lunedì 28 dicembre 2020

OVS: la tenuta del supporto a 1,00 euro annuncia nuovi importanti rialzi per il titolo

 



L'uscita dalla fase triangolare che lo aveva caratterizzato negli ultimi 6 mesi unita alla chiusura settimanale superiore a 1,00 euro sono tutti segnali di forza per Ovs. La chiusura mensile ed il superamento di 1,12 euro confermeranno il rialzo spingendo i corsi verso il suo primo obbiettivo a 1,50 euro e successivamente la chiusura del gap 1,73 euro.

mercoledì 23 dicembre 2020

POSTE ITALIANE: Rimbalzo del titolo sul supporto a 8,00 euro

 


Dopo il portentoso rialzo visto a novembre da 6,91 a 9,00 euro, la correzione delle ultime sedute si è arrestata a 8,00 euro 50% di ritracciamento della precedente salita, livello dove transita la media mobile a 100 giorni formando una candela di inversione "doji".Sulla tenuta di questo supporto il titolo può riproporsi nuovamente al rialzo verso 9,00 e successivamente verso 9,90/10,00 euro

martedì 22 dicembre 2020

AUTOGRILL: Nuovi rialzi sulla tenuta del supporto a 5 euro

 



Dopo essere stato uno dei titoli maggiormente penalizzati dalla pandemia con le quotazioni crollate in un solo mese dai 10 a 3,15 euro Autogrill ha sviluppato una ampia fase di consolidamento tra 3,00 e 6,00 euro. In particolare la fase laterale in atto tra 5,00 e 6,00 euro vista nell'ultimo mese dopo il fortissimo rialzo di novembre è un chiaro segnale di forza per un ripresa dell'uptrend che una volta violata la resistenza a 6,00 euro si potrà estendere fino a 9,03 euro a chiudere il gap ancora aperto. Il titolo infatti sarà tra i maggiori beneficiari della ripresa economica della prossima primavera grazie al vaccino

lunedì 21 dicembre 2020

Enel: movimento correttivo a 7,50 euro prima di nuovi rialzi

 



Il triplo massimo a 8,56 euro unito alla formazione di una configurazione di inversione denominata "testa-spalle" nelle ultime settimane indicano la necessità di una correzione del titolo verso il target a 7,48/50 euro, target dato dall'ampiezza della figura di inversione. Enel rimane comunque molto interessante nel medio periodo sia grazie alla sua forte esposizione alle energie rinnovabili sui cui punterà molto il Next Generation Eu sia per l'interessante dividendo in epoca di tassi bassi o negativi

Platino: vicini all'inversione della tendenza ribassista in atto dal 2008

 



Interessanti segnali di forza per il palladio quotato in dollari che sembra essersi pronto a mettersi alle spalle la debolezza vista negli ultimi anni con una tendenza ribassista che lo aveva portato dai massimi assoluti di 2308 dollari l’oncia del 2008 ai 562 dello scorso marzo. La resistenza a 1050 dollari rimane il livello chiave che ha sempre respinto i tentativi di inversione dal 2017 in poi. Il superamento della trendline ribassista e la tenuta di quota 1000 sono tutti segnali positivi che necessitano ora di essere confermati da una chiusura mensile superiore a 1050 permettendo cosi l’inizio di un trend ascendente di medio periodo che ha un primo obbiettivo a 1300 dollari. Il target successivo si colloca poi a 1750 dollari. Una perdita del supporto a 1000 dollari indicherà che il Platino non è ancora pronto per uscire dalla fase di debolezza riproponendo i prezzi al ribasso verso 850 dollari e quindi 750 confermando di fatto il trading range in atto dal 2017 750 -1050 dollari.

Dow Jones: la formazione di un cuneo sui massimi non annuncia nulla di buono almeno nel breve

 




Continua il buon momento dell’indice Dow Jones capace venerdì scorso di un nuovo massimo assoluto sopra 30000 a 30345. Lo scenario rimane impostato positivamente con un primo obbiettivo rialzista posto a 31000. Rimane da sottolineare come dal 24 novembre scorso, giorno dell’annuncio della nomina della Yellen a segretario al Tesoro, l’indice si spinga stancamente al rialzo più per inerzia che per forza con i prezzi arrivati ormai all’apice del cuneo in formazione che di solito quando posizionato sui massimi annuncia una correzione. In ogni caso ci si attendono delle accelerazioni de prezzi nelle prossime sedute con un preferenza al ribasso che verrà confermata dalla rottura del supporto a 29850 consentendo una discesa delle contrattazioni verso 28800/29000 e successivamente verso 28500 a chiudere il gap tuttora aperto e a testare la media mobile a 100 giorni. Una perdita di questo livello spingerebbe i corsi verso i minimi di ottobre a 26500 supporto fondamentale e difeso dalla media mobile a 200 giorni. Accelerazioni sopra 30350 consentiranno una continuazione della fase di forza attualmente in essere verso obbiettivi posti in territorio inesplorato a 31000 e successivamente 31670/700

