Permane la fase di positività sui mercati con Wall Street che segna dei massimi assoluti mentre in Europa siamo tutti sui massimi degli ultimi 13 mesi. Le misure fiscali e monetarie continuano a sostenere le quotazione dei listini americani e anche il rialzo del Treasury a 10 anni fa molto meno paura.
L’avverarsi di un evento inatteso come il rapidissimo rialzo dei rendimento obbligazionari visto nell’ultimo periodo regolarmente porta preoccupazioni nei listini azionari in particolare se sono sui massimi assoluti innervosendo gli investitori con la conseguenze chiusura di posizioni. Rimane da domandarsi come mai ogni volta che Wall Street inizia a dare qualche segnale di debolezza, immediatamente accorre al suo capezzale sia Fed che Segretario al Tesoro a sostenerlo come se avessero paura di far crollare il cartello di carte da loro costruito
A differenza della Bce, il mandato della Fed presuppone il mantenimento dei prezzi e la piena occupazione ed è su questo solco che si sta muovendo. Ma il vero problema è rappresentato dal fatto che ormai tutti sono investiti nell’azionario, in particolare i grandi fondi pensione privati privi ormai da anni dei rendimenti sicuri dei titoli di stato, e quindi un crollo dei corsi borsistici avrebbe conseguenza di tensioni sociali, peraltro già presenti nella società americana
Gli effetti distorsivi di questa situazione si vedranno nel corso dei prossimi anni ma al momento nulla sembra preoccupare i listini, anche se un nuovo aumento dei contagi in America a causa di aperture troppo veloci fa alzare qualche sopracciglio e questo potrebbe rallentare la crescita economica
Il vero problema che il mondo globalizzato sta invece affrontando è questa ripresa a macchia di leopardo con zone in fortissima crescita ad altre che rimango indietro come nel caso dell’Europa dove la campagna vaccinale va a rilento.
La settimane entrante da l’avvio al periodo delle trimestrali americane (si inizia con alcune grandi banche) fondamentali per confermare la tendenza positiva sui mercati ed eventualmente per fornire ulteriore carburante al rialzo
Altri temi da guardare con attenzione sono il dato sull’inflazione americana martedi ed un ulteriore intervento di Powell alla volta di mercoledi, proprio legati al tema tassi che è la questione principale a cui guardano i mercati
Non si segnalano invece novità dai principali indicatori della situazione generale con il petrolio in laterale tra 57 e 62 dollari da parecchio tempo, il cambio Euro/Dollaro sotto 1,20 e perfino il Bitcoin ha ridotto notevolmente la sua volatilità.
Tornando agli affari di casa nostra, prosegue il tentativo di accelerare la campagna vaccinale da parte del presidente Draghi che anche con la sua attività in politica estera si candida a sostituire la Merkel come leader europeo riportando l’Italia al centro della scena in particolare nel Mediterraneo, ormai zona di influenza di turchi e russi.
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