Dopo mesi di rialzo sull’onda dell'assunto “tanto peggio tanto meglio” che ha obbligato di fatto le varie banche centrali ad immettere liquidità nel sistema sostenendo di fatto la cavalcata dei listini azionario, gli investitori adesso fanno i conti con un miglioramento generale della situazione economica grazie al piano vaccinale, già peraltro anticipata dal forte rialzo delle materie prime, in primis il petrolio. Questo rafforzamento dell’economia porta con se aspettative di inflazione che gia si vedono sull’aumento dei rendimenti dei titoli governativi, in particolare sul Treasury Bond decennale, che nell’ultimo periodo ha praticamente triplicato il suo valore. Tutto questo preoccupa i mercati azionari saliti su quotazioni molto alte per via di mancanza di alternative e che temono un rialzo inatteso dei tassi di interesse. Lo stallo che vediamo a Wall Street nelle ultime sedute esemplifica questa preoccupazione.
Interessante a questo proposito sarà la testimonianza davanti al Congresso di Jerome Powell nella giornata di martedi in cui dovrà misurare le parole per evitare di spaventare gli investitori che negli ultimi mesi erano all’interno di una situazione ideale. Peraltro le banche centrali guardano con favore all’arrivo di un po’ di inflazione in quanto permette di ridurre il fortissimo indebitamento nei loro budget. Il tutto mentre rimane sullo sfondo la volontà dell’amministrazione Biden di far approvare il piano di stimolo fiscale da 1900 miliardi di dollari
La situazione in Europa rimane improntata ad un cauto ottimismo con i dati economici, in particolare quelli tedeschi in netto miglioramento, mentre preoccupa la lentezza della campagna vaccinale, lentezza legata all’approvvigionamento delle dosi di vaccino da inoculare alla popolazione, unica via possibile per tornare alla normalità come dimostrato da Israele.
L’Unione Europea guarda con grande attenzione alle mosse del nuovo governo Draghi per capire se il cambio di condottiero permetterà una ripresa economica dell’Italia, che manca ormai da oltre 20 anni, che avrebbe benefici importanti su tutto il vecchio continente considerando l’importante industriale e di popolazione del nostro paese. Questo potrebbe anche contribuire ad un ulteriore discesa dello spread sotto gli 80 punti, spread peraltro risalito di qualche punto durante l’ultima ottava
Al momento i barometri della situazione, Petrolio e cambio Euro/Dollaro continuano a segnare bel tempo anche se i margini di apprezzamento dell’Oro nero, che valeva 34 dollari a novembre, sembrano abbastanza limitati. Da segnalare invece il raggiungimento di un target rialzista rappresentato dai 57000 dollari dal parte del Bitcoin, asset speculativo interessante ma troppo legato alle dichiarazioni via twitter di Elon Musk
In Italia grande attenzione va posta nelle mosse della Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) che ha in mano parecchi dossier importanti (Tim e Atlantia tra le altre) per capire se ci sarà qualche accelerazione con il nuovo presidente Draghi cosi per altri dossier sul tavolo fermi da parecchio tempo come Mps e Alitalia
La settimane entrante fornirà già una prima indicazione su come vuole muoversi il nuovo governo, soprattutto per quanto riguarda la velocizzazione della campagna vaccinale
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