Dax: il doppio massimo a 13800 annuncia una fase di correzione

 


Dopo una lunga fase laterale che durava da metà novembre il Dax riesce a violare l’importante resistenza di breve a 13500 e portarsi nuovamente a ridosso dei suoi massimi assoluti dello scorso febbraio a 13795 chiudendo però la settimana in ritirata. Lo scenario rimane ancora al rialzo dopo l’incredibile performance vista dai primi di novembre in poi con le contrattazioni passate da 11500 e 13800. La presenza di un doppio massimo a 13800 lascia però intendere la possibilità di uno storno prima di nuove fasi di forza con i prezzi attesi ora verso il livello chiave a 13000 supporto rafforzato dal passaggio della media mobile a 50 e 100 giorni. Una perdita anche di questo importante livello permetterà un approfondimento della discesa verso 12600 a chiudere un gap tuttora aperto e successivamente verso 12300. L’inversione della tendenza rialzista si avrà solo con discese al di sotto della media mobile a 200 giorni attualmente transitante per 11500. La ripresa dell’uptrend si avrà ovviamente con la violazione di 13800 spingendo i corsi verso nuovi massimi assoluti posti a 14800/15000

 


Ftsemib: La rottura del supporto a 21500 annuncia una correzione più profonda verso 21000

 




La violazione in data odierna del supporto a 21500, parte bassa della fase laterale in formazione da 4 settimane, conferma la fase di debolezza del breve per il Ftsemib. Lo scenario rimane impostato positivamente di medio periodo ma la mancata violazione della resistenza a 22400 indica la volontà dei prezzi di effettuare una correzione più marcata dopo la mostruosa performance vista nel mese di novembre (+24%). L’indice ha adesso ha la possibilità di scendere fino al test della media mobile a 200 periodi transitante a 21050/100 identificando una nuova area di acquisto. Solo il superamento al ribasso del supporto a 20500 invertirà la tendenza riproponendo i corsi almeno fino a 19800. La violazione della resistenza a 22400 invece segnalerà il ripristino dell’uptrend verso 24000 e successivamente verso 24700 a chiudere il gap lasciato aperto lo scorso febbraio

venerdì 18 dicembre 2020

Anima Holding: segnali di inversione per il titolo rafforzati dal superamento della resistenza a 3,94 euro


 


La rottura della trendline ribassista in atto da giugno in poi e il suo successivo riconoscimento mantenendosi al di sopra di essa sono tutti segnali positivi per il titolo che ha iniziato ad accelerare. La rottura della resistenza a 3,94 euro permetterà nuovi spunti al rialzo verso i massimi di giugno a 4,42 euro e successivamente a chiudere il gap aperto nello scorso febbraio a 4,83 euro. Un target più importante di medio periodo si colloca a 5,50 euro. Nel breve sono possibili storni a 3,78/80 euro interessanti per rientrare. Segnali di inversione si avranno con la perdita del supporto a 3,53 euro.

giovedì 17 dicembre 2020

Piaggio: fase di consolidamento prima di nuovi rialzi verso 3,10/15 euro

 



Il forte rialzo visto nel mese di novembre ha spinto il titolo dai minimi di 2,00 euro, parte bassa del range 2,00 - 2,58 euro, che lo ha caratterizzato negli ultimi mesi, fino a 2,73 euro. Stiamo ora assistendo da parecchie settimane ad una fase di consolidamento dei prezzi al di sopra di 2,58, precedente resistenza ora supporto, sulla cui tenuta Piaggio ha la possibilità di sviluppare nuovi spunti rialzisti verso i precedenti massimi dello scorso novembre 2019 a 3,15 euro. Solo chiusure settimanali inferiori a 2,58 euro negheranno il panorama rialzista.

mercoledì 16 dicembre 2020

Biesse: continua la corsa del titolo verso 22,50/70 euro

 





