lunedì 13 settembre 2021

Commento settimanale ai mercati: Idee e riflessioni per la settimana entrante (13 - 17 settembre)

 






Mentre in America impazzano i dati che segnalano una inflazione galoppante (i prezzi alla produzione arrivati all’8% sul trimestre e al 6% annualizzato) creando parecchi dubbi sulla sua transitorietà cosi sbandierata dalla Fed, la vera protagonista della scorsa ottava è stata la Bce e la sua presidente Madame Lagarde


La sua dichiarazione “the lady is not here for tapering” ripresa da quella della Tatcher degli anni 80 ha effettivamente fatto scalpore anche se non ha avuto gli stessi effetti del suo illustre predecessore con l’ormai famigerato “Whatever it takes”. Ma ha comunque riportato l’attenzione sulla capacità comunicativa che viene richiesta oggi giorno ai banchieri centrali, che ormai indirizzano i mercati più con le parole che con gli atti concreti.


Gia in occasione delle precedenti riunioni della Fed avevamo applaudito le evoluzioni verbali di Powell “abbiamo parlato di iniziare a parlare….” che se vogliamo è anche un ottimo modo per prendere tempo e rimandare le decisioni, sia per eccesso di prudenza sia per mancanza di idee su come uscire senza fare troppi danni da questa trappola della liquidità creata con i tassi a zero


Nel caso della Lagarde la situazione è più complessa. Per lei politica di professione è molto più complicato parlare ai mercati con toni e modi adatti a quel tipo di audience cosa che invece veniva benissimo a SuperMario. Abbiamo ancora in mente come nella sua prima conferenza stampa da governatore della Bce creò scompiglio affermando che il suo ruolo non era quello di difendere gli spread fra titoli governativi dell’area Euro. Chiaramente non era quello l’intento della sua dichiarazione ma lo spiegò veramente male..


La scorsa riunione della Banca Centrali europea ha confermato l’atteggiamento assolutamente confusionario con un Tapering sostanzialmente negato ma in pratica annunciato con la riduzione degli acquisti relativi al piano Pepp. In attesa delle elezioni politiche tedesche di fine mese, che avranno sicuramente impatto sulle prossime decisioni di Francoforte, rimane da capire quanto i mercati e gli investitori saranno preoccupati da questi messaggi altalenanti


Per il resto la situazione rimane assolutamente confusa con tutti i listini azionari sui massimi e con gli investitori che si domandano soprattutto in America se siano ancora necessari questi stimoli monetari dati gli ottimi dati economici pubblicati negli ultimi mesi. Domanda non da poco considerando quanto la liquidità abbia spinto le borse al rialzo e che rimane il principale driver del mercato


Certo non mancano i motivi di preoccupazione che potrebbero andare ad inficiare una ripresa economica che al momento si presenta robusta a cominciare dagli ormai famosi colli di bottiglia rappresentati dalla catena degli approvvigionamenti. Il blocco del canale di Suez di qualche mese fa causato dall’incaglio di una superpetroliera ha evidenziato quanto complesso e fondamentale sia diventato il tema della logistica alimentando un cambiamento di strategia nella produzione in particolare nei paese occidentali che avevamo molto spinto negli ultimi 10 anni per delocalizzare in Asia grazie a costi più bassi.


Un rientro della produzione più “sotto controllo” avrà però sicuramente delle conseguenze sui salari, rimasti molto indietro in occidente negli ultimi anni e che hanno avuto come conseguenza diretta il nascere e l’alimentarsi di fenomeni populisti e anti immigrati


Per la settimana entrante di importanza capitale saranno i dati sui prezzi al consumo americani, i veri misuratori dell’inflazione, in calendario martedi insieme alla vendite al dettaglio giovedi. Attenzione anche ai dati sulla produzione, prezzi degli immobili e vendite al dettaglio cinesi mercoledi per capire lo stato dell’economia post covid. Altri eventi della settimana saranno il report dell’Opec sul petrolio, barometro della situazione economica mondiale lunedi, l’annuncio dei nuovi prodotti Apple martedi oltre ad alcuni interventi di membri della Bce. La settimana si chiuderà venerd’ con il giorno della 4 streghe che normalmente generano volatilità

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