La correzione dopo i massimi assoluti segnati a metà giugno a 422,5 conseguenza delle parole incerte di Jerome Powell, dura solo pochissime sedute con gli investitori che approfittano immediatamente dello storno a 4200 sulla media mobile a 50 giorni per rientrare in acquisto e spingere al rialzo l’S&P500 per le successive 10 sedute fino a segnare dei nuovi massimi a 4335. Lo scenario rimane positivo per l’indice che beneficia anche della sua componente tecnologica con i prezzi sempre inseriti in un canale rialzista in atto dal maggio 2020 e diretti ora verso il successivo target a 4480. Un obbiettivo più ambizioso si colloca poi a 4800. La presenza attiva della Fed pronta a rassicurare gli investitori al minimo segnale di incertezza rende difficile anche definire eventuali storni che normalmente si spingerebbero a riconoscere i livelli precedentemente violati per ripartire, che in questo caso comporterebbero ritorni a 4220/50. Solo discese al di sotto di 4200 forniranno i primi segnali di debolezza ma solo la perdita del lontano supporto a 4100 dove transita la media mobile a 100 giorni indicherà la partenza di una fase correttiva di grado superiore con possibilità di rivedere quota 3700.

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