L'uscita dalla fase triangolare in accelerazione e con forti volumi segnala ancora una notevole forza per il titolo che può spingersi fino a 22,70 euro a testare i massimi di febbraio 2019. Possibili nel breve storni verso 18,50/60 utili per rientrare. La tendenza rialzista verrà negata solo da ritorni al di sotto del lontano supporto a 17,50 euro

martedì 15 dicembre 2020

Stm: Titolo pronto per nuovi rimbalzi sulla tenuta della trendline rialzista




I numeri dell'azienda inferiori alle attese hanno messo fine al forte rialzo che ha caratterizzato il titolo nelle ultime settimane che lo aveva spinto fino a 35 euro. La profonda correzione si è arrestata a ridosso delle trendline rialzista ben difesa anche dalla media mobile a 100 giorni rendendo pertanto l'area 28,00/50 euro un'ottima occasione per riprendere la tendenza rialzista. Solamente discese al di sotto di 27,50 euro permetteranno una correzione più profonda verso 24,00 euro

lunedì 14 dicembre 2020

Saipem: segnali di inversione delle tendenza ribassista di lungo periodo

 


Saipem registra una della peggiori perfomance del 2020 all’interno del Ftsemib, con i prezzi crollati da 4,50 euro di inizio gennaio fino a raggiungere un minimo a 1,27 euro a fine ottobre prima di vedere un rimbalzo. Il titolo però ha sviluppato un forte segnale di inversione di medio/lungo periodo negli ultimi mesi grazie alla formazione sul grafico mensile di una configurazione di inversione a candele denominata “Doji Star” rappresentata da una candela nera di debolezza seguita da doji, candela senza corpo, e successivamente da una candela bianca di forza. Questa configurazione si colloca sui minimi assoluti ed in presenza di una fase di ipervenduto rendendo ancora più forte il segnale con il titolo che ha adesso possibilità concrete di avviare una fase di recupero di medio periodo almeno fino a 3,00/05 euro a testare la parte bassa del trading range precedentemente violato.

Petrolio Wti: nuovi rialzi sopra 50 sulla tenuta di 44,00 dollari

 



Ancora fase di forza per il petrolio americano che beneficia sia del prossimo arrivo dei vaccini, che riporterà il mondo ad una situazione quasi normale, sia dell’accordo tra produttori. Da un punto di vista tecnico la violazione dell’ampissimo trading range visto tra maggio e novembre tra 34,50 e 44,50 dollari e il successivo test a riconoscere la parte alta sono tutti segnali di forza per l’oro nero diretto ora verso 50,00 dollari livello anche psicologico e successivamente verso 53,00/50 target calcolato prendendo l’ampiezza del precedente range e riportandolo dalla rottura. Accelerazioni sopra 55,00 dollari indicheranno una forte ripresa dell’economia (con il rischio di surriscaldamento) spingendo il petrolio verso 60 dollari su livelli visti pre pandemia. Debolezza verrà solo da chiusure settimanali inferiori a 44,00 dollari riproponendo i corsi verso 40,00 dollari e successivamente 35,00 dollari.

S&P500:L'indice fatica a salire. Forse ci vuole fase correttiva prima di nuovi rialzi?

 





Segnali di stanca sull’ S&P500 che dopo uno spettacolare mese di novembre grazie sia all’annuncio dell’arrivo dei vaccini sia al dissiparsi delle preoccupazioni legate alle elezioni presidenziali che lo aveva portato a nuovi massimi assoluti a 3712. Lo scenario si presenta ancora impostato al rialzo con un possibile obbiettivo posto a 3860/80 anche se le ultime sedute sembrano evidenziare un rialzo più per inerzia che con forza come dimostrano le candele tutte piccole sintono di scarsa volatilità. La tenuta della trendline rialzista unita ad una forte divergenza con l’oscillatore lasciano pensare alla possibilità di uno storno a testare il supporto chiave precedente resistenza a 3540/50 livello difeso dalla media mobile a 50 giorni. Solamente la rottura di questo livello indicherà la voglia del mercato di fare una correzione di grado maggiore verso 3400. Al di sotto si collocano poi i minimi di fine ottobre a 3200. Accelerazioni sopra i massimi a 3712 ripristineranno direttamente il movimento rialzista verso i target indicati rendendo la fase attuale solo una pausa di consolidamento per rifiatare.

