Il ritorno prepotente dei “FAANG” spinge il Nasdaq 100 sui nuovi massimi assoluti a 14073 anche se poi la chiusura del mese è inferiore ai massimi precedenti confermando di fatto il trading range tra 12300 e 14000. La fine del mese di aprile permette di valutare gli ultimi 12 mesi con l’indice che rispetto ai minimi di aprile 2020 segnati a 7423 ha praticamente raddoppiato il suo valore, con soli 3 mesi in cui ha registrato una performance negativa (settembre ottobre e febbraio) mentre a marzo ha segnato un sostanziale pareggio. Pur in presenza di una situazione che rimane improntata al rialzo, come conferma anche l’indicatore momentum, rimane da chiudersi quando ancora può salire l’indice prima di effettuare una salutare correzione, ricordando anche la sensibilità dei titoli tecnologi ad un aumento dei tassi essendo assimilabili a delle obligazioni visto il basso tasso di indebitamento. La violazione di 14000 con un almeno una chiusura settimanale superiore permetterà la continuazione della salita che ha il prossimo obbiettivo fissato a 15000 e quindi 15550. Nel breve, anche a causa delle preoccupazioni su possibili fenomeni inflattivi, la formazione di un doppio massimo potrebbe consentire storni dei prezzi a chiudere i vari gap rimasti aperti durante l’ultima salita a cominciare da 13660 fino a 12900. Solo chiusure mensili inferiori a 12350 segnaleranno l’inversione di tendenza.

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