La settimana si apre con tutti i indici azionari sui massimi cosi come il Dax che continua a mostrare una stretta correlazione con l’S&P500 e con l’America che continua a guidare il mercato
Le preoccupazioni riguardo ad un possibile aumento dei tassi che avevano spinto il mercato al ribasso nel mesi di marzo sono già state spazzate via anche con l’aiuto tempestivo della Fed sempre pronta a accorrere al capezzale di Wall Street. I fortissimi dati economici e la netta diminuzione della disoccupazione sono tutti segnali di una forte prossima ripresa economica anche visto il livello di risparmio raggiunto dalle famiglie pronto a riversarsi sui consumi ma che al momento non sembrano generare aspettative inflattive visto che non si registra un surriscaldamento dei salari
La netta diminuzione dell’indice della volatilità, o della paura, Vix tornato sui suoi minimi di oltre un anno dimostra la situazione di calma attualmente presente sul mercato sempre sostenuto dall’ingentissima liquidità immessa nel mercato (750 miliardi di dollari immessi dalla Fed negli ultimi 3 mesi) e spingono gli investitori verso investimenti rischiosi come le azioni ma ancora di più le Cryptovalute, il paradiso della speculazione grazie a guadagni molto ampi in tempi stretti
La quotazione di Coinbase, piattaforma di compra/vendita di cryptovalute, che ha fatto letteralmente schizzare al rialzo quasi tutte le crypto rappresenta una sorta di ossimoro per le valute virtuali create appunto per essere scambiare tramite una stringa numerica in maniera digitale e che invece vede i primi segnali di normalizzazione. Non cè dubbio che una delle motivazioni del nuovo boom del Bitcoin sia stata l’entrata in questo segmento del mercato degli investitori tradizionali alla ricerca di investimenti alternativi dove collocare la liquidità presente che di fatto hanno sdoganato un nuovo assett, essendo difficile definirle valute, forse meglio commodities visto anche la necessità di “minarle” cioè di produrle da parte dei minatori tramite computer sempre più sofisticati che necessitano di forti componenti energetiche
Anche il ritorno del cambio Euro/Dollaro sopra 1,20 è un ulteriore segnale di tranquillità dei mercati, cosi come il prezzo del petrolio stabilizzatosi intorno ai 60 dollari. L’unica preoccupazione è dato proprio dalla mancanza di preoccupazione in cui i listini azionari si trovano al momento che potrebbe portarli ad abbassare la guardia e reagire in maniera nervosa ed emotiva davanti a qualche evento inatteso. Vedremo se la stagionalità normalmente negativa di maggio provocherà scossoni sui mercati
Nonostante il virus continui a mordere, la campagna vaccinale in Europa è in via di accelerazione consentendo una visione maggiormente positiva nella ripresa economica e beneficiando soprattutto quei titoli ciclici di cui il vecchio continente è ben fornito mentre continua a rimanere in secondo piano il comparto bancario che potrà trovare slancio solamente con le fusioni/acquisizioni, visto che oramai gli utili vengono da attività di trading come hanno dimostrato i bilanci della grandi banche americane la scorsa ottava
Per la settimana entrante sono ancora da guardare con attenzione le trimestrali americane, tra cui Coca Cola e Netflix per capire come procede il tiro alla fune tra titoli ciclici e growth e la riunione della Banca Centrale Europe alla volta di giovedi anche se non ci aspetta cambiamenti della politica monetaria. Da seguire anche il dato sulla disoccupazione americano sempre alla volta di giovedì e quello sul settore manufatturiero di venerdi per capire il passo di crescita dell’economia in America.

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