0400 con la possibilità concreta di spingersi verso la parità. Per vedere una qualche forza della moneta unica bisognerà attendere il superamento di 1,1100 livello che ha contenuto il rialzo nell’ultimo periodo e che consentirà recuperi verso 1,1490/1500 dove transitano la media mobile a 100 e 200 periodi. Il superamento di queste resistenze dinamiche invertirà la tendenza a favore di Euro spingendolo verso 1,1900 e 1,2270/23 sulla strada del suo target di medio periodo a 1,27/30.
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