La rottura dell’importante supporto a 14000/200 difeso dalla media mobile a 50 periodi, unito alla precedente violazione dal canale rialzista in atto dall’inizio del 2021, sono tutti segnali di debolezza per l’indice che solo a marzo 2020 aveva fatto registrare un minimo a 6500 in seguito allo scoppio della pandemia e i cui massimi precedenti erano poco sotto 10000, poi far segnare dei massimi assoluti a 16212 lo scorso novembre. Lo scenario di fondo rimane al rialzo ma stiamo ora assistendo alla prima correzione degna di nota da quasi 2 anni a questa parte con i prezzi che potranno continuare la loro discesa fino a 12950/13000 a testare la media mobile a 100 giorni e successivamente spingersi fino a 12550/600 ritracciamento del 38,2% di tutto il rialzo identificando un’area di acquisto di medio periodo. Una perdita anche di questo livello approfondirebbe la correzione fino a 11500. Possibile nel breve pull back a 14000 ma solo ritorni al di sopra della media mobile a 50 periodi a 14380/400 fornirà qualche segnale di forza
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