FtseAllStar: ritorno sui massimi assoluti come sul Nasdaq




Mentre l’indice principale italiano Ftsemib con un forte componente di titoli energetici e bancari rimane molto distante dai suoi massimi di febbraio, l’indice Ftse Allstar, che raggruppa società a media piccola capitalizzazione ma con un interessante componente tecnologica o ed innovativa nel comparto manifatturiero, mostra un andamento in linea con il Nasdaq americano. Infatti dopo esser crollato a marzo dai sui massimi assoluti a 41000 fino a 25000, a ritestare i massimi visti tra il 2015 e 2017, l’indice ha seguito pedissequamente il forte sviluppo del mercato tecnologico salendo anche esso su nuovi massimi assoluti a 42980 segnati la settimana scorsa con un incremento dai minimi di oltre 70% percentuali. Lo scenario si presenta ancora positivo dopo il superamento dei massimi di febbraio con un possibile obbiettivo posto a 48000. La presenza di una candela “doji” si massimi del grafico settimanale unita ad un oscillatore stocastico che sta incrociando al ribasso in fase di ipercomprato sono tutti elementi che invitano alla cautela almeno nel breve e spingono per una correzione a testare i precedenti massimi a 41000 prima di ripartire. Solamente chiusure mensili inferiori a 40000 segnaleranno l’avvio di una fase di correzione più profonda con la possibilità di testare nuovamente il forte supporto a 36500.

lunedì 7 dicembre 2020

Titolo "CALDO": TECHNOGYM

 




Movimenti tecnici da manuale per il Technogym. Il titolo infatti dopo essere prepotentemente rimbalzato sul doppio minimo a 5,80 euro ha violato i precedenti massimi a 8,74 euro salendo fino a 9,85 euro per poi tornare a riconoscere il livello prima resistenza ora supporto a 8,74 euro. Proprio la tenuta di questo supporto su cui i prezzi stanno attualmente consolidando è fondamentale per vedere nuove accelerazioni dei prezzi che potrebbero spingere Technogym verso i precedenti massimi assoluti in area 12,00 euro. La perdita del supporto a 8,74 euro con una chiusura giornaliera inferiore sarà un segnale negativo per il titolo consentendo una correzione più profonda verso 8,34 euro a chiudere il gap aperto e successivamente area 8,00 euro

Oro: segnali di forza sopra 1850 dollari l'oncia

 





Momento delicato per l’Oro uno degli asset maggiormente cresciuti nel 2020 con i prezzi capace di spingersi dal doppio minimo di 1450 dollari l’oncia di marzo fio a 2075 dollari di inizio agosto prima di avviare una fase correttiva fino a 1764 sulla parte bassa del canale di oscillazione dove hanno reagito. Lo scenario di medio periodo è tuttora orientato al rialzo anche grazie alla tenuta delle media mobile a 200 giorni ma nel breve non sono esclusi nuovi storni a 1750 dollari. La violazione della resistenza a 1850 dollari indicherà nuova forza di Oro anche nel breve spingendo i corsi verso la parte alta del canale a 1900/20 dollari. Solamente il superamento degli ultimi massimi a 1965 dollari e successivamente del livello psicologico di 2000 dollari ripristineranno la tendenza rialzista verso 2100 e successivamente verso 2250 dollari. Segnali di inversione si avranno al di sotto di 1650 dollari riproponendo i prezzi verso 1450 dollari e negando di fatto tutto il movimento visto quest’anno.

indice Dow Jones: obbiettivo 31000 ma prima un giro a 29000 ci sta tutto

 





L’indice Dow Jone finalmente riesce a raggiungere la fatidica quota 30000 dopo averla mancata una paio di volte a novembre chiudendo la settimana sopra il livello. La situazione è ancora impostata positivamente con il mercato che ha il vento in poppa e sconta già la forte ripresa del prossimo anno grazie sia all’arrivo del vaccino che agli aiuti fiscali. Non ultimo l’annuncio della nomina della Yellen a segretario al Tesoro rappresenta la classica ciliegina sulla torta. Da un punto di vista tecnico l’indice sta avanzando molto lentamente e sembra diretto verso il suo target posto a 31000/100 a testare la trendline rialzista che congiunge tutti i massimi dal ottobre 2018 in poi. In un mercato così tirato e che viene da una performance straordinaria nel mese di novembre (miglior mese dal 1987..) sono possibili storni correttivi sia sulla tenuta della trendline rialzista di breve transitante a 30250 che su decisioni della Fed non conformi alle attese nella riunione della prossima settimana, capaci di spingere i corsi verso 29000 con possibilità di chiudere il gap lasciato aperto a 28480. In ogni caso solo discese al di sotto di 28000 dove transita la media mobile a 100 giorni indicheranno un indebolimento della struttura rialzista.

