Come spesso accade, quando i mercati navigano tranquilli senza vedere alcuna ombra all’orizzonte, il minimo evento avverso inaspettato provoca una sorta di ondata di panico e quindi di vendite sui mercato, tirando di fatto gli investitori fuori dalla loro bambagia. È quello che è successo nell’ultima settimana quando il rialzo dei rendimenti dei Treasury Americani ha paventato un picco di inflazione non previsto e con questo un possibile innalzamento prima del previsto dei tassi di interesse, attualmente a zero, che sostengono il mercato azionario. Come dire che la festa è finita.
Anche in questo caso, come spesso accade, è dovuto intervenire sia Powell, governatore della Fed che la Yellen, nuovo Segretario al Tesoro, per tranquillizzare Wall Street, come se ce ne fosse bisogno considerando che sono sui massimi assoluti di tutti i tempi e con performance di tutto rilievo. Il fatto che la Fed difenda in maniera cosi importante il mercato azionario ha sicuramente ha che fare con problematiche di tipo sociale sia per evitare che collassino i grandi fondi pensione, ormai investiti massicciamente in borsa visto il rendimento nullo dei titoli ti di stato, sia i piccoli risparmiatori che sull’onda della recente frenesia si sono indebitati pur di partecipare al rialzo.
La situazione attuale e la stessa frenesia ricorda senza dubbio quella vista ad inizio millennio con la bolla Dot.com quando l’avidità, la paura di perdere l’occasione della vita, “il vicino di casa che ha fatto un sacco di soldi in borsa”, avevano portato moltissime persone ad investire nel mercato azionario senza neppure sapere di cosa si trattasse, con il risultato che anche dal macellaio si poteva sentire discutere di Borsa Valori invece di costate e filetti. Nel caso attuale la situazione è appesantita sia dai social che orientano e spingono tramite il passaparola una moltitudine di persone avulse dall’investimento borsistico sia dalla presenza delle Cryptovalute che forniscono un ulteriore asset class altamente volatile, contribuendo cosi alla formazione di un tipologia di operatività più da casinò/lotteria che non da investimento. Non cè dubbio che si stia formando, o meglio si sia gia formata una bolla, se non alimentata sicuramente ben voluta dalle banche centrali, che potrà comunque proseguire finchè non si creerà un altro evento inaspettato o sarà manifesta l’incapacità della banche centrali di tornare ad una normalità per quanto riguarda i tassi di interesse.
Per il momento però tutto è stato accantonato che gli investitori che passata la paura rivedono lo scenario positivo focalizzandosi sul pacchetto fiscale da 1900 miliardi di dollari dell’amministrazione Biden e sull’aumento dei vaccini con la speranza di un ritorno alla normalità nella seconda parte dell’anno.
Anche i classici barometri continuano a segnare bel tempo con il petrolio Wti sopra di 60 dollari ed il cambio EuroDollaro sopra 1,20 mentre si nota un notevole surriscaldamento delle materie prime che anticipano un effervescenza dell’economia
L’Europa e l’Italia continuano a seguire quello che succede dall’altra parte dell’Oceano e guardano con interesse al “modello inglese” di vaccinazione, cioè velocizzare il processo vaccinando una volta sola tutti anche il processo studiato prevede due dosi, e nessuno sa quali saranno le conseguenze fra alcuni mesi. Il nuovo presidente del consiglio Draghi sta facendo sentire la sua autorevole voce in Europa riportando il nostro paese ad avere un ruolo centrale nel vecchio continente che potrebbe fare bene sia allo spread che al mercato azionario
La settimana borsistica si presenta pertanto interessante dopo che i supporti hanno interrotto la discesa. Attenzione deve essere posta alla riunione Opec, visto il ruolo di anticipatore dei mercati azionari che ha adesso il petrolio salito da 34 a 63 dollari in soli 4 mesi, dove peraltro non sono attese sorprese
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