La fine dell’anno porta in regalo un nuovo massimo assoluto per il Dow Jones capace di toccare quota 36679 leggermente al di sopra dei precedenti minimi di novembre, per poi ripiegare. Il termine dell’anno permette di fare una analisi di lungo periodo utilizzando il grafico mensile, da cui salta subito all’occhio come la velocissima correzione vista tra febbraio e marzo del 2020 causata dall’arrivo improvviso della pandemia, ha permesso all’indice di scendere fino a 18200 correggendo in soli due mesi il 50% del trend rialzista partito dai minimi di marzo a 6470 del 2009 e arrivato poco sotto 30000 ad inizio 2020. La rottura di 30000 avvenuta con l’annuncio del vaccino a novembre 2020, un chiaro fattore di svolta per i mercati azionari, ha quindi permesso la ripresa della salita arrivata sui livelli odierni. Lo scenario continua a presentarsi rialzista con un obbiettivo finale sopra 40000 calcolato prendendo l’ampiezza del movimento tra il 2009 e 2020 e riportandolo dalla fine della correzione di marzo 2020. La struttura rialzista è in ogni caso mantenuta intatta dalla tenuta del supporto fondamentale a 33500/600 che ha sempre contenuto i tentativi ribassisti durante l’ultimo anno e la cui violazione spingerebbe i prezzi nuovamente a 30000 area. Nel breve la formazione di un doppio massimo assoluto a 336600 potrebbe consentire storni dei prezzi verso 35500 e quindi a 34800/35000 a testare la media mobile 200 giorni
Nessun commento:
Posta un commento