Permane la fase di incertezza che sta caratterizzando il petrolio americano da inizio marzo quando ha raggiunto il suo massimo di periodo a 68 dollari per poi ripiegare. Il fortissimo movimento del petrolio negli ultimi mesi con i prezzi che hanno raddoppiato il loro valore in soli 4 mesi passando dai minimi di novembre a 34 dollari fino a 68 dollari, riflette bene le aspettative di ripresa economica grazie all’arrivo dei vaccini e ha sempre ben accompagnato i movimenti borsistici. Il quadro tecnico si mantiene ancora rialzista anche grazie alla tenuta della trendline rialzista con i prezzi in fase di pausa tra 57,50 e 64,50 dollari dopo la fortissima corsa. Come per i mercati azionari anche l’arrivo del mese di maggio fornirà un direzionalità ai prezzi. Infatti ritorni sopra 68,00 dollari permetteranno l’avvio di un nuovo rally verso 75,00 dollari massimi dell’ottobre 2018. Una stagionalità negativa, già anticipata dalla violazione della trendline transitante per 60,50 dollari consentirà storni dei prezzi verso 57,50 dollari con possibilità di estensione sulla rottura del supporto fino in area 50,00/51,60 dollari. Una perdita di questo livello permetterà una correzione più profonda fino a 43,50/44,00 dollari

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