Accantonate temporaneamente le problematiche inflattive, i venti di guerra spingono al ribasso l’S&P500 che scende fino a 4114 per poi avviare un profondo rimbalzo anche grazie alla divergenza con l’oscillatore. Lo scenario si presenta adesso incerto per l’indice americano perché da un lato è riuscito a chiudere il mese (manca solo la seduta di lunedi) al di sopra del supporto fondamentale a 4220/30 ma tuttavia rimane al di sotto delle sue medie mobile a 50 e 200 giorni che però non si sono ancora incrociate fornendo così un segnale ribassista di medio periodo. Solo il superamento della forte resistenza a 4600 fornirà un segnale di cessato pericolo riproponendo le contrattazioni verso i precedenti massimi a 4800 ma gia la rottura di 4400, dove transita la media mobile resistenza dinamica sarà un segnale positivo. Nuove discese al di sotto di 4200 segnaleranno invece che la correzione è tuttora in corso con possibilità di continuare la discesa verso 4000 e quindi 3820/50 ritracciamento del 38,2% di tutto il rialzo partito a marzo 2020 da 2190.
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