Segnali di ripresa vengono dai mercati emergenti, rimasti indietro dopo la forte correzione vista da fine luglio in poi, conseguenza anche di un inizio di aumento dei tassi di interesse. Da un punto di vista grafico dopo aver violato il supporto a 72000 i prezzi sono scesi a riconoscere la trendline di lungo periodo in atto dal 2007 dove hanno reagito. All’indice adesso manca solo la violazione della trendline ribassista e dell’importante resistenza a 72200 per riprendere a salire verso il precedente massimi assoluti del 2020 a 80000. Obbiettivi più ambizioni si collocano a 85000 e 90000. Chiusure settimanali al di sotto di 70000, livello difeso dalla media mobile a 200 periodi apriranno una fase di debolezza verso 62500/63000.
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