Indice Ftesemib: Prosegue la pausa del rialzo al di sotto della resistenza a 22400

 



Fase di pausa per il Ftsemib dopo il fortissimo rialzo visto nel mese di novembre con i prezzi passati da 17700 a 22400 in un singolo mese con le contrattazioni che da un paio di settimane si muovono tra 21750 e 22400. Lo scenario si presenta tuttora positivo e la violazione della forte resistenza a 22400 permetterà una continuazione del rialzo verso 23500 e successivamente verso la parte alta del trading range 12500 -24500 che sta contenendo le oscillazioni dei prezzi negli ultimi 11 anni. La presenza di una candela “doji” sul grafico settimanale ben testimonia l’incertezza adesso presente sul mercato, in attesa della riunione della Bce prevista in settimana. Nel breve una violazione del supporto a 21770 consentirà uno storno più mercato delle contrattazioni verso 21150 a testare la media mobile a 200 settimane definendo una nuova area di acquisto. Solo discese al di sotto di 20500 invertiranno la tendenza rialzista attualmente in essere.

martedì 1 dicembre 2020

Titolo "caldo": Pirelli&C

 




Segnali rialzisti per il Pirelli, uno dei titoli maggiormente penalizzati nel 2020 all’interno del Ftsemib. Infatti dopo la lunga discesa che lo ha caratterizzato praticamente dalla quotazione nel 2017 i prezzi hanno trovato supporto a 3,00 lo scorso marzo sviluppando poi una lunga fase di consolidamento. La violazione della forte resistenza a 4,42 euro e della trendline ribassista accompagnate da un netto incremento di volumi e con chiusura mensile superiore a novembre sono tutti segnali di forza per il titolo che può adesso continuare il suo recupero verso 5,00 euro primo target e quindi 5,50 euro ritracciamento del 50% di tutta la discesa. Solo ritorni di sotto dei 4,00 euro negheranno il panorama rialzista

Euro/Dollaro: Nuovi spunti rialzisti sopra 1,20 per salite a 1,25

 


Prosegue la fase di consolidamento in atto ormai da 4 mesi di pari passo con l’andamento del mercato azionario americano con il cambio Euro/Dollaro ingabbiato tra 1,1600 e 1,2000. Lo scenario di medio periodo rimane favorevole alla moneta unica dopo l’uscita dalla fase triangolare durata quasi 20 anni. La rottura di 1,2000 permetterà quindi ulteriori rafforzamenti dell’Euro verso 1,25 massimi del 2018, dove transita la media mobile a 200 mesi e successivamente verso 1,28/30. Solamente discese al di sotto di 1,1600 indicheranno nuova forza di dollaro spingendo il cross verso 1,1400 a testare la trendline precedentemente violata. Ritorni di tendenza favorevole al biglietto verde si avranno solamente con la rottura del lontano supporto a 1,08

Indice Nasdaq100: la fase di congestione vista negli ultimi 4 mesi sembra anticipare nuove accelerazioni rialziste

 

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La rotazione settoriale conseguenza dell’annuncio dei vaccini sul corona Virus consente agli altri indici americani di portarsi sui massimi assoluti ma penalizza poco o niente il comparto tecnologico che rimane anche esso sui massimi. Guardando al grafico mensile del Nasdaq 100 si vede come negli ultimi 4 mesi si sia mosso in laterale tra 11000 e 12300 formando cosi una formazione di continuazione nelle candele giapponesi denominata “three rising methods” che comprende appunto due forti candele bianche, cioè rialziste, intervallate da candele nere. La violazione di 12300 confermerà la fine della fase di congestione permettendo un nuovo strappo rialzista con primo obbiettivo a 13800 livello calcolato prendendo l’ampiezza del range e riportandolo dalla rottura. Solamente la violazione con chiusura mensile inferiore di 11000 consentirà uno storno dei prezzi più marcato verso l’ampia area 9500/10000.

Indice Ftsemib: la resistenza a 22400 è il livello da violare per continuare la salita verso 24000 area

 




Il migliore mese di sempre in termini percentuali (+24%) cambia completamente le sorti del Ftsemib che da una situazione di debolezza, sulla tenuta del supporto a 17700 inverte la rotta. Il grafico mensile consente di avere una visione di lungo periodo che evidenzia come il nostro indice sia compreso ormai dal lontano 2009 tra 12500 e 24550 anche se negli ultimi anni quota 15000 ha sempre contenuto i ribassi con chiusure mensili superiori. Lo scenario si presenta positivo con i prezzi che una volta violata la resistenza a 22400 potrebbero spingersi fino al test di 24000/500 livello al momento invalicabile e difeso anche dalla media mobile a 200 mesi. La tenuta della forte resistenza a 22400 e il rally consistente visto a novembre potrebbero consentire degli storni dei prezzi verso 21000/150. Solamente chiusure mensili inferiori a 20000 negheranno il quadro positivo di